GabrielOzon
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E così Aeth e Dom tornarono alla riscossa.
Dopo aver riflettuto per svariati giorni sul rapporto che si stava instaurando tra me ed Alex senza combinare alcunché la sottoscritta non si sentiva più sé stessa.
Così come leggendoci nella mente oggi io e Aeth decidemmo di darci una mossa e di fare qualcosa.
Eravamo ad allenamento, prima della partita della prossima settimana. Come tutti sanno Manon fa parte della squadra dei Thestral anche se ancora non so come Dan abbia potuto prenderla! E’ davvero un’inetta a mio parere!
Ad ogni modo, la ragazza stava confabulando con uno dei due battitori, non mi ricordo più quale.
Dopo un po’ il ragazzo l’ha lasciata sola così io e Aeth ci siamo avvicinate a lei, che faceva finta di non vederci.
Così abbiamo cominciato a parlare del più e del meno, di quella strega di Morgana e delle sue amichette, fino a quando abbiamo tirato fuori la storia della voce.
« Certo che quella Morgana se lo merita proprio, intendo la storia della voce..»
« Dom, sai che ti dico, hai proprio ragione! Almeno non ha parlato per più di un mese! E non sta ancora insieme a Frankie, per me non ci riuscirà neanche ad uscire con lui..»
« E anche se ci riuscisse a parer mio non riuscirebbe a reggere il confronto con la sottoscritta. Ti pare che Frankie riuscirebbe a stare con una come quella?»
« Ma per favore! Neanche Dan starà per molto con Manon. Innanzitutto lui è un tipo inaffidabile e poi Manon è una ragazza slavata e senza personalità. E per me anche molto materialista e superficiale, non trovi? Per me starebbe bene con quelle oche del gruppetto della Kaisarov, non pensi?»
« No, loro sono troppo intelligenti per Manon!»
« Hai ragione Dom! Certo che lo scherzetto della voce è stato niente male.»
A quel punto l’amica di Morgana cominciò ad interessarsi alla conversazione mi e della mia amica, la vidi volgerci le spalle, ma allungare l’orecchio per sentire meglio quello che dicevamo su di lei e sulle sue amiche. Si vedeva che la storia della voce la incuriosiva.
« Secondo te la ritroverà mai? »
« Nah, non le verrebbe mai in mente, e pensare che il gesto quel giorno mi è venuto in automatico!»
« Solo noi sappiamo ora dove si trova quella sfera dorata..»
Manon si faceva sempre più curiosa, voleva sapere dove si nascondeva la voce dell’amica o comunque cosa ne avevamo fatto.
Stringeva i pugni e a volte allentava e risistemava la cravatta.
Sapevo che se Manon avesse scoperto dove si trovata la voce dell’amica sarebbe andata a cercarla lei stessa o l’avrebbe subito riferito a Morgana.
Si sarebbero buttate nel lago alla ricerca della sfera dorata e si sarebbero fatte un bel bagno.
Io o Aeth avremmo riferito alla Fleurdhiver quello che stava succedendo e dato che fare il bagno nel lago è proibito.. bè Morgana e company avrebbero beccato un’altra bella punizione.
Aeth probabilmente pensava la stessa cosa, dato che mi fece cenno di andare avanti e di rivelare il nascondiglio della voce.
« Il lago! Ovvio, non c’era posto migliore del lago. Un bel lancio all’indietro e il gioco è fatto, ti ricordi Aeth quella giornata? Lanciare lo scatolino nel lago è stata probabilmente la ciliegina sulla torna, non lo pensi anche tu?»
« Ovvio è stata un’idea di tutte e due, se non sbaglio. E secondo te a quelle tre verrà in mente di cercare nel lago? Certo che no!»
« Infatti, abbiamo proprio scelto un bel nascondiglio Aeth, speriamo non la ritrovino mai più.»
E così ci allontanammo cercando di immaginarci la faccia di Manon dopo aver fatto questa scoperta.
La vedemmo correre verso il castello come se fosse rincorsa dal signore Oscuro in persona.
Bè io ed Aeth ne avevamo combinato una delle nostre un’altra volta.
E il fantastico trio avrebbe avuto un’altra punizione, sicuramente.
Mentre ci avviavamo al castello, Alex mi vide, mi fece un cenno con la mano e mi venne incontro.
« Pronta per domani sera, mademoiselle?»
« Certo, monsieur, non vedo l’ora.»
Alex mi prese la mano. Non me l’aspettavo così le mie guance si tinsero di rosso.
« Alex, ma che fai?»
