venerdì, 30 settembre 2005 alle 21:52 

Lo amo, lo so, non c'è bisogno che oramai me lo dici Dom, lo so già....Ma non capisco ancora perchè cerco di negarlo a tutti, non capisco perchè oggi ho reagito così al lago.
E forse, per la prima volta ho confessato a qualcuno quello che oramai ho capito di sentire ancora per Dan. Mi dispiace di averlo fatto così, mi dispiace di averti urlato addosso, so che non lo sopporti, ma quando si tratta di quel ragazzo, non so cosa mi prende.
E hai ragione, avevi ragione su tutto quello che mi hai detto. Strano vero, come l'orgogliosa Aethereally ti abbia dato ragione?Soprattutto dopo averti chiamato stronza?Scusa.
Scusami per tutto, sai che non lo dirò mai, ma ogni volta che sono stata male in questi cinque anni, tu eri vicino a me, forse l'unica, l'unica che riusciva a capirmi e a consolarmi con un semplice gesto, non riesco ad immaginare una vita in questa scuola senza la tua presenza che crea casino!
Forse l'unico gesto di gratitudine che riesco a dimostrarti è un semplice abbraccio, ed è quello  che ti ho dato oggi, in lacrime mi sono gettata tra le tue braccia, grazie per avermi fatto finalmente ammettere che da troppo tempo nascondo qualcosa di così importante.
"Non ti lascerò mai Dom" sussurro tra le lacrime in risposta alla tua affermazione.
Ma ci sono delle cose, ancora, che non sai, dovrei dirtele, ma non ci riesco. Non chiedermi il perchè.
Oggi in sala era seduta Manon, esattamente non so perchè mi sono soffermata a fissarla, più che un ciao con lei non c'è mai stato niente, bhà...so solo che Pierre mi continuava a dire delle stupide battutine sulla Holmes che mi facevano ridere, penso che abbia creduto che fossero riferite a lei....infondo pensavo che con lei non ho mai parlato, bè, forse se lo facevo finivo col trattarla male, è nel mio carattere essere scontrosa.
Diamine, sono le due di notte e sono qui a pensare al perchè non ho mai parlato con Manon, non riesco a prendere sonno, sarà la millesima volta che mi rigiro nel letto.
Ma non ero l'unica a non riuscire a dormire in quella stanza. Ed in punta di piedi mi sono avvicinata al letto di Dom.
"Ehy, Dom?" l'ho chiamata in un sussurro...
"Aeth, sei sveglia anche tu?!"
"Si, vieni, seguimi"
"Ma dove?"
"Shhh....seguimi!"
E così l'ho trascinata fuori dal letto, tirandola via da quella stanza.
La sala comune era stranamente surreale, non pioveva, e la luna filtrava dalle grandi vetrate riflettendosi sulla tappezzeria viola-argento della nostra casa. Che strane ombre e che strani effetti...quasi incantati.
"Aeth, ti sei incantata?!" mi sono girata e ho visto che Dom mi guardava con una strana faccia, non ho parlato, le ho solo preso la mano e l'ho portata fuori da quella stanza, per i corridoi deserti della scuola.
"Mi spieghi dove stiamo andando?!"
"Ti devo parlare, fa silenzio." Un ghigno...
"Perchè dovremmo fare silenzio?!Sembra  la prima volta che giriamo di notte per la scuola!"
Sorrido, sempre la stessa.
Abbiamo camminato per altri dieci minuti, salendo scale e svoltando in innumerevoli corridoi, fino ad arrivare davanti ad un quadro con una porta, in un vicolo cieco.
"Aeth, ma sei impazzita?Questa è una strada chiusa"
Stavolta il sorrisino beffardo tocca a me, mentre Dom mi osserva stupita, cercando di capire se sto dando di senno o meno.
Prendo la bacchetta, tocco una combinazione di mattoni precisi sul muro e esclamo "ALOHOMORA".
Il quadro inizia a cigolare, rivelando una piccola terrazza. Mi giro, sul tuo viso è dipinta una pura espressione di stupore.
"L'ho scoperta qualche giorno fa, è una delle stanza segrete di Beauxbatons, c'è un panorama magnifico" rispondo in risposta alla sua muta domanda per poi girarmi ad osservare il paesaggio, la luna che si rifletteva sul lago, il ponte, le colline, si vedeva tutto, anche un leggero luccichio nelle acque del lago.
"Ehy!Guarda là!" le indico la luce e un sorriso divertito si stampa sulle nostre labbra, come ogni volta che scorgiamo quella luce.
"Dom...." la interrompo mentre è intenta ad osservare il lago
"Che c'è?"
"Sai, la storia tra me e Dan?!"
"si"
"Sai perchè io e lui ci siamo lasciati?!"
"Perchè tu hai dato un bacio all'ex ragazzo di Maeva"
"No, non è per questo che ci siamo lasciati"
Mi guarda stupita.
"Quella sera, quella dannatissima sera, eravamo tutti ubriachi. Ricordi che ad un certo punto io mi sono alzata per andare nel dormitorio?!"
"Ahah"
"Bene, l'avevo fatto perchè non vedevo più Dan, ero stanca e volevo andare a dormire....solo che...quando sono entrata nella stanza, mi è passata la voglia di andare a dormire."
"Come mai?" ora mi fissava, appoggiata alla ringhiera della terrazza, vivamente interessata.
"Bè, quando sono entrata, ho visto....bè ho visto" alcune lacrime iniziavano a bagnare i miei occhi.
"Aeth, hai visto cosa?"
"Dan e Maeva che si baciavano, quella...quella stronza di Maeva letteralmente avvinghiata a lui, e sono corsa via, non ti sei mai chiesta perchè io e lei non ci parliamo più?"
"Pensavo per il fatto del bacio con il suo ex-ragazzo."
"No, quello è stato solo una mia vendetta, quando sono fuggita via, loro non si sono accorti che io avevo visto, e quando il giorno dopo ho cercato di chiedere qualcosa a lui, non mi ha detto niente, non volevo fargli capire che avevo visto, volevo che me lo dicesse lui." lacrime. Ricordare faceva male "In quel momento mi sono sentita tradita da una delle due persone alla quale tenevo di più al mondo, dalla persona che amavo e che amo tuttora, e con un gesto di rabbia e vendetta, ho baciato il ragazzo di Maeva, sapevo che a lui piacevo e ho sfruttato il tutto per una mia vendetta."
Silenzio.
Il mio sguardo era puntato a terra, le lacrime solcavano il mio viso. So di aver sbagliato, so di aver corso troppo, so di aver agito di istinto, ma il dolore in quel momento era tanto. E ricordarlo era come riprovarlo nuovamente. Mi sono accasciata a terra.
"Shhh...Aeth, non piangere...." e mi abbracciò.
Sfogando tutte le lacrime che avevo accumulato da tempo. Non una parola, non servivano.

Aethereally
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venerdì, 30 settembre 2005 alle 21:07 

Ho sempre ritenuto avere un diario personale una cosa da bambini.. da infantili..
Eppure adesso ci sto scrivendo.
Come posso essere caduta così in basso da affidare utti i miei segreti e i miei pensieri a un ammasso di carta?
insomma.. cosa si scrive di solito su un diario?
Piacere.. mi chiamo Manon..
Mi sento più cretina di prima adesso.
Basta vaneggiare!
Allore..
Sono un pò stanca ultimamente.. sarà per l'orario abbastanza pesante, sarà che la scuola è iniziata da poco e devo abitarmi..
Mon dieu! Mi mancani già le giornate estive passate a bare bibite fresche, un pò con Olivier, un pò con alcune conoscenti che i miei genitori hanno avuto la buona idea di costringere a diventare mie "amiche"
Cosa significa amiche..? Io non ho amici e non vorrò certo averli.. gli amici sono per i deboli! So cavarmela benissimo da sola..
Ultimamente le voci girano parecchio.. soprattutto quelle su una ragazzina.. Morgana credo si chiami..
Si quella che gira con i capelli Rosa..
Ha avuto un fiasco assurdo ai provini per entrare in una band.. Non mi pare una storia di cui chiacchierare tanto.. ha solo avuto un problema con la bocca.. sai quanti problemi ho io? Lasciamo stare..
Oggi ero in sala grande.. stavo scrivendo cose senza senso, tanto per scrivere qualcosa al tema di trasfigurazione..
Noto delle persone entrare non gli do troppo peso..
Uno lo riconosco, Pierre Armstrong della mia stessa casa..
Si siedono poco lontani da me..
Il mio sguardo era fisso su di loro interrogativo.. vedevo spesso una delle ragazze voltarsi verso di me ed accennarmi un sorrisino.. solo allora la riconosco. Aethereally Vìemeére.. anche lei della mia casa..
Mi fissa poi mormora qualcosa a Pierre che sposta il suo sguardo a sua voita su di me..
Sto per mandarli educatamente al diavolo quando la mia attenzione è interrotta dall'arrivo dinanzi a me di una civetta... bianca e candida..
La riconosco.. è quella di Olivier!!!
L'accarezo mentre le slego la lettera dalla zampina.. felice di sentire qualcuno di familiare dopo settimane..
La lettera diceva questo: 

ma chère Manon..
non so perchè ti scrivo questa lettera.. insomma.. fa bene tenere i contatti con una persona familiare ogni tanto no? A parte maman e père..
Sai qual'è il sentimento che ci lega meglio di me..
Insomma comment ça va?
Spero che questo anno scolastico sia migliore per te che il precedente.. non voglio sorbirmi tutte le tue paranoie la prossima estate sorellina cara..
Bene viperetta, scusa per la lettera minima.. ma avevo bisogno di aprire un contatto con te..
au Revoir Mon Petit soeur
ton frère Olivier

Leggo la lettera di un fiato, delusa che sia così corta.. gli risponderò dopo.. Quando alzo lo sguardo noto quello dei tre ragazzi du di me..
Scuoto la testa alzandomi esco dalla sala diretta nel dormitorio..
adesso vado a scrivere a quel pezzente di mio fratello
Au Revor
Manon






ManonBouringer
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venerdì, 30 settembre 2005 alle 18:14 