Mi infilò al polso un braccialetto formato da margerite bianche alternati a nontiscordardime.
« Grazie, ma.. ma cosa significa tutto questo?»
« Che sei la mia accompagnatrice al ballo di domani sera.»
E si dileguò.
Una voce ormai nota tuonò alle mie spalle.
« Ma guarda Domitille accompagnata al ballo da un galantuomo. Ma Alex non fa per te mia cara.»
« Ozon io ti..»
Domitille
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LoreleiOrange
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LeanneTardieu
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Bene. Bene. Stavolta sono proprio fregata. Mi sono fregata. Io e il mio stupido comportamento da civetta snob. A volte mi odio. Ma cominciamo dal principio.
L'altro giorno, tornando dalla biblioteca, ho trovato Mannie e Morg che discutevano animatamente. Morg è uscita dall'infermeria. Pare stia meglio, voglio sperarlo con tutto il cuore. Comunque, appena hanno me ed El si sono zittite, guardandomi con un sorrisone maligno.
"Sai con chi abbiamo parlato Eug?" disse Morg strattonandomi per farmi sedere in mezzo a loro.. Avevo già capito, ma per darle soddisfazione risposi comunque:
"Naaa. Con chi?!"
"Con Ozoooon!!"
"Ahhh, ma che stranoooo!"
"Dai, non fare quella a cui non frega niente, abbiamo grossi, enormi novità!!"
"Dai, sparate." Sospirai..
"Bene bene! Comincio io. - prese la parola Mannie, che però non sembrava entusiasta come l'amica - Quell'Ozon lo odio ogni giorno di più. È insopportabile, mi prende sempre in giro e.."
Non le lascio finire la frase..
"Che ti ha fatto Mannie!! Io lo disintegro se ti ha fatto qualcosa!!"
La mia amica mi guarda per qualche istante, sorridendo debolmente. No, c'è assolutamente qualcosa di strano in lei..
"Nulla. Oh, i soliti scherzetti.. A volte da come mi comporto lui pensa di piacermi.. ma.. non è così sai.. a lui piaci tu."
"COSA?!" spalanco gli occhi, incredula
"Vero, vero!! Ce lo ha detto lui! A tutte e due!!" interviene Morg
"Ve.. lo ha detto.. lui?" la mia faccia assume il colore del mio rossetto
"Sì, gli abbiamo detto che non ti piace neanche un po', ma non è sembrato darsi per vinto, anzi." Continuò Mannie
"Penso che ti regalerà qualcosa.. ti piacciono le rose bianche?" mi chiede Morg
"Sì.." la mia risposta è automatica, sono già persa nei miei pensieri. Io piaccio ad Ozon? Proprio io?
"Ehi Gen!" ci pensa Morg a riportarmi alla realtà.
"Scu.. Scusate.. Ma.. Lo ha detto per davvero?"
"Certo! Anzi, mi è sembrato parecchio sincero sai!.. Ma.. Eug, non ti sarai mica.. Per tutti i.."
"Non.. non lo so'. A questo punto può darsi Morg.."
Le mie amiche mi guardano con tanto d'occhi. Poi si rivolgono un occhiata fra di loro. Difficile dire se sono più sconvolte loro o io.
Stavo ancora pensando alla conversazione con le mie amiche, mentre mi dirigevo in biblioteca. Elias era già là che mi aspettava, avremmo dovuto finire il solito immondo tema di pozioni. Ero nel corridoio che portava, appunto, nel luogo dove mi recavo, quando, immersa nei miei pensieri, non mi accorsi che qualcuno stava venendo verso di me nella direzione opposta. Alzai gli occhi appena in tempo per evitare di scontrarmici. Oh, la scuola è piccola Gabriel Ozon.
Aveva dei libri sottobraccio, tornava dalla biblioteca. Automaticamente ho pensato ad Elias, sperando che quei due non si fossero incrociati. Ma l'espressione di Ozon sembrava rilassata. In effetti non lo aveva mai visto così. Stavamo impalati uno davanti all'altra, senza dire una parola, da quasi un minuto, così presi la parola, non molto convinta a dire il vero.
"Non ti avevo visto. Mi dispiace se stavo per investirti." Dissi con la mia solita aria da superiore. Mi aspettavo che controbattesse a dire il vero, ma non lo fece.
"Scusami tu, anch'io non stavo guardando dove andavo."
Ci rimasi di sasso. Mi aspettavo la solita risposta di finta cortesia, ma sembrava sincero, il suo tono non era per niente acido. Rimasi a fissarlo stupito finché riprese
"Senti. So che non c'è mai stato un ottimo rapporto fra noi ma.. ti va se ci vediamo, un giorno di questi, dopo le lezioni? Per parlare di Verlaine. Sei l'unica che lo conosce qui a scuola."
"Va.. va bene. Allora.. a presto!"
Corsi via. Non avrei potuto sopportare ulteriormente la situazione. Come avevo potuto accettare?? Non mi piace nemmeno Verlaine! Poteva trovare un'altra scusa, un po' più credibile! E invece ho accettato, perché in fondo voglio andare da lui. Cosa mi sta' succedendo?
M'infilai in biblioteca, non c'era più molta gente a quell'ora, e trovai subito Elias. Lui mi guardava da quando ero entrata da quella porta.. Mi avvicinai al tavolo e mi sedetti davanti a lui.
"Che ti è successo? Sembri sconvolta."
Un brivido mi percorse la schiena. Una frase di cortesia pronunciata con un tono così freddo, così distaccato. Non mi guardare così, non lo sopporto.
"Stavo venendo a cercarti sai. Questo compito ci riempirà la serata, e tu sei in ritardo."
"Scusa, scusa El. Tu.. tu non sai che mi è capitato!"
Mi guardò, inarcò un sopracciglio e rispose
"Ah davvero? In verità ero appena uscito dalla biblioteca per venire a cercarti, poco fa. Ma la scena raccapricciante che mi sono trovato davanti mi ha costretto a tornare."
Mi fissò con quei suoi occhi verdi, pieni di rabbia. Non potevo biasimarlo. Gli stava succedendo di nuovo. La situazione non era identica, certo, ma è ovvio che il mio comportamento e quello di Ozon gli ricordasse della sua amica. Di quella Juliet. Mi sono sentita tremendamente in colpa.
"Elias. Voglio che tu sappia una cosa."
Allungai le braccia sul tavolo, e gli presi la mani tra le mie. El sembrò esitare, ma poi vide che ero seria, e rimase immobile ad ascoltarmi.
"Ozon mi ha chiesto di vederci una di queste sere. Io gli ho risposto di sì."
El spalancò gli occhi. Fece per liberarsi dalla mia presa, ma prima di lasciarglielo fare strinsi la presa e continuai.
"Non l'ho fatto per lui. L'ho fatto solo per capire cosa vuole davvero da me! Voglio sapere se è vero o no che gli piaccio sul serio!"
El si tranquillizzò. Guardò le mie mani, strette sulle sue. Sembrava incerto. Sicuramente non era convinto che gli stessi dicendo la verità. Ma io non gli stavo mentendo.
"Gen. Credo che lo sia davvero. Innamorato di te intendo. Quando abbiamo parlato l'ultima volta me lo ha detto."
Se è possibile la mia faccia assunse un'espressione ancora più sconvolta delle volte precedenti.
"Andiamo. Il compito lo facciamo domani."
Mise via i suoi libri, e mi mise un braccio attorno alle spalle, per aiutare ad alzarmi. Dalla sua stretta sembrava pensasse che volevo scappare da un momento all'altro.
Poi ho saputo cos'era successo davvero a Mannie. Non era di Ozon la colpa (strano!), ma del trio delle pennute ossigenate dal becco a punta. Hanno messo in giro la voce che lei se la faccia con Ozon. Mannie è disperata. Non fa altro che ripetere che ha paura che Daniel prenda sul serio queste voci.
Se trovo quelle tre galline le elimino.
Nel frattempo anche Morg si è rabbuiata. Da quando ha scontato la punizione con quell'Axel.. Che sia successo qualcosa anche a lei?
No. Non voglio che i miei amici soffrano. Non voglio che soffra Morg. Non voglio che soffra Mannie. E tantomeno voglio che soffra Elias.
Ah, non ho ancora risposto a Jaques. Clovis è ancora nella voliera, voglio dargli ancora qualche giorno di riposo. Come sono magnanima.
EugenieAmalie
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Aethereally
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AxelAyrton
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MorganaHolmes
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Busso alla porta dello studio della Fleurdhiver. Tre colpi secchi e ravvicinati.
Mi sembra ancora di sentire la voce di Aethereally nelle orecchie. Quella piccola intrigante... sa essere molto carina, quando le comoda, e anche insinuante come un piccola serpe.
Ero con lei quando ho visto la Bouringer con Daniel, nei pressi del lago. Chissà se quei due hanno sentito i nostri sguardi dritti puntati sulla schiena come dei pugnali. Mi auguro proprio di sì.