Qui è tutto una noia mortale! Ci vorrebbe qualcosa che scuota questa monotonia.
Tutti fanno qualcosa di interessante: Angie canta dei Black Roses, Morgana sta sempre con Frankie e io e Aethereally? Io e lei non facciamo nulla, a parte cazzeggiare sulle rive del lago.
Ogni tanto riusciamo anche ad intravedere una debole luce dorata sul fondo del lago e ce la ridiamo pensando che quella è la voce di Morgana e che quando ora cerca di parlare non fa altro a parte sputacchiare sangue e tossire come una dannata.
Oggi io, Aeth e Séline stavamo prendendo il sole sulle rive del lago tanto per cambiare.
Quando ad un certo punto una domanda mi è venuta spontanea
"Aeth.. tu Dan lo ami ancora, vero?"
Si è tirata su sistemandosi la camicia. Ha guardato oltre il lago e sul momento è solo arrossita lievemente, ma dopo qualche secondo ha urlato "No, tu lo sai benissimo che io per Dan non provo più assolutamente niente, tu lo sai e tutti lo sanno!"
Io che permettevo a qualcuno di urlarmi addosso? Non sia mai!
A quel punto mi sono issata e le ho gridato di rimando "Ah sì? Tu non provi più nulla per quel ragazzo? Ma facciamola finita! Quando ti passa di fianco e ti ignora i tuoi occhi cominciano a luccicare, quando lo vedi ti metti a seguirlo con lo sguardo, e poi.. bè ci sarebbero un sacco di altri motivi per cui si capisce che tu ami ancora Dan!"
"Non.. non dire cazzate Dom!"
"Ah sarei io quella che dice cazzate?!"
"Sì perchè tu non lo sai come stanno le cose tra me e lui!"
"Ah, io non saprei le cose? Ah no? Bè tu hai baciato il ragazzo di Maeva ecco come stanno le cose! Solo che voi due vi amate ancora!"
"No, non è vero! Tu non lo sai! Le cose non sono andate così!"
"Oh bè allora se io non so le cose, spiegami, su, racconta come sono andate le cose!"
"Io.."
"Te la dico io una cosa! Solo tu non sai! Tu non sai di amarlo, ma è così evidente! Tu credi che facendo finta che tutto vada bene, ma che soprattutto a te non te possa fregare assolutamente di lui il tuo cuore smetterà di amarlo, così tutt'un tratto!
Ma Aeth, non andrà mai così, perchè quando un sentimento è forte come quello che c'era tra voi due sarà difficile che affievolisca, così di colpo! Anzi a mio parere neanche tra cent'anni smetterai di amarlo! Mai!"
"Tu sei solo una stronza.."
"Ma vai a .."
"Ma hai ragione, Dom. Io lo amo ancora... e ti voglio bene"
Aeth che mi dava ragione. Lei l'orgogliosa Aetherelly mi stava dando ragione.
Venne verso di me e mi abbraccio.
A quel punto stava piangendo tra le mie braccia.
"Non lasciarmi mai, Aeth"

Domitille
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venerdì, 30 settembre 2005 alle 17:00 

Lo sciroppo a base di Polvere di Fata di Madame Cècile ha avuto effetti benefici sulle mie corde vocali. Certo non riesco ancora a parlare come prima, ma inizio a dire frasi non troppo lunghe senza dover sputare sangue o star male. E questo è già un mezzo traguardo. Tutta la scuola parla di me e della mia audizione andata male. Ogni volta che passo per i corridoi del castello la maggior parte degli studenti mi guardano storti oppure si mettono a bisbigliare qualcosa tra di loro. Girano tante voci sulla mia perdita vocale. Si dice che una strega oscura giunta poco tempo fa nelle vicinanze del lago (luogo molto frequentato dalla sottoscritta), mi abbai lanciato una maledizione, oppure che Domitille e company, mi abbiano tagliato la lingua durante il sonno. Dicono che sia strana a partire dai miei capelli. Cosa ci posso fare se ho un debole per il rosa? Ma fatevi i cazzi vostri. Tutto questo mi viene raccontato da Frank, unica persona a me amica. Esco e “parlo” solamente con lui e altre perle rare. Ma la maggior parte dl tempo lo trascorro con lui. Anche se stamattina, mi è capitato di avere una conversazione fredda e piuttosto acida con Angelique Petiticlaire, sorella di Dom, nonché nuovo membro dei Black Roses. Colei che ha vinto all’audizione per cantante. E’ una bambina e già fa parte di una band Punk Rock… complimenti.
« Non ci capisco un cazzo di trasfigurazione! », esclama Frank mentre ci avviamo alla Sala Prove. Lo accompagno sempre, ogni fine lezione. Gli cammino vicino, i nostri passi rimbombano per il vuoto corridoio del secondo piano. E’ quasi ora di pranzo, ormai tutti gli studenti stanno andando verso la mensa.
« Votaccio? », sussurro appoggiando una mano sulla gola appena indolenzita.
« Bingo… Ma alla fine me ne frego… quella Fleurdhiver ce l’ha con tutti i Theastral… »
« Io vado abbastanza bene, se hai bisogno di ripetizioni… », non riesco a finire la frase, non posso sforzarmi troppo. Mi schiarisco la gola cercando di scacciare un lieve bruciore.
« Mmmh.. ci penserò… » - sorride - « … se la prof sei tu vengo di sicuro… », conclude arrossendo appena. Scoppio a ridere imbarazzata. Cosa sono queste affermazioni che a volte ti scappano dette, Frank? Tu provi qualcosa per me? Mi vedi solo come un’amica o qualcosa di più? A volte, quando non riesco a dormire, rimango a guardare il cielo stellato, pensando a quello che ti dirò non appena si sarà sistemata tutta questa faccenda. Voglio aprirti il mio cuore. Voglio farti sentire tutto quello che provo per te. Voglio dirti che ti amo. Che non voglio perderti per nessun motivo e che sei la cosa più bella che mi sia mai capitata fino a questo momento. Tu stai provando le mie stesse emozioni? I miei sentimenti? Ho tanta paura di perderti Frank. Tu non ne hai la ben che minima idea.
« Arrivati… », dice il ragazzo fermandosi davanti all’entrata dell’aula. Improvvisamente la porta si spalanca e il visino angelico e tanto dolce di Angelique spunta fuori. I suoi occhioni verdi mi fissano meravigliati.
« Ciao Frankie.. sei in ritardo… », dice con voce soave la bionda fanciulla. Frank entra nella stanza salutandomi appena in tempo, prima che Angie richiudesse la porta alle sue spalle.
« Sei venuta qui per parlarmi? Sei arrabbiata con me perchè ti ho fregato la parte? », le sue parole suonano fredde e impenetrabili. Non partono dal suo cuore. Questa è tutta farina di Domitille.
« No, niente di tutto ciò… » - mi fermo un attimo - « … ho accompagnato solo Frankie », concludo allontanandomi di qualche passo dalla porta.
« Beh… forse è meglio se non accompagni più Frankie qui », dice con occhi freddi più del ghiaccio. La guardo un attimo stupita dal tanto coraggio.
« Prego? », dico con un mezzo ghigno.
« Hai capito benissimo… lo fai arrivare in ritardo… non accompagnarlo più qui. Con questo ho finito. Ciao ciao! », conclude con un sorrisino da stronza stampato sulle labbra. Cerco di trattenere una risata che però arriva comunque, bloccando Angelique intenta a rientrare nell’aula.
« Tu devi aver bevuto… », dico ghignando. Quella bambina non si deve montare la testa solo perché è diventata una cantante a quell’età o solo perché è sorella di Domitille. Soprattutto a me i piedi in testa non li mette. Giro i tacchi, allontanandomi. Salgo a passi svelti su per le scale che portano ai dormitori femminili, a riporre i libri per poi andare a pranzare. Nel mentre, noto una nuova ragazza, mai vista prima, dall’uniforme Theastral. Chissà se è nel circolo Domitille and Co. anche lei. Speriamo di no.

MorganaHolmes
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mercoledì, 28 settembre 2005 alle 17:53 

E' fatta.
Abbiamo passato tutto il pomeriggio in biblioteca, l'altro giorno, per studiare un piano per l'audizione dei Black Roses, a cui avrebbe partecipato anche Morgana. Eravamo io, Dom, Aeth e Dan. Spesso si avvicinavano dei professori a guardare cosa stessimo facendo, anche perchè era insolito, in questi ultimi tempi, vedere Dom e Aeth insieme a Dan. Ma fortunatamente Aeth era stata così geniale da scovare un incantesimo per nascondere il tutto con libri di Storia della Magia. Il chè potrebbe sembrare ancora più strano, visto che (personalmente) non studio mai le lezioni di Dubois, ma comunque a nessuno degli insegnanti è venuto in mente.
Alla fine Dan ha scovato un libro che riportava centinaia di incantesimi, pozioni e quant'altro per rubare o far sparire le voci altrui: proprio ciò di cui avevamo bisogno. Dom ha subito trovato un incantesimo apposito, l'Empty Sound, che si divide in due parti, la preparazione di una pozione e il successivo utilizzo di un incantesimo. Sèline e Aeth si sono occupate della preparazione della pozione, mentre io e Dan siamo andati a procurarci gli ingredienti.
"Dan, posso chiederti una cosa?" gli ho detto, mentre eravamo in giardino a cogliere le more.
Dan mi ha guardato di sottecchi. "Conoscendoti, amico, direi proprio di no."
"Eddai, Dan! Puoi benissimo non rispondermi, eh. Non ti costringo mica."
"Oh, e va bene...Spara!"
"Perchè diavolo sei così stupido?"
"Sarebbe questa la domanda?" mi ha fatto, alzando un sopracciglio e lanciando nel contenitore un paio di more.
"Più o meno..."
"Tu sei malato, Pierre. Te l'ha mai detto nessuno?"
Non gli ho risposto, e mi sono limitato ad alzare le spalle. Sarò pur strano o matto o che so altro, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Okay, basta fare il filosofico.
"Andiamo, credo basteranno queste." mi ha detto, e insieme siamo tornati verso il castello.

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A cena, eravamo tutti seduti vicini, ad un capo del tavolo dei Thestrals. Non eravamo quel che si dice tranquilli, anzi; eravamo piuttosto agitati, sapevamo che se i professori ci avessero beccati saremmo stati sospesi senza troppi preamboli.
Avevo convinto Morgana a sedersi accanto a Dom, e sebbene con molta riluttanza aveva accettato. Dall'altro lato di Morgana ero seduto io. Non mi sentivo troppo bene, mi sembrava di avere le farfalle nella pancia, ma cercando di mostrarmi indifferente iniziai a parlare con lei di musica e del Canada, di come lo ricordo io. Con la coda dell'occhio vidi Dom, mortalmente pallida, versare due gocce della pozione nel piatto di Morgana, per poi richiudere con cura la boccetta e tornare a far finta di nulla.
Dopo cena ci toccava la punizione. Io e Sèl eravamo 'fuggiti' dalla Sala Grande, dove ci toccava ripulire tutte le coppe del Quidditch, per raggiungere gli altri intorno al lago. C'era anche la sorella di Dom, Angelique, che veniva distratta da Daniel.
"Ragazzi, dobbiamo sistemare gli ultimi dettagli" cominciò Dom "allora quando inizieranno le audizioni Dan ci farà entrare per assistere ma io e Aeth non dovremo farci vedere, assolutamente! O Morgana potrebbe insospettirsi. Quando Morgana comincerà a cantare Pierre e Dan cercheranno di parlare con Frankie. Intanto io e Aeth diremo la formula magica.. e il gioco sarà fatto. Tutti rimarranno senza parole! Come Morgana!
Dopodichè canterà Angie e Dan convincerà Frankie, e ci riuscirà, a prendere lei come cantante.
Pierre spiegheri tu gli ultimi dettagli a Dan?"
"Certo!" dissi.
"Un piano perfetto" disse Aeth "Siamo davvero grandi, ragazzi!"
"Non è ancora detto che tutto andrà per il meglio!" disse Sel.
"Invece io penso che andrà tutto bene!"

-------

Ieri pomeriggio, alle quattro, ero nell'aula in cui Frankie e gli altri dei Black Roses avevano sistemato gli strumenti e una sottospecie di palco. Davanti alla porta, c'era una fila di una ventina di ragazze, che aspiravano tutte al posto di cantante.
Quando mancavano più o meno due cantanti prima di Morgana, Dom mi fece un segno e la feci entrare, insieme ad Aeth, ed entrambe si nascosero dietro un pianoforte.
Morgana salì sul palco, si schiarì la gola. Dan e io ci avvicinammo a Frankie: era il segnale concordato. Qualche secondo dopo, ecco che la voce di Morgana era scomparsa. Lei provò a gridare, a parlare, a dire qualcosa, ma tutto era inutile. Così corse via dalla stanza, le mani sul viso, lasciando tutti nella stanza, tutti tranne noi, senza parole.

PierreA
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mercoledì, 28 settembre 2005 alle 11:57 

E' fatta!Ora sono un tantino più sollevata....ieri è stata proprio una giornata piena di tensione, il pomeriggio in bibilioteca, la preparazione della pozione, il provino, la formula....e soprattutto la paura di essere scoperti. Ma alla fine è andato tutto per il meglio, cioè, per Morgana non penso sia andata tanto bene, dato che è fuggita via in lacrime, ma finalmente le abbiamo fatto capire chi siamo veramente....e che a scherzare col fuoco ci si scotta, o in questo caso, ci si perde la voce!
Ieri, per un momento, ho avuto l'impressione di tornare ai vecchi tempi, la complicità di un gruppo, un progetto, un piano...piccoli segni che ti tranquillizzano, peccato solo che non eravamo le stesse persone di un tempo.
Sarebbe stato chiedere troppo...ma è stato bello lo stesso.
Andare in sala prove, nascondersi...la paura di fallire, correre via, lanciare nel punto più profondo del lago quella scatolina, e poi in acqua, io, Dan e Domitille....ridere di nuovo insieme, schizzarci, scherzare.
Ma non tutto è destinato a durare per sempre, e il tempo mi porta via sempre più velocemente quel pizzico di felicità che a volte recupero.
Un momento prima ridevo e scherzavo con Dan, cosa impossibile, che non avveniva da tanto, come se entrambi ci fossimo dimenticati di quello che era successo, un sorrisino beffardo e di complicità da parte di Dom e poi il peggio.
Come se il passato irrompesse di nuovo tra le nostre vite, bussando alla porta e urlando "Ehy!!Io sono qui!" e poi tutto svanito, siamo tornati Dan e Aethereally di sempre, quelli che non si parlano, che se dicono qualcosa lo fanno per litigare, la coppia rotta da più di un anno.
La freddezza e il distacco avevano ripreso il possesso del suo sguardo, e quell'occhiataccia mi ha fatto male, una lama in pieno petto.
Nuovamente quel pizzicore agli occhi...l'acqua del lago?!no...
Sono uscita improvvisamente da quelle fredde acque, raccogliendo la mia roba...sussurrando un debole:
"Ci vediamo più tardi in camera, Dom", e sono corsa via.
La temperatura esterna si faceva sentire sui vestiti bagnati, e quel venticello spuntato fuori all'improvviso come per punirmi di qualcosa che non ho fatto.
Rabbia, frustrazione, dolore.
E di nuovo a vagare per i corridoi ormai deserti. Ancora una volta sola.
Non so se è stata solo sfortuna o è il destino che se la prende con me...ma ero finita al quarto piano, davanti alla nostra aula.
Ancora altri ricordi. E questa volta non sono riuscita a trattenere le lacrime, sono entrata.
Camminavo per quella stanza osservando tutte le foto, e oramai le lacrime scendevano veloci sul mio pallido viso.
Mi sono rannicchiata in un angolino, lì, per terra. E ho pianto, non so per quanto tempo, alla fine sono crollata tra le braccia di Morfeo.
So solo che ora è mattina inoltrata, fuori e buio e sento il ticchettare della pioggia sui vetri. Piove. Anche il cielo piange?!
Devo aver perso delle ore di lezione, ma non mi interessa....un'ora di divinazione con la prof Lacroix e due di storia della magia con il prof Dubois, bè, di certo non sono il mio ideale di giornata tipo...ho sempre odiato queste materie.

Aethereally
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martedì, 27 settembre 2005 alle 20:56 

Oddio, sono troppo felice....ok,ora mi calmo, ma non riesco ancora a crederci...insomma: MI HANNO PRESA NEI BLACK ROSES! Mamma mia, mi ci vorrà ancora un bel pezzo prima di rendermene conto! Io! Nei Black Roses! Uuuuuh...Prima uno del gruppo è venuto a cercarmi, mentre ero in biblioteca a studiare (da sola, visto che Bèatrice è ancora arrabbiata...non che io voglia tornare a parlarle, sfigata com'è...)
« Ed eccola qui, la piccola Petitclaire...Angelique, giusto?» Mi ha chiesto, facendomi sussultare.
«...Ehm...s-sì...» Ho risposto, arrossendo come al solito.
«Beh, complimenti! Da domani inizi a cantare nel gruppo...»
«Ini...cosa?!» Gli ho chiesto, incredula...e lui, sorridendo: «Hai capito bene...domani ti passeremo tutti gli spartiti...fai ufficialmente parte dei Black Roses!».
Ho sbarrato gli occhi e l'ho fissato per un bel pezzo, aspettando che esclamasse qualcosa tipo "scherzetto!"...e invece diceva la verità! Appena mi sono resa conto che avrei cantato in un gruppo gli sono saltata al collo «Oddio...grazie!» Poi sono scappata fuori, a cercare mia sorella.
«Doom! Doom!» L'ho cercata dappertutto, trovandola solo dopo una decina di minuti al lago, con quella sua amica.
«Doom! Doom! Indovina??»
«Indovina cosa? La Fleurdhiver ti ha di nuovo messo in punizione?»
Ho sbuffato...possibile che non si ricordasse dell'audizione?? «Sono nel Black Roses, Dom!»
«Ah. Bene, complimenti. Anche se ci avrei scommesso che saresti entrata...» E ha guardato la sua amica, ridacchiando.
Mah, ogni tanto davvero non la capisco mia sorella...Comunque, non riuscendo a stare ferma, sono corsa fino al dormitorio per prenderti, caro diario...e ho visto Bèa sdraiata sul letto.
«Mi hanno preso all'audizione.» Ho detto, fredda.
«Ah, bene.»
«...»
«...»
«Quand'è che ricomincerai a parlarmi?» Le ho chiesto,  facendo finta di cercare qualcosa nel mio baule. «Quand'è che mi chiederai scusa?» Ha replicato lei, con voce atona.
«E perchè dovrei chiederti scusa?»
«E perchè dovrei parlarti?»
A quel punto sono uscita, sbattendo la porta. Davvero, non la sopporto quell'orgogliosa bambinetta...Pur di non ammettere che ha sbagliato ora vuole che le chieda scusa! Oh, ma chissenefrega! Domani entro ufficialmente nel Black Roses...cosa mi importa di quella?!

AngeliqueP
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martedì, 27 settembre 2005 alle 19:41 

Lacrime. Solo lacrime. Il trucco nero sbavato, il mascara che cola sulle mie pallide guance. Dolore. Era da tanto che non provavo tanto sano dolore. E odio verso qualcuno. Non ho mai odiato nessuno. Credo sia un sentimento troppo forte e troppo negativo. Eppure ora mi trovo ad usarlo su ben tre persone. Tre ragazzine invidiose, dalla vita tanto vuota, che per passarsi il tempo cercano di rovinarmi l’esistenza. Sono state loro a farmi perdere la voce durante l’audizione… lo sento. Chi potrebbe mai fare una cosa del genere se non quel fottutissimo trio? Mi giocano scherzi crudeli per vari motivi… così stupidi e infantili. Ho fatto amicizia con Frank, mi sono iscritta all’audizione per cantare in una band… questo era il mio sogno. Lo è ancora se è per questo… loro non mi conoscono affatto. Ci tenevo davvero tanto ad entrare nei Black Roses. Eppure quel sogno tanto sperato si è infranto… come un castello di cristallo frantumato a terra. Si è spento. Come il mio cuore che ha smesso di battere. Mi asciugo le lacrime con una mano. Corro fuori dal castello, per il lungo ponticello di legno, per il grande prato pieno di brina, attraversando il boschetto tetro appena un po’ più in là. Le mie gambe vengono graffiate da piante spinose e da lunghe erbacce. Inizio a sanguinare. In questo momento mi piacerebbe avere un coltello tra le mani. Così potrei tagliarmi ancora meglio. Rimango rannicchiata a terra con le ginocchia tirate al petto per ore… il tempo sembra essersi fermato. In quei lunghi momenti mi sono sentita tremendamente sola. Perché infondo lo sono… l’unica persona di cui potevo fidarmi e a cui volevo bene probabilmente l’ho persa. Non mi vorrà più rivolgere la parola, si vergognerà di me forse… io mi faccio talmente schifo che credo non uscirò mai più da qui. Mi odio più di quelle tre deficienti messe insieme. Non dovevo mettere piede in questa scuola. Non dovevo venire in Francia. Lacrime e ancora lacrime… che bruciano, che fanno male. Prima o poi finirò anche quelle e fra poco inizierò a piangere sangue ne sono sicura. Alzo lo sguardo al cielo. Il sole non c’è più. La sera è ormai calata. Le prime stelle appaiono, seminascoste dalle nuvole. Mi rialzo da terra, barcollando appena. A passi lenti mi dirigo verso il lago deserto, come al solito verso quest’ora. Mi siedo vicino il bordo del lago, riflettendo la mia immagine nelle acque fredde e gelide. I miei occhi sono gonfi e arrossati. Quell’espressione stanca e addolorata non è di Morgana. Non mi riconosco più. Non sono mai stata tanto debole. Nessuno mi ha mai fatto così male. E ho sempre reagito alle provocazioni. E ora come ora più che mai. Vendetta. Sì, è proprio il caso di dirlo. Qui ci vuole una giusta e abbondante dose di vendetta. Non so ancora come fare, non so neanche da dove cominciare… oltretutto sono sola, questo è il problema. Forse dovrei aspettare… e qualcosa mi verrà pure incontro. Devono soffrire. Devono passare quello che ho passato io. Devono capire che quello che fanno è totalmente sbagliato e cattivo. Ma come? Mi dirigo verso il castello, correndo verso il mio dormitorio, cercando di non essere vista da nessuno. Non ho voglia di sentirmi giudicare da persone che non mi conoscono affatto. E soprattutto non voglio vedere Frankie. Mentre corro per i corridoi a testa bassa mi scontro con qualcuno. Lui.
« Morg ma che diavolo… », prima che potesse finire la frase lo supero, con gli occhi nuovamente gonfi e pieni di lacrime. Di nuovo quella mano che mi afferra per un braccio, bloccandomi. Stavolta è diverso, stavolta non riuscirà più a fermarmi…
« Cosa è successo? », mi chiede preoccupato, avvicinandosi. Divincolo il braccio dalla sua presa e con un filo di voce sussurro:
« Qualcuno mi ha rubato la voce… Non so ancora di preciso chi sia ma… »
« Mi dispiace che non sei potuta entrare nella band… io ci tenevo… »
« Anch’io tanto e… »¸ la mia voce si incrina, la gola inizia a bruciare e mi sento soffocare.
« Tutto bene? », non riesco rispondere alla domanda di frank, il quale mi guarda preoccupato, mentre tossisco sempre più forte e sempre peggio. Mi sento la gola andare in fiamme… Avvicino una mano alla bocca. Frankie mi guarda sconvolto, non sa cosa fare. Ho un conato di vomito. Cerco di trattenermi senza alcun risultato. Sputo un grumo di sangue sulla mano. Guardo quella macchia rossa scura, confusa. Come era possibile anche questo… Rivolgo lo sguardo al mio amico che mi guarda sconvolto.
« Morg.. dobbiamo andare in infermeria », dice Frank accompagnandomi a destinazione. Sono preoccupata. Tremendamente preoccupata. Ho ancora quel sapore di sangue in bocca… Che diavolo mi stava succedendo? Come potrò riavere la mia voce?
« Non è niente di grave… hai sputato sangue per via dello sforzo nel parlare… Signorina, se non vuoi rimanere per sempre in questo stato ti consiglio di recuperare la tua voce », esclama Madame Cècile mostrandomi una boccetta in vetro scuro. Scendo dal lettino bianco, affiancando Frankie che aveva ancora un espressione abbastanza preoccupata in volto.
« Questa ti aiuterà a tenere la gola al fresco. E’ una specie di sciroppo a base di polvere di fata. Ha effetti benefici e purificanti, spero conti almeno un po’… nel frattempo recupera la voce cara », dice la vecchia signora dal buon sorriso. Metto dentro la tracolla la medicina ed esco insieme a Frank ringraziando Madame Cècile.
« Mi hai fatto prendere un colpo… Dovevi vedere come tossivi, sembravi sul punto di morte! », esclama il ragazzo ora tranquillizzato. Sorrido divertita ringraziandolo a gesti per avermi accompagnato all’infermeria.
« Figurati… comunque dobbiamo ritrovare la tua voce se non vuoi ritrovarti dissanguata entro breve », dice sistemandosi un ciuffo di capelli scuri dietro l’orecchio. Scoppio a ridere, cercando di non sforzare troppo la gola. Ancora una volta non più sola. Ancora una volta la sua mano tesa pronta a farmi riemergere dalle tenebre. Credo che la medicina migliore sia lui. Decisamente. Quando recupererò la voce ti dirò tutto quello che provo per te Frank. Te lo prometto.