Però devo confessare che lo sguardo crudele di Aeth è semplicemente adorabile.
«Avanti!» dice la voce della professoressa. Entro nello studio della mia capocasa, e mi avvio verso la sedia davanti alla scrivania alla quale la donna è seduta.
«Abbiamo già finito la punizione con Tancrède, signor Ozon?» dice la sua voce bassa e modulata, mentre mi osserva con attenzione.
«Certo, professoressa...» rispondo con un sorriso, cercando di fare il più carino possibile. Un po' mi schifa comportarmi così, ma bisogna saper essere furbi, nella vita.
«Bene, e di cosa voleva parlarmi, allora? Non credo di delucidazioni sulla mia materia, visto che è una di quelle in cui riesce meglio...»
«Infatti, volevo parlarle del Quidditch, signorina... Barnett mi ha detto che avrebbe tenuto da parte un posto di battitore per me, nonostante siano già state fatte le selezioni per le Sfingi, e la prima partita ufficiale dell'anno sia alle porte.»
«Esatto» risponde lei con un sorrisetto «Sono molto contenta che sia venuto a chiedermelo, signor Ozon... anche perchè, se lo lasci dire sinceramente, lei è un battitore molto potente e preciso, se si impegna con l'allenamento...»
«Grazie signorina.»
Faccio per alzarmi, considerando il colloquio terminato.
«Ozon...» la voce della professoressa mi blocca «Quest'anno veda di impegnarsi davvero con il quidditch, non come l'anno scorso, altrimenti... farò in modo da fargliene amaramente pentire, di aver preso un impegno che non intende onorare...»
Chino leggermente la testa.
«Sarà mio motivo di orgoglio non deluderla, signorina...» le dico prima di uscire dalla stanza. Nel momento in cui mi richiudo la porta alle spalle vedo venirmi incontro Axel e Morgana. Accenno ad un saluto, molto rapido. Sia perchè un po' mi vergogno di come ho risposto a Axel l'altro giorno, fuori dall'infermieria, sia perchè... ricordare le parole che ho detto a Morgana mi mettono sinceramente un po' in imbarazzo. Cos'è successo?
[memories]
Sono rimasto a fissare Morgana per un lungo istante, dopo aver sentito le sue parole, per poi tornare con lo sguardo su Lorelai, che dormiva. Povera piccola. In fondo non se lo meritava da parte di Domitille ed Aethereally. Ma queste sono beghe che devono risolvere tra di loro. Io non voglio centrarci in nessuno modo. Non sono disposto a perdere l'amicizia di qualcuna di loro solo per essermi messo in mezzo, non è proprio nel mio carattere.
Ho posato la caviglia destra sull'altra gamba, appoggiandomi con il gomito allo schienale della sedia, in modo da poter osservare con più agio Morgana. I capelli fucsia facevano sembrare il suo viso ancora più pallido. Avevo bisogno di fumare, ma... dopo tutto eravamo in un'infermieria, ogni tanto le regole valgono anche per me.
«Ci credo, che tu sia tutto orecchi, chèrie...» ho mormorato con un sorriso.
Perchè le avevo detto quella frase? Per parlarne con qualcuno, forse? Perchè in fin dei conti speravo di avere dalla bocca di Morgana delle parole di speranza? Figuriamoci se Eugènie guarda uno come me! Credo che piuttosto preferirebbe morire. Il mio viso si è rabbiuato per un breve istante, mentre i capelli scendevano sulla fronte. Ma nel momento in cui li ho tirati indietro con la mano il sorriso è ricomparso sulle mie labbra.
«Allora, Gabriel, vuoi parlare o no?»
«Si... dunque...» ho detto strascicando un po' le parole «Probabilmente già sai che io e Elias abbiamo avuto una specie di scontro verbale...»
«Come con Manon?»
Ho distolto per un attimo gli occhi. Dannate ragazze... ma si devono proprio raccontare ogni cosa?
«Più o meno...» ho cercato di prendere un po' di tempo, respirando con calma. Lo sguardo è tornato a Lorelai. Speriamo che si rimetta presto «Insomma, tutto è accaduto perchè gli ho detto che mi piace Eugènie, e lui se l'è presa, perchè... diciamo che non siamo più in ottimi rapporti...»
«Ti piace davvero Eugènie?» ha esclamato Morgana con sorpresa, accennando ad un sorriso.
«Si...» ho borbottato io continuando a fissare il viso sofferente di Lorelai. Complimenti Ozon! Ma cosa diavolo ti è successo? Bella mossa, comuque!