MorganaHolmes
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martedì, 27 settembre 2005 alle 16:41 

Abbiamo passato tutto il pomeriggio in biblioteca a studiare un piano.
Ogni tanto si avvicinava qualche insegnante per controllare cosa stessimo facendo, soprattutto visto che il gruppo era quasi riunito completamente, ma Aeth aveva avuto la prontezza di utilizzare un incantesimo che celasse quello che realmente stavamo facendo con libri di lezioni di storia della magia.
Dan aveva trovato un sacco di formule magiche molto interessanti.
"Ragazzi, guardate qui" disse abbassando la voce, anche se eravamo in un'ala della biblioteca piuttosto nascosta  "su questo libro ci saranno almeno trenta tipi diversi di incantesimi, formule magiche e pozioni per rubare o far sparire la voce a qualcuno"
"Dan sei un genio" dissi abbracciandolo di slancio.
Aeth mi fulminò con lo sguardo. Non avevo fatto apposta! Ero così contenta! Finalmente l'avremmo fatta pagare a quella strega di una Holmes.
"Ora dobbiamo decidere che cosa utilizzare. Intendo se una formula, un incantesimo... o altro" dissi.
"A mio parere" disse Pierre entrando della conversazione "sarebbe meglio se trovassimo una pozione.."
"Sì, ma poi perderebbe la voce mentre mangia!" disse Séline "invece secondo me dovremmo usare un incantesimo".
Mentre i ragazzi litigavano tra di loro su quale fosse il modo migliore per far sparire la voce a Morgana io mi misi a sfogliare il libro che Dan aveva trovato.
Altro che una trentina di incantesimi! Erano oltre cinquecento pagine fitte fitte di formule scritte in latino.
Ma una in particolare catturò la mia attenzione:
Era una pozione magica, da preparare con ingredienti semplici, che si potevano trovare anche a Beauxbatons.
"Ragazzi! Ho trovato!" tutti i ragazzi che sedevano a quel tavolo si voltarono di scatto verso di me "sentite questa.
L'incantesimo Empty Sound si divede in due parti.
Nella prima fase dovrete preparare una pozione con i seguenti ingredienti:
-foglie di timo
-more appena colte
-due bacche di belladonna
-cinque gocce di acqua di rose

eccetera eccetera, ci sono ancora un sacco di altri ingredienti. Comunque ho fatto mente locale e in teoria dovrebbero esserci tutti qui a scuola. Aspettate, non ho finito!

Riempite d'acqua il calderone a metà e lasciateci cadere all'interno le gocce di acqua di rose ad intervalli di dieci secondi.
Mescolate tre volte in senso antiorario.
La pozione ora dovrebbe assumere un colore rosato e sulla superficie dovrebbe essersi formata una leggere nebbiolina argentea.
Aggiungete ora le foglie di timo.
Dopo un minuto e diciassette secondi  rovesciate quindici more appena colte nel calderone e mescoltate due volte in senso orario e tre in senso antiorario.
Ora la pozione dovrebbe aver assunto un colore verdastro.
Aggiungete ora tutti gli altri ingredienti esclusa la belladonna.
Mescolate per quindici volte in senso antiorario ed aspettare diciasette minuti.
Quando la pozione assumerà il colore della notte aggiungete la belladonna e mescolate quattro volte in senso antiorario.
Lasciate riposare finchè il contenuto del calderone diventerà di color argento sempre con una leggera nebbiolina argentea.
Dopo che avrete preparato la pozione assicuratevi che la vittima ingerisca due gocce del preparato.
E' consigliabile mettere la pozione nei cibi che altereranno il sapore amaro della belladonna.
NOTA BENE la belladonna se utilizzata in dosi massicce è altamente pericolosa!
Limitarsi alle due bacche per pozione.
Quando sarà giunto il momento da voi prescelto recatevi presso la vittima e dite ad alta voce la formula magica qui riportata

segue una formula magica piuttosto lunga, che ovviamente io non imparerò mai a memoria. Sicuramente mi farò un foglietto domani. Comunque, dicevo,

dopo che avrete pronunciato l'incantesimo aprite lo scatolino che conterrà la voce della vittima.
Infatti appena direte l'ultima parola vedrete una sfera dorata venire verso la scatolina.
Chiudetela appena la sfera si appoggia all'interno della scatola.
Quando vorrete riappropriare la vittima della voce basterà che apriate la scatola e la sfera tornerà magicamente al suo posto.

A grandi linee questo era quello che avevo in mente, voi cosa ne pensate?"
"Dom sei un genio" disse Aeth sprizzando felicità e euforia da tutti i pori.
Tutti si complimentarono con me, ma soprattutto con l'ideatore di un'incantesimo tanto malvagio.
"Ragazzi abbiamo poco tempo! Ricopiate la formula e tutto quello che c'è da sapere. Ora ci dobbiamo dividere i compiti!"
"Io e Sèline possiamo dedicarci alla pozione! Abbiamo i voti pià alti della classe" disse Aeth.
"Perfetto! Ma prima dobbiamo andare a cercare gli ingredienti! Bè di questo possiamo occuparcene, io e Dan" disse Pierre, entusiasta.
"D'accordo, ma io cosa faccio intanto?"
"Bè, preparati psicologicamente!"
"va bene, ci vediamo a cena, con la pozione, d'accordo?"

---
Aeth e Sèline avevano preparato la pozione divinamente.
Attorno alla boccetta chiusa con un tappo di sughero aleggiava una leggere nebbiolina argentata, esattamente come diceva il libro.
"Aeth, Sel, siete state davvero bravissime!"
Eravamo tutti seduti vicini. In fondo al tavolo.
Tutti avevamo paura di essere beccatti dei professori. Di sicuro questa volta ci avrebbero affibiato una sospensione senza pensarci due volte.
Accanto a me era seduta Morgana, che seppur riluttante era stata praticamente costretta da Pierre a sedersi in quel posto.
Infatt di fianco a Morgana c'era Pierre, pronto ad intavolare un discorso molto interessante sul canto e la musica.
Io avevo le mani sudate e la boccetta rischiava di scivolarmi ogni tre secondi.
Avevo un nodo allo stomaco e non riuscivo ad inghiottire nulla. Mi allentai il nodo della cravatta quando Pierre mi fece l'occhiolino e cominciò a parlare animatamente con la mia rivale.
Appena Morgana fu presa dalla discussione aprii la boccetta che esalò un odore orribile di foglie marce.
Nessuno se ne rese conto.
Mi guardai attorno. Nessun insegnante stranamente stava guardando verso di me.
Aeth, Seline e Dan facevano finta di nulla.
Avvicinai la mano contenente la boccetta al piatto di Morgana e lascia scivolare al suo interno due gocce esatte della pozione preparata così accuratamente da Aeth.
Richiusi la boccetta e mi risistemai il nodo della cravatta.
Misi il rimanente della pozione della tasca del mantello che conteneva anche una scatolina a forma di cuore regalatami da Frankie qualche anno fa a San Valentino.
Dopo cena avevamo tutti la punizione.
E così eravamo tutti insieme di nuovo attorno al lago.
Mia sorella veniva intrettenuta da Daniel, seppur Aeth fosse riluttante, mentre noi altri, io, Aeth, Seline e Pierre (che erano riusciti a scappare dalla sala grande dove avevano appena cominciato a pulire le coppe di Quidditch) sistemavamo gli ultimi dettagli del piano.
Ci avevo pensato tutto il pomeriggio.
"Ragazzi, dobbiamo sistemare gli ultimi dettagli" cominciai "allora quando inizieranno le audizioni Dan ci farà entrare per assistere ma io e Aeth non dovremo farci vedere, assolutamente! O Morgana potrebbe insospettirsi.
Quando Morgana comincerà a cantare Pierre e Dan cercheranno di parlare con Frankie.
Intanto io e Aeth diremo la formula magica.. e il gioco sarà fatto. Tutti rimarranno senza parole! Come Morgana!
Dopodichè canterà Angie e Dan convincerà Frankie, e ci riuscirà, a prendere lei come cantante.
Pierre spiegheri tu gli ultimi dettagli a Dan?"
"Certo!"
"Un piano perfetto" disse Aeth "siamo davvero grandi, ragazzi!"
"Non è ancora detto che tutto andrà per il meglio!" diss Sel.
"Invece io penso che andrà tutto bene!"
E detto questo ricominciammo a estirpare le erbacce.

---

Alle quattro di pomeriggio una ventina di ragazze erano in fila.
Tutte per il provino per entrare nella band più famosa nella scuola: i Black Roses.
Ma sì, quella in cui cantava quella che fa casino!
Ragazze di tutte le età che aspiravano per quel posto.
Entravano una per una in un'aula del castello dove Frankie e gli altri avevano montato una specie di palco e sistemato degli strumenti e cantavano qualcosina, anche un Tanti auguri a te.
Alcune facevano piuttosto pena, altre invece erano anche piuttosto bravine, ma nessuna era come Morgana o Angie.
La mia sorellina aveva una sola rivale, Morgana, che presto sarebbe stata fuori gara.
Solo due aspiranti cantanti e sarebbe toccato a Morgana.
Feci un segno a Pierre, attraverso il vetro e a Aeth.
Andai verso Angie
"In bocco al lupo Angie"
"Grazie Dom, ma te ne vai?"
"No, cerco solo di entrare nella stanza per sentirti meglio quando canterai" dissi falsamente, sorridendo.
"Ah, capisco, allora ci vediamo!"
"Certo"
Mi avvicinai verso Aeth e Pierre ci fece entrare.
Ci nascondemmo dietro un pianoforte che non veniva utilizzato da secoli e presi la mano di Aeth.
"Paura?"
"Un pochino.."
Aspettammo che Morgana entrasse.
Era il suo turno.
Fece qualche passo incerto verso il microfono, si schiarì la gola.
Vidi Dan e Pierre avvicinarsi a Frankie. Era il segnale.
Presi in mano un foglietto e lo scatolino a forma di cuore.
Feci un cenno col la testa ad Aeth e cominciammo a recitare la formula.
Proprio quando Morgana emise la prima nota noi avevamo finito. Morgana si tastò la gola.
Tossicchiò e cercò di scusarsi con Frankie, ma dalla sua gola non uscì nulla, nemmeno un sibilo.
Provò a parlare, a urlare, a cantare, ma non ci riuscì.
Solo io e Aeth abbiamo visto una sfera dorata che si avvicinava al nostro scatolino che chiusi proprio mentre Morgana si mise le mani sugli occhi per coprire le lacrime che scendevano a fiotti per le guance e corse fuori dalla stanza.
Tutti erano ammutoliti. Frankie non capiva più nulla. Tutti non capivano nulla. Tutti tranne io, Aeth, Dan e Pierre in quella stanza.
Sistemai lo scatolino nella tasca e sorrisi ai miei complici.
Ascoltai mia sorella cantare; è stata davvero brava!
Finiti i provini io e Aeth uscimmo dal castello.
Presi la scatolina e la chiusi nel mio pugno, per tenere la voce di Morgana ben chiusa all'interno.
Ormai Morgana avrebbe dovuto cominciare a emettere qualche flebile suono, ma nulla di più.
Finchè la sfera dorata era al sicuro nella mia tasca Morgana non avrebbe cantato mai più.
Presi Aeth per mano e dissi "Seguimi e stai zitta"
Cominciai a correre come una disperata verso il lago. Ero libera! Mi sentivo così leggera.
Mi bloccai a qualche centimetro dal lago e lanciai lo scatolino.
Cadde tra le acque del lago.
Io e Aeth cominciammo a ridere, ci togliemmo i mantelli e ci lanciammo nel lago.
Stranamente, come ai vecchi tempi Daniel ci seguì.

Domitille
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lunedì, 26 settembre 2005 alle 21:14 

Sono distrutta...tutto il pomeriggio in Biblioteca per quel dannatissimo incantesimo. "Abbassare la voce, alzare la voce, sottrarre per 5 minuti...." cose di questo genere e non una che togliesse la voce definitivamente racchiudendola in un oggetto.
Alla fine io, Dom e Sèl abbiamo dovuto unire più parti di incantesimi per cercare di formarne uno che facesse al caso nostro....ora dobbiamo solo provarlo...ci servono delle certezze e non delle probabilità, se facciamo qualcosa la facciamo per bene.
Penso che più tardi proveremo l'incantesimo su qualche animale, ero un pò contraria a quest'idea, ma nessuna di noi tre si è offerta volontaria per l'esperimento...quindi.
E ora sono qui....cerco di ingannare il tempo aspettando che si avvicini l'ora della punizione....dobbiamo sistemare solo gli ultimi particolari del piano.
Oramai l'ho preso a vizio a camminare per i corridoi della scuola senza meta....da sola. Mi piace questo silenzio, mi piace ascoltare solo il rumore dei miei stivali e il frusciare della mia gonna.
"Bhù!"
"AhHH!Pierre ma sei impazzito?!"
"ahahah!Aeth, hai fatto una faccia straordinaria!"
"Stupido, mi hai spaventata...non puoi apparirmi dietro l'angolo all'improvviso, sopratutto se sono sovrappensiero..." e ricominciai a camminare.
"Che facevi?!" disse seguendomi
"Perdevo tempo prima della punizione....e tu?"
"idem..."
"Punizione anche tu?!"
"Si, ma la Fleurdhiver mi ha mandato a pulire le coppe con Seline, anche se trovo che sia molto più interessante estirpare erbacce con voi...sopratutto se state ideando qualcosa..."
"Cosa ti fa pensare che noi, piccoli angioletti, stiamo ideando qualcosa?" sorrisino a 36 denti!
"Ehy!Cos'è quel ghigno sulle tue labbra?!"
"Avanti, si vede lontano un miglio che state proggettando qualcosa contro quella Holmes, si può sapere che è successo?!"
"E' una storia lunga..."
"Posso aspettare" e così ci fermammo un attimo alla fine del corridoio del quinto piano, raccontandogli in breve quello che stava succedendo....Secondo ghigno...
"Pierre, la smetti di ghignare?!"
"Voglio partecipare anche io, qualunque cosa voi stiate programmando contro qualcuno, voglio esserci anche io...!Lo sai che mi annoio se non faccio qualcosa per molto tempo...e poi questa scuola è noiosa...."
"Ma, dovresti venire stasera...."
"E dov'è il problema?!Tanto nessuno controlla se saltiamo la pulizia delle coppe!!"
"Tu sei pazzo..."
"Mai quanto voi..."
E così ci incamminammo entrambi verso il parco, ma come ho sempre detto, la sfortuna mi perseguita.
Ed eccola lì, davanti a noi, la mia sciagura più grande: Dan.
"Ehy Dan!" lo chiamò Pierre.
Sguardo truce.
"Ehy, ma che ti è preso!"
"Niente, quella Holmes...stamattina è venuta in sala prove."
"Si, lo so, l'ho lasciata io lì davanti..."
Ehy!Scusate?!Vi siete resi conto che ci sono anche io?!Sono diventata del tutto invisibile?!ora non si degna nemmeno più di salutarmi....
"Bè, scusate se disturbo" li ho passati tirando volontariamente una spallata a Dan e mi sono incamminata a passo veloce verso Dom, che già era al lago con la sorella.
"Ehy, Dan ma che le è preso?!"sentii esclamare in lontananza da Pierre.
"Lasciala stare è meglio"...
Che strano, oserei dire che quando quella piccola Petitclaire ci ha visti arrivare abbia guardato, se non spogliato con gli occhi, Daniel....Le mancava solo la bava alla bocca....Bè...le conviene stare lontano da lui....e non mi interessa se è la sorella di Dom.
"Ehy, alla buon'ora...e lui che ci fa qui?!" mi disse la Petitclaire maggiore indicando Pierre.
"Lo sai che stravede per i casini...e ha detto che vuole partecipare anche lui, qualunque cosa sia...bè, fondamentalmente più persone siamo meglio è, non credi?Potrebbe aiutarci anche lui con tua sorella....a farla entrare..."
"Mhh...si, penso di avere già qualcosa in mente...."
E così anche gli ultimi dettagli sono pronti....la voce a Morgana deve essere tolta proprio mentre sale sul palco, Pierre potrebbe servirci per distrarre Frankie e co, mentre noi recitiamo l'incantesimo, Daniel deve solo assecondare...lui entrerà in gioco solo quando sceglieranno Angelique.

Aethereally
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lunedì, 26 settembre 2005 alle 18:20 

Indosso una mini gonna rosa decorata in pizzi bianchi accompagnata da una cintura borchiata e una polo sempre rosa. Mi sistemo i capelli fucsia con due mollettine a cuore. Le ragazze dormono ancora. Oggi le prime due ore di Storia delle Rune Antiche si saltano. La Dufrais manca, non sono riuscita a capire bene il perché… credo per motivi familiari. Meglio così forse. Non vado molto bene in quella materia, proprio non la riesco a digerire... anche se adoro la professoressa. Sarei potuta rimanere a letto come le altre ma ormai sono abituata a svegliarmi a quest’ora. Mi è passato il sonno. Finisco di passarmi un lip gloss alla ciliegia sulle labbra per poi uscire dal piccolo bagno. Mi avvicino a Domitille. Quando dorme sembra un angioletto… sì assomiglia molto a sua sorella in viso anche se non si direbbe... sembra che non hanno niente in comune… eppure se si guarda bene il volto pallido di Domitille, qualche somiglianza c’è. Peccato che non siamo riuscite a legare. Dom mi è sempre sembrata una persona interessante e particolare nonostante la sua perfidia. Non capisco questo accanimento per una cazzata simile. Deve imparare a crescere, tutto qui. Stessa cosa per le altre due, Aethereally e Séline. Distolgo lo sguardo da Petiticlaire, recupero la mia borsa di pelo fucsia ed esco a passo felpato dalla stanza. Il corridoio è deserto e silenzioso. Raggiungo la Sala Principale sino ad arrivare al portone d’ingresso che dà sul giardino. Il triste paesaggio è avvolto da un grigiore irrequieto. L’unica cosa colorata sono io e un ragazzo mai visto prima, seduto vicino al lago, con una chitarra in mano. Alcune note si perdono nell’aria fredda. Mi avvicino al ragazzo cercando di non disturbarlo. Mi siedo accanto a lui senza dire una parola. La sua musica è l’unica cosa che riempie il silenzio gelido di quel momento. Passano diversi minuti e finalmente uno dei due si decide a parlare:
« Cosa vuoi? », mi chiede freddo il ragazzo.
« Niente, non posso sentirti suonare? »
« Fa come vuoi… », risponde senza guardarmi in faccia. Ecco che ricomincia a strimpellare alcune note, rimanendo con lo sguardo fisso sul lago.
« Cosa sono quei capelli? », mi domanda rivolgendomi per la prima volta uno sguardo.
« Cosa c’è… ti disturbano anche quelli? »
« No… carini », continua smettendo di suonare. Mi sfugge un sorriso imbarazzato… questo ragazzo è davvero strano. Le acque del lago sono molto scure e una debole nebbia lo avvolge.
« Sei di Theastral? », chiedo voltandomi verso di lui.
« Sì… perché? »
« Era una curiosità… »
« Tu? »
« Anch’io… », rispondo alzandomi da terra. Mi stiracchio la schiena, sbadigliando. Ecco il sonno che si fa risentire. Il ragazzo mi guarda quasi stupito e rimettendosi a sua volta in piedi, afferra la sua chitarra sistemandola nell’apposita custode in pelle nera.
« Sei proprio maleducata… non mi dici neanche come ti chiami… »
« Morgana Holmes », dico allungandogli una mano.
« Ah, sei quella che diventerà la futura cantante dei Black Roses… piacere, Pierre Armstrong », risponde stringendomi la mano. La notizia della mia iscrizione si è sparsa per tutta la scuola? E già tutti pensano alla mia vittoria? E se dovessi perdere, come ci rimarrebbero tutte quelle persone che la pensavano diversamente? Questa è bella.
« Questo è ancora da vedere », dico in un sorriso. In questi giorni sorrido troppo spesso, c’è qualcosa che non va. O forse il punto è che va anche troppo bene… Pierre ed io ci dirigiamo verso la sala prove, discutendo del più e del meno. Anche lui è nato in Canada ed è appena arrivato a Beauxbatons. Non ha molti amici per il momento come la sottoscritta. Almeno non mi sentirò più l’unica estranea della scuola ora.
« Ci si vede in giro… », dice bloccandosi davanti la porta dell’aula di musica. Lo saluto ed entro in Sala Prove, dove all’interno, Frank sta sistemando alcune chitarre elettriche assieme a Daniel, altro membro della band. Quest’ultimo ho sentito dire sia l’ex ragazzo di Aethereally. Meglio stargli lontano onde evitare altre stupide vendette da parte del trio. Oltretutto Dan mi guarda sempre male in questo ultimo periodo… non capisco il perché. Forse Aeth avrà sputato veleno sul mio conto e quindi cerca di starmi lontano.
« Morg! », esclama Frankie venendomi incontro. Di nuovo quel dolce sorriso stampato sulle labbra. Arrossisco emozionata.
« Ciao! Non riuscivo a dormire e così ho pensato di svegliarmi prima nonostante manchi la professoressa Dufrais »
« Idem per me… Pronta per il provino? »
« Prontissima! », esclamo in un sorriso. Improvvisamente un botto mi fa sobbalzare. Mi giro di scatto e vedo la chitarra che stava accordando Daniel, a terra. Il ragazzo castano la raccoglie imbronciato.
« Non ho fatto apposta », conclude gelido, uscendo dalla stanza.
« Dan ma che…? », esclama Frankie seguendolo con lo sguardo. Mi mordo il labbro inferiore triste. E’ tutta colpa mia. Forse era meglio non iscrivermi a questo maledetto provino… eppure ci tengo così tanto a cantare. E’ il mio hobby preferito e ci tengo tantissimo a partecipare all’audizione.
« Scusami è colpa mia… ci vediamo », dico frettolosamente con occhi lucidi. Faccio per uscire dalla stanza quando Frankie mi blocca per un braccio.
« Aspetta! », esclama. Il cuore inizia a battermi forte e le guance bruciarmi. Mi giro emozionata con gli occhi colmi di lacrime.
« Mi dispiace davvero… è colpa mia se ora è scoppiato questo casino, non dovevamo incontrarci, non dovevo iscrivermi a questo provino… ora ce l’hanno quasi tutti con te e io non voglio questo… possono riempirmi di scherzetti quanto vogliono ma a te non devono toccarti e… », non riesco a finire la frase. La sua mano mi tira verso di lui, avvolgendomi in un dolce abbraccio. Il tempo sembra essersi fermato in quel gesto. Verso lacrime amare, che fanno male, bagnando parte della t-shirt nera del ragazzo. Chiudo gli occhi. Vorrei rimanere così per sempre. Per sempre.

MorganaHolmes
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lunedì, 26 settembre 2005 alle 18:04 

Stranamente ecco che mi trovo a scrivere su un diario. Ma dai, chi l'avrebbe mai detto che il vecchio ed insensibile Pierre Armstrong si sarebbe messo a scrivere la sua vita su dei fogli di pergamena? Probabilmente sarei stato l'ultimo a dirlo. E invece eccomi qui.
La scuola è iniziata da circa dieci giorni, in ritardo rispetto a Hogwarts ma in anticipo se parliamo di Durmstrang. Questo è il quarto anno che frequento Beauxbatons, perchè il primo l'ho fatto a Hogwarts. Hogwarts mi piaceva, di sicuro molto più di qui. Anche se il meglio sarebbe Durmstrang, celebre per l'apprendimento delle Arti Oscure. Ma in fondo ormai mi mancano solo due anni di scuola, e poi sarò finalmente libero. Niente più scuola, niente più compiti, niente più insegnanti e niente più regole.
Nei Thestrals del nostro anno si è aggiunta un'altra componente, Morgana Holmes, mi pare. Non so molto di lei, se non che viene dal Canada. Come me. E da quello che ho visto finora, è in rivalità con Dom, Aeth e Sél, soprattutto con le prime due. Non so da cosa sia scaturito questo odio profondo, ma intuisco che c'entri qualcosa Frankie, Frank Delonge.
Magari potrei chiedere o a Dom o ad Aeth cos'è successo. Insomma, sanno che ho sempre appoggiato le loro iniziative, e sanno anche che amo fare un po' di casino. La vita qui è estremamente noiosa, e quando c'è la possibilità di ravvivare l'atmosfera io non mi tiro certo indietro. Non per niente la Fleurdhiver mi ha già messo in punizione. Ma che cosa vuole, quella? Mi sta estremamente antipatica. Anzi, diciamo proprio che non la sopporto.

PierreA
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«Aethereally Vìemeére

Sedici anni, cocciuta, testarda, caparbia,
egocentrica. E' orfana dall'età di quattro anni e non avendo nessun parente è stata adottata da una famiglia di Purosangue con la quale ha un ottimo
rapporto. E' stata viziata e spinta ad odiare i Mezzosangue e i Babbani.
Per la sua età è già molto alta, ha i capelli castani chiaro e occhi  azzurrissimi che tendono quasi all'azzurro ghiaccio.
Adora il Quidditch e i casini, ma non è il tipo che li crea, diciamo solo che vi partecipa. Al posto di un gufo ha un falco. E' stata smistata nei Thestrals e si è fatta rifare il tatuaggio di smistamento sulla spalla destra.

«Alannah Cairealláin

Grazia e nobiltà racchiusi per quindici anni in un esile corpo dalla pelle chiara e costellata di lentiggini. Alannah, di puro sangue Irlandese, ha gli occhi castani incorniciati da una cascata di capelli rosso fuoco. Si trasferì al secondo anno in Francia, a causa del lavoro dei suoi e, anche se da tre anni frequenta Beauxbatons, ancora pensa e parla in gaelico, quando ne ha la possibilità. Nobile e purosangue, è orgogliosa della discendenza della sua famiglia, e per questo finì pochi anni orsono nella casata Thestral. Adora le fiabe e le leggende della sua terra, che racconta solo alle persone a cui tiene veramente; ha uno splendido esemplare di gatto siamese chiamato féileacán, farfalla, dagli occhi azzurri e una grazia quasi irreale. Forse un po' troppo altezzosa, non si è mai trovata in situazioni sgradevoli come la maggior parte dei suoi compagni di Casata. Quando ancora era in Irlanda frequentò la Acadamh Ceoil, l'Accademia di Musica, come tutta la sua famiglia, ed ora ha la capacità di suonare sia l'arpa che il piccolo thin whistle.

«Domitille Petitclaire

Domittile. Sedici anni, ma crede di averne già diciannove. Appartenente alla casa dei Theastral. Ribelle e anticonformista. Pensa che il mondo sia migliore senza regole. Piccola, ma conosciuta già da tutta Beauxbatons come "quella che fa casino".
Non le piace andare a scuola. O meglio, non le piace andare lì. Lei vorrebbe essere a Hogwarts, o ancora meglio a Durmstrang. Domitille proviene da una famiglia purosangue e di Mangiamorte. Attualmente il padre è rinchiuso ad Azkaban, mentre la madre è riuscita a fuggire ed ora è nascosta in qualeche luogo asiatico. La ragazzina non ha alcun rapporto con i genitori anche se comincia a seguirne i passi dedicando il suo tempo libero alle arti oscure.
Ora vive con la zia Mathilde e le sue cinque cugine (due magonò, mentre le altre tre frequentano Beauxbatons).
Sola, quasi sempre, Domitille ha soltanto due amiche a scuola, mentre gli altri li definisce semplicemente conoscenti. Piccola, alta quasi un metro e sessanta, dalle linee morbide, Domitille non ha mai avuto particolari problemi con il suo fisico e con il suo viso. Adora i suoi occhi cerulei che trucca spesso con matita nera e mascara.

«Elodie Lylian Sinnous

Nata a Lille, nel Nord della Francia, in una famiglia di Purosangue sedici anni fa.  Trascorre una vita tranquilla, vivendo più con i governanti che con i Genitori, figure di spicco al Ministero della Magia Francese. Cresce viziata ed in mezzo al lusso, tra i giocattoli suoi e del fratello più grande, JeanBaptiste. Non conosce realtà al di fuori della sua, e per questo appena puo', si trasforma in una peste.

«Eugènie Amalie Renaissance

Eugènie Amalie nasce nella bellissima Avignon 16 anni fa. La sua antica famiglia fa parte della nobiltà del mondo della magia, ed ha sempre avuto come componenti maghi e streghe purosangue, cosa di cui va estremamente fiera. A tre anni Eugènie si trasferisce a Parigi con i suoi, imparando a conoscere il mondo dei babbani. Non ha una grande simpatia per loro, spesso e volentieri non li considera. Ha frequentato per un anno Hogwarts, a 11 anni, a causa di un viaggio improvviso in Inghilterra dei genitori, che però non le hanno mai spiegato il motivo. L'anno successivo la famiglia Renaissance torna a Parigi, ed iscrive la figlia a Beauxbatons. Ora Eugènie frequenta il sesto anno e fa parte della casata dei Thestrals. È arrogante, cattiva, opportunista, antipatica, ficcanaso, una snob in piena regola. È però anche molto intelligente, ambiziosa e non si tira mai indietro. A causa del suo carattere ha poche persone che le stiano davvero vicino, il resto si possono considerare amicizie di comodo. Sotto questa maschera Eugènie è però una ragazzina malinconica, che non si fida mai di nessuno, se non di se stessa, non riesce a perdonare ai genitori di avere dei segreti.

«Manon Bouringer

Nata un caldo 16 Agosto di 16 anni fa.
Una bella ragazza dal fisico esile e ben proporzionato.
Caratterialmente fredda e distaccata. Acida e ribelle, scontrosa. altezzosa e sfacciata. Ma con questo modo di fare cerca di mascherare il suo carattere timido. E’ un po’ snob e sempre attenta al look anche se non è fissatissima le piace essere sempre elegante e alla moda.
Ha passato un'infanzia serena, vivendo in una villa lussuosa di Parigi.
Manon è una purosangue ovviamente  e considera i mezzosangue feccia!
La sua è una ricca e benestante famiglia di maghi.
Una famiglia che ha avuto molte volte a che fare con Voldemort e con i Mangiamorte.
I suoi genitori sono entrambi in vita, ma lei con loro ha un brutto rapporto.. Legata al fratello Olivier.. e con lui litiga continuamente però in fondo gli vuole davvero tanto bene.. molto più che hai genitori.. Frequenta Beuxbaton ed è nella casa dei Thestrals al sesto anno. Ha un rapporto burrascoso con Dom e Aeth. Durante il sesto anno però si aprirà lentamente un po’ di più verso gli altri. Inizierà a sviluppare un carattere più socievole e a considerare il suo look meno sacro.

«Pierre Armstrong

Pierre Charles Armstrong ha sedici anni, è nato a Montréal, in Canada, da padre canadese e madre francese, entrambi di famiglia Purosangue. I genitori proabilmente erano entrambi Mangiamorte, fatto sta che vennero uccisi in uno scontro con degli Auror, quando Pierre aveva nove anni e mezzo. Quindi ha vissuto con dei lontani parenti inglesi a Londra, e proprio lì ha iniziato a frequentare Hogwarts, finendo nei Serpeverde. Nell'estate fra il primo e il secondo anno, però, è stato costretto a trasferirsi in Francia, e da allora frequenta Beuxbatons, dove è stato smistato nei Thestrals. Ribelle, acido ed egoista, ma anche ironico ed estroverso, è stato educato fin da piccolo al disprezzo verso i Mezzosangue, e non perde occasione per divertirsi prendendosi gioco di loro. Adora combinare casini, è il suo hobby preferito, insieme al suonare la sua chitarra elettrica, che si porta dappertutto.

Sfingi

« Aline McNamara

Aline ha sedici anni ed è olandese.
Grafomane sin da quando ha imparato a tenere una penna in mano, mette su carta ogni più suo criptico pensiero. Ha gli occhi grandi e blu ed una pelle diafana che ha ereditato da sua madre, vedova che è riuscita a crescere una bambina contando solo sulle proprie forze. Per questo Aline la adora, anche se hanno personalità diametricalmente opposte. Aline odia i capelli ricci o boccolati e, di conseguenza, odia i suoi capelli. Timida e fragile ma comunque socievole, ha una visione molto, forse troppo, utopica della realtà.

« eileen Andersson

«Su, non fare la vittimista, se ce l'ho fatta io perché non dovresti farcela anche tu?» Eileen è un'inguaribile ottimista. Eileen ha quindici anni e da quando frequenta la scuola di Magia e Stregoneria di Beauxbatons vive a Lille, in Francia. Non ha mai conosciuto il padre, un mago, nonostante abbia abitato per undici anni a Ribe, il suo paese natale. La madre, francese e babbana di nascita, acconsentì, seppur con riluttanza, a iscrivere la figlia all'accademia francese. Intelligente e modesta, Eileen fa parte della casa delle Sfingi. Nonostante la sua infanzia poco serena, è molto solare e fa amicizia facilmente, anche se si lega a poche persone, solitamente particolari e un po' strane. Eileen è piuttosto alta, un metro e settanta quasi. Non è magra, ma proporzionata. Fianchi e seni morbidi e pancia ben modellata. Il volto è leggermente tondo, gli occhi celesti e le labbra carnose molto chiare. I capelli sono biondo/rossicci e spesso li tiene sciolti con alcuni ciuffi che le incorniciano il volto.

« Elisewin Ricoeur

Elisewin è nata da genitori purosangue. È
particolarmente legata al padre, che le ha trasmesso la passione per i libri e la Legilimanzia, impartendole spesso lezioni private di ogni genere sin dalla più tenera età. Ha lunghi capelli rossi e occhi celesti, la carnagione chiara, un viso da bambola. Tratta chi non conosce con freddezza e alterigia, in realtà si rivela ben diversa quando comincia a fidarsi di più delle persone. Lunatica, spesso nervosa, tende a rispondere molto male e ad essere acida. Non ha molte amicizie, ma la cosa non sembra crearle troppi problemi. Le piace molto leggere e scrivere, e può passare intere ore nel parco di Beauxbatons a fare una di queste due cose, o in Biblioteca.

«Lorelei Orange

Lorelei Orange nasce quindici anni fa in un piccolo paesino fuori St. Etienne, nella grande casa di campagna che ospita, oltre alla sua famiglia, i nonni materni. Passa felice l'infanzia, giocando con le decine di cugini e frequentando la scuola del paese, finchè, cinque anni fa, ricevette la lettera di ammissione a Beauxbatons, che non giunse inaspettata. Fin dall'età di cinque anni infatti, Lorelei è in grado di modificare la fisionomia del suo corpo, dono che pare avesse, le ha raccontato il padre, anche la sua trisnonna. Non conosce i nonni paterni che lo rinnegarono quando egli sposò una babbana, ma ha comunque ottimi rapporti con i due fratelli del padre, che spesso vengono a trovare lei e la sua famiglia. Il suo unico cugino da parte paterna è Jacques Orange, che frequenta il terzo anno a Beauxbatons nelle Sfingi, come ogni Orange. Gioca nella squadra di Quidditch come cacciatrice.

«Martyl Flamine D'Arnaut 

Sta per compiere 15 anni. Nata da genitori francesi, è cresciuta a Francoforte sotto la sorveglianza di una rigida istitutrice. E’ stata successivamente iscritta all’accademia di Durmstrang, dove ha completato i primi quattro anni col massimo dei voti. E’ stata costretta a spostarsi a Beauxbatons dopo una repentina sospensione dalla scuola. ( aveva affatturato un paio di primini )
Di innegabile lunaticità. Fredda, rigida, taciturna. Difficilmente lascia trapelare le sue emozioni. Altezzosa e aristocratica, atteggiamento frutto di anni di lavoro da parte di chiunque venisse in contatto con lei. Di natura ribelle, detesta le regole quando ostacolano i suoi progetti. Attrice nata. Sarcastica, orgogliosa, permalosa, vendicativa. Sorride raramente, non ride mai. Snella, forme proporzionate. Carnagione color porcellana, viso ovale.  Lunghissimi capelli corvini, spesso acconciati con nastri neri; una frangia tenuta di lato copre completamente il lato sinistro della faccia. Occhi d’azzurro intenso, quasi turchese, profondi e freddi.

«rachel brody

Sedicenne dai capelli biondi a boccoli e dagli occhi azzuri/grigi cangianti in verde a seconda del tempo. Di media statura e dal fisico snello. Appartenente alla casa delle sfingi è arrivata alla scuola francese ad anno già iniziato. Ragazza inglese. Non conosce a perfezione il francese e spesso inventa parole o le pronuncia a modo suo. Passa davanti ai libri poco tempo perchè le basta l'apprendimento o in classe. Vivace e generosa, schietta e sincera. Selezionatrice nelle amicizie, sono pochi quelli a cui Rachel apre il cuore, ma è comunque disponibile con tutti. Ragazza alla moda, cura molto il suo aspetto fisico perchè crede fermamente che per stare bene con se stessi bisogna essere sereni sia interiormente che esteriormente. Ama stare all'aria aperta, lo shopping e leggere. Appartenente ad una famiglia benestante, vive sola con il padre. Non ha mai conosciuto la madre e non ama parlare del suo passato perchè pieno di punti di interrogativi. Frequenta il sesto anno nella casa delle Sfingi.

«Roxanne Lefebvre

Roxanne ha 16 anni e frequenta il sesto anno nella casa delle Sfingi. Ha intensi occhi azzurri e lunghi capelli castani che tinge spesso, di biondo o di rosso. Molto razionale, raramente si lascia andare e non manifesta quasi mai le sue emozioni, per questo viene considerata una ragazza difficile ed enigmatica. Odia il padre, che se ne è andato di casa quando Roxy aveva solo sei anni, lasciando lei e la sorella con la madre. A causa di questo 'trauma' considera tutti i ragazzi falsi e inaffidabili. Non lega facilmente e non ha molti amici, preferisce averne pochi ma fidati. Sa suonare la chitarra e adora leggere, passerebbe la vita in biblioteca se la sorella non la trascinasse via. Ha una sorella gemella, Eleanor, che frequenta Beauxbatons nei Centauri.

Bowtruckle

«Angelique Petitclaire

Angelique ha dodici anni, ed è al secondo anno. Sorella di Domitille, anche se probabilmente ne è l'esatto contrario. Bionda e mingherlina, difficilmente parla con chi non conosce. Ha sempre vissuto con la zia Mathilde con la sorella e le cugine, ed è timida e introversa. Fin da piccola ha ammirato la sorella, anche se lei non le ha mai quasi parlato. Smistata nella casa Bowtruckle, si trova abbastanza bene a scuola, anche se a rilento fa amicizia. Per quel poco che ha frequentato, le sue materie preferite sono trasfigurazione e divinazione.

«Axel Ayrton Lenhard

Silenzioso, taciturno, solitario, Axel non ama mettersi in mostra. Ha profondi occhi verdi e capelli castani, fisico
slanciato, ma nonostante tutto molto magro. Frequenta il quinto anno a Beauxbatones ed è stato smistato nella casa dei Bowtrukle, anche se il suo tatuaggio si confondeva con quello delle Sfingi, casa alla quale doveva appartenere per la sua intelligenza. Ama studiare e passa la maggior parte del suo tempo in Biblioteca, fatto eccezione per i momenti in cui si dedica al disegno sulle rive del lago. Originario dell'Olanda, ha vissuto in questo paese per metà della sua vita, fin quando per motivi di lavoro del padre, si è dovuto trasferire in Francia. Dall'età di sette anni vive nella magica Avignon con i genitori e
la sorellina più piccola di quattro anni alla quale è molto legato.

«Autumn Kayleigh Mathieu

Nata da famiglia di maghi purosangue, padre francese e madre irlandese, Autumn ha ereditato da quest'ultima i lunghi capelli rossi e la carnagione chiara spruzzata di efelidi. Non molto loquace nè estroversa, compensa con un viso espressivo e con un sorriso che nasce dal nulla anche se non sembra vi sia un motivo. Quindicenne dalla costituzione esile e dagli occhi verdi, è una Metamorfomagus che però preferisce non utilizzare spesso le proprie capacità, e tiene per sè questa sua caratteristica come un piccolo segreto.
Ama disegnare a matita, passione che la porta ad osservare con curiosità chi e cosa le sta attorno, per poi tratteggiare su carta ciò che la colpisce: spesso può essere vista mentre disegna, momento nel quale riesce anche a perdere completamente il senso del tempo, isolandosi temporaneamente dal mondo per concentrarsi unicamente sui suoi disegni.
Un'altra sua grande passione sono le puffole pigmee che alleva clandestinamente tra le mura di beauxbatons. Autumn tende ad essere introversa, se colta in imbarazzo anche goffa ed impacciata, ma è decisa ad affinare le sue conoscenze magiche, anche se riluttante a esibire la sua capacità innata di mutare aspetto a proprio piacimento.

«Benjamin LaBranche

Benjamin (o Benji per i familiari e gli amici stretti) è nato quindici anni fa a Marsiglia da una semplice famiglia di maghi non troppo poveri ma nemmeno troppo ricchi, ha vissuto in tranquillità la sua infanzia e fin da piccolo è sempre stato un po’ attratto da i Babbani e dal loro stile di vita.
E’ un ragazzino vivace e solare, ironico, amichevole e sempre protettivo nei confronti delle persone a cui vuole bene.. appena vede qualcuno fare un torto a un amico parte in quinta in modo impulsivo senza ragionare. Cosa che spesso e volentieri lo mette nei guai. E’ coraggioso e determinato e anche un po’ troppo testardo.  E’ intelligente  ma a scuola non ha bei voti perché è molto pigro e distratto, sempre tra le nuvole. Quest’anno frequenta il quinto anno nella casa dei Bowtruckle mentre la sua sorellina minore Josephine frequenta il quarto della stessa casa.

«Camille Monet

Camille ha 16 anni e mezzo, e frequenta da poco il 6° anno a Beauxbatons. Intensi occhi sfuggenti. E' meglio non osservarli perchè ti riempirebbero del dolore soffocante di chi è cresciuto troppo in fretta.

 

centauri

«Anja Gauthier

Anja Gauthier, sedici anni, studentessa a Beauxbatons, sesto anno, Centauri. Alta e slanciata, capelli biondi lunghi fino alle spalle, occhi grigi cangianti a seconda del tempo. Gentile con tutti, ma mantiene sempre un deciso distacco, non entra mai troppo nel personale. Alcuni attribuiscono questa glacialità al suo essere scadinava da parte di madre. Sono poche le persone a cui vuole veramente bene, ancora meno quelle che trova antipatiche, la maggior parte le sono semplicemente indifferenti. Ottima ascoltatrice, sa sempre consigliare la cosa giusta da fare. Compagna di stanza di Eleanor Lefebvre, condivide con l'amica la passione per il Quidditch; giocano entrambi da cacciatrici nella squadra della loro casa.

«Lucien Debeuckelaere

Nasce 16 anni fa a Mulhouse da genitori babbani, in una notte di 31 ottobre particolarmente freddo. Occhi grigi e capelli castano scuro, è asciutto e di media altezza. Padroneggia due lingue, infatti fin da piccolo ha parlato il francese a scuola e il tedesco a casa con i genitori, che hanno radici germaniche, e con il fratello Jaques di sei anni. Ha un cucciolo di husky siberiano, Freja, a cui è affezionatissimo: a settembre è costretto a separarsi da Freja lasciandola a casa, per questo ogni anno il suo ritorno a beauxbatons non è dei più felici. Un ragazzo tranquillo con una passione per le carte da gioco: da piccolo imparò a utilizzarle per diversi giochi di prestigio, e anche ora che ha scoperto di essere un mago gli piace misurarsi in questi giochi di abilità. Schietto e molte volte sarcastico, è però disponibile ad aiutare gli altri quando ne sente la necessità; lega con diverse persone ma con poche stringe un legame profondo. E' uno studente pigro e indisciplinato, si applica al pieno delle sue possibilità solo nelle poche materie che lo interessano veramente.

«Natasha Roses

Natasha Roses nasce a Londra quindici anni fa. Nata da genitori Purosangue, si vanta di quanto la sua famiglia, dell'altà nobiltà inglese, sia superiore al resto del mondo. I genitori preferirono mandarla a scuola a Beauxbatons, dove, a detta loro, l'ambiente era meno "plebeo", e sicuramente più all'altezza della loro splendida figlia. Egocentrica e superficiale, ha trovato fin dal primo anno l'amicizia delle sue amiche, nobili e feshon quanto lei. Centauro, frequenta ora il quarto anno a Beuaxbatons. Alta e magra, il suo hobby preferito è lo shopping, seguito dai ragazzi.

«Raz Apap-Bologna

Nasce il 2 giugno di 16 anni fa nella calda La Valletta da genitori babbani della buona società maltese. Infanzia tranquilla e serena, amato dai miei genitori e dalla sorella Alex, passa molto tempo al mare d’estate e alla scoperta della sua bella isola d’inverno. A dieci anni circa, quando i suoi poteri iniziano a manifestarsi, il suo mondo diventa di colpo molto più ampio: in un estate conosce il mondo della magia tramite la vecchia prozia Adeline, e viene catapultato a hogwarth; deve salutare i suoi vecchi amici, i suoi e Alex, ma per fortuna ogni estate tutto torna alla normalità. Quest’anno la prozia preoccupata dal clima cupo instauratosi in Gran Bretagna ha insistito per iscriverlo in Francia; arriva quindi a Beauxbaton con poco entusiasmo dove viene stranamente smistato nei centauri.
E’ uno studente interessato e serio, segue con interesse i corsi di Erbologia, Cura delle creature magiche e Storia della Magia sperando di occuparsi di draghi. Di carattere cortese ma diffidente ci mette molto per socializzare ma diventa un amico sincero. E’ profondamente legato alle sue radici babbane e ama quel mondo, soprattutto le tecnologie e gli sport, in primis quelli acquatici.

«Summer Roxeau

Summer, Summy, è nata sedici anni fa nella capitale francese da un'importante famiglia babbana, entrambi i genitori sono infatti famosi modisti. Sua madre ex modella, suo padre stilista. Fin da piccola la ragazza viene catapultata nel mondo Hollywoodiano e diventa una tra le modelle francesi più ricercata, nonostante la sua giovane età. Dimostra più della sua età. Alta e magra, senza però mancanza di forme; dagli occhi scuri, profondi, contornati sempre da una matita nera e capelli castani. Quando quel fatidico giorno le arrivò la lettera per beauxbatons si sentì sollevata di non dover più vivere la vita 'fuori dal mondo magico'. Summer voleva infatti godersi una vita semplice, da ragazza normale, senza tutte q uelle persone che la circondassero, essere amata per come è e non per cosa è. Simpatica, solare, curiosa generosa e senza peli sulla lingua. Non ama stare sui libri preferisce passare il suo tempo divertendosi e facendo casino.

«Vanille Zoélie Minuit

Magrissima, ai limiti dell'anoressia, Noëlle è piuttosto alta. Ha la carnagione bianca, i capelli biondi e gli occhi azzurri.
Noëlle è sempre stata una ragazza strana, si è sempre tenuta in disparte. Non si sa con esattezza chi siano i suoi genitori, in quanto è stata trovata davanti ad un convento/orfanatrofio quando aveva appena tre mesi, senza segni di riconoscimento, a parte una lettera nella quale era stato scritto il suo nome. Fin da bambina ha dimostrato le sue doti divinatorie, che ora sta sviluppando grazie all'aiuto della professoressa Lacroix, convinta non a torto che possieda la Vista. Silenziosa e taciturna, è riuscita in fretta a padroneggiare gli Incantesimi Non Verbali.

Iscrizione

Attenzione! Le iscrizioni alla casa delle Sfingi e Thestral sono chiuse!

Volete iscrivervi? Bene, leggete le regole e mandatemi un e.mail a questo indirizzo: clicca qui con i seguenti dati:

- Nome:
- Email:
- Nome del Personaggio:
- Breve storia del personaggio:
- Casa scelta:
- Username con il quale ci si è registrati in splinder (deve essere quello del personaggio da voi scelto):
- Immagine scelta per il personaggio:
- Qual è l'erba preferita della Fed?:

Ricordo inoltre che quando mi manderete l'email di iscrizione dovrete già essere iscritti a splinder con il nick del vostro personaggio e dovrete inserire nella mail l'username attivo e funzionante.

Le case

Sfingi
Creatura dal viso umano e dal corpo felino, la sfinge è un essere molto intelligente, che ha l'abitudine di porre indovinelli. Gli studenti di questa casa amano lo studio, sono diligenti e seri.

Thestrals
Sono creature alate con la testa di drago e il corpo scheletrico e nero di un cavallo. Hanno occhi bianchi e lucenti, zanne e lunga coda. Si mostrano solo a coloro che hanno visto morire qualcuno e per questo, spesso il vero carattere degli appartenenti a questa casa è visibile a pochi. Spesso studenti provenienti da famiglie purosangue, spesso disprezzano le altre case. Hanno un comportamento spesso indisciplinato, e una forte voglia di avventura.

Centauri
Testa, torso e braccia da uomo su corpo di cavallo. Gli appartenenti a questa casa sono forse gli studenti con l'animo nobile. Spesso comunque, antepongono cose futili come lo sport alla scuola.

Bowtruckle
Creatura mite e pacifica, vive all'interno di un albero di cui è custode. Gli studenti di questa casa sono altruisti, offrono spesso la propria vita per gli altri.

lo smistamento

Gli studenti vengono smistati durante una cerimonia ufficiale il primo giorno di scuola. Gli alunni vengono chiamati in ordine alfabetico, e la preside pronuncia l'incantesimo "Subro". Dopo qualche secondo sulla pelle dello studente appare una piccola bruciatura, che indica l'animale della casa alla quale si è destinati: un pezzo di legno, una sfinge, un centaro o un cavallo con la testa di drago. A volte il segno va interpretato, quando lo studente oscilla tra due case. Dopo qualche giorno, la bruciatura scompare.

i fantasmi

Come ogni buon castello che si rispetti Beauxbatons ha alcuni spettri. I gemelli Planès, due fantasmi gemelli che passano la maggior parte del tempo a litigare su qualsiasi cosa. Il conte de Crayencour, un uomo severo di circa cinquant'anni, gira per il castello scuotendo la testa. Non gli va bene nulla del nostro tempo: il cibo, i ragazzi, gli insegnanti...nel lontano 1500 era preside della scuola. Il vecchio, così viene chiamato dagli alunni, è un vecchio fantasma che non ricorda chi è, cosa sta facendo e dove sta andando.

la scuola

Beauxbatons è una scuola molto bella rispetto a molte altre. E' un castello, ma molto più piccolo di hogwarts. Gli studenti sono circa 200, e frequentano sette anni di scuola. E' presente una Sala Grande, dove vengono fatte le riunioni e si mangia, la biblioteca e i dormitori delle case. Questi sono situati nelle torri del castello. All'esterno è presente un campo da quiddich e un grande giardino, oltre che a un recinto per gli animali e una serra.

beauxbatons in pillole

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Insegnanti

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Personaggi non giocanti

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Rules

Per riuscire a giocare in maniera bella, realistica, piacevole, temo che le quattro regolucce a lato siano un po' troppo timide, me ne sto accorgendo già da un pezzo. Perciò ora le regole sono più complesse, e chiederemmo a tutti di seguirle. Verrete avvisati una, due, tre volte, poi il vostro bel personaggio finirà accidentalmente annegato nel lago, e non sto scherzando.

I POST
1. i caratteri sono predefiniti. Pertanto, se non volete distruggere la spendida composizione cromatica del template della Fed, non alterate i colori. Basta non selezionarne nessuno nel momento in cui scrivete il post.
2. analogamente, anche il font è automatico, di conseguenza scrivete i vostri post o direttamente su splinder, o nel blocco note. NON in word o simili.
Ovviamente, se sbagliate basta comunicarlo a noi, che provvederemo a cambiare tutto.
3. evitate immagini, a meno che non siano parte integrante del post (ad esempio foto o disegni.)
4. nei dialogi utilizzate "" oppure «». Nient'altro.

COMPORTAMENTO E PERSONAGGI
1. come cita la regolina numero quattro, che ormai è morta e sepolta mi pare, i vostri personaggi NON SONO EROI. (non=avverbio di negazione, per chi eventualmente non l'avesse capito.)
Ergo: santa pazienza, il vostro personaggio non può salvare il mondo! O essere strafigo! Se vogliamo giocare divertendoci, non è possibile avere migliaia di pp (=power player, termine gentilmente fregato dai gdr). Questa è la regola più severa, occhio, ok?
2. non è obbligatorio che, la prima volta che postate, il vostro personaggio sia per forza appena arrivato a scuola.Magari gli hanno appena regalato il diario o chessoio...altrimenti sarebbe un po' irreale, no?
3. Vi prego in ginocchio, evitate i nomi di personaggi famosi!
4. Se potete evitate le immagini protette da copyright (il deviant per esempio).

IL BLOG
1. Beauxbatons è ambientata al settimo anno di Harry, in quanto continuazione di Mielandia. Harry, quindi, è nato nel 1987, tenetelo a mente nel caso (sarebbe meglio evitarlo) si dovesse citare Hogwarts.
2. Seguendo Mielandia, il sesto libro di Harry non esiste.
3. Nel caso un personaggio non posti per più di due mesi verrà automaticamente spostato nel Png. Il proprietario potrà ovviamente riprenderne la proprietà, se desidera. Se non volete più giocare prego comunicarcelo, nessuno vi picchia, promesso.
4. Nell'iscrizione alla domanda "Qual è l'erba preferita delle Fed?" dovete rispondere "L'erba pipa" per dimostrarci che avete letto le regole!

Diari Personali

- Aethereally Vìemeére
- Angelique Petitclaire
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- Axel Ayrton Lenhard
- Autumn Kayleigh Mathieu
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- Natasha Roses
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Idea: Elensil e Fed
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