«E... da quanto va avanti questa storia?» chiede Morgana. Sembra improvvisamente rianimata dalla piega che sta prendendo la conversazione. In fin dei conti una ragazza è pur sempre una ragazza, non c'è molta differenza, tra di loro.
«Dall'anno scorso... è stata una cosa graduale. E devo dire che l'atteggiamento possessivo di Bolivar la sta alimentando sempre di più...» ho risposto pensieroso, portandomi una mano a massaggiare la mascella.
«E scusami, perchè non sei andato a dirlo a lei?»
La sua domanda mi ha colpito. Non inaspettata, sinceramente, ma mi ha colpito.
Già, Gabriel. Tanto, se devi ricevere un rifiuto - cosa che sicuramente accadrà - tanto vale sentirlo direttamente dalle sue labbra che andare a chiedere ad una sua amica.
«Perchè...»
«Da quanto ho sentito raccontare in giro, Gabriel, ho potuto capire che sei il tipo di ragazzo che piace molto, ma che viene puntualmente piantato perchè si dimostra insensibile. Forse è arrivato il momento di cambiare...»
Mi sono sollevato dalla sedia di fretta, facendola grattare sul pavimento. Mi sono avvicinato a Morgana, prendendo le sue mani tra le mie, portandomle alle labbra e baciandole.
«Sei una persona deliziosa, Holmes... sai se le rose bianche piacciono a Eugènie?» le ho chiesto senza pensarci più di un paio di secondi.
Morgana mi ha guardato per un istante disorientata, come se non capisse. Poi ha sorriso leggermente.
«S-si... credo di sì...»
«Grazie mille!»
Sono uscito di corsa dall'infermieria, il mantello stretto in una mano che fruscia contro il pavimento, scontrandomi con Axel. Forse sono stato eccessivamente crudele a trattarlo così. In fin dei conti eravamo tutti e due persi nei nostri pensieri...
«Manon Bouringer...»
Adoro stuzzicarla. E' forse la parte più divertente della giornata. Anche perchè, ultimamente, le mie giornate hanno uno strano flusso, uno strano modo di scorrere. La mattina le lezioni, poi lo studio, tutto il pomeriggio e la sera, prima del coprifuoco una piccola fuga nella serra. Ho trovato uno scaffale, in un angolo della serra, dove la temperatura e l'umidità sono ideali. Ci sono due vasi, dove posso coltivare le mie rose perfette. Una rosa e una bianca. Una per Samantha, e una per Eugènie.
Torno dalla serra. Sono soddisfatto, le rose crescono bene. Quella bianca, poi... è stupenda.
Forse è proprio per questo, perchè pensavo ad Eugènie, che quando ho visto Manon ho provato l'irresistibile desiderio di provocarla. Anche perchè quando si arrabbia, e le si arrossano le guance, è molto carina.
Uno scambio di battutine, e poi quella frase.
«Te a Gen non piaci...»
Il mio braccio verso il muro, con cattiveria. Una risposta sarcastica, giusto per non farle vedere quanto mi abbia ferito.
Lo so già abbastanza bene che a Gen non piacerò mai. Cosa crede questa stupida, che non me ne sia accorto?
E poi l'arrivo delle ochette centaure. Troppo per i miei nervi, troppo per quello che posso sopportare.
Me ne vado nei dormitori, a pensare ad una rosa bianca...
GabrielOzon
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ManonBouringer
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MorganaHolmes
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Ebbene, per chi non lo sapesse, anche io finisco in punizione...
Stavo gironzolando ancora per la scuola, quando mi sono ritrovato la professoressa Fleurdhiver davanti, spuntata dal nulla. All'improvviso. Quella donna capita sempre nei momenti meno opportuni.
«Lenhard, cosa ci fa a zonzo per i corridoi a quest'ora?»
Ti pareva....quando succede qualcosa di bello ci deve essere sempre qualcuno che ti distrugge tutto.
«Emhh...Professoressa, ero a lezione ma non mi sono sentito molto bene» ho cercato di dire con l'aria più coinvincente che potessi assumere.
Ma sembra che quel giorno ce l'avessero con me. Il professor Dubois è uscito in quel momento dall'aula poco distante, e teoricamente a quell'ora avevo Storia della Magia.
«Lenhard!Il suo compagno mi ha detto che non stava bene, come mai, invece, la ritrovo qui?»
Ho tirato un sospiro scocciato gettando pesantemente le braccia lungo i fianchi e mi sono voltato verso il professore.
Ma prima che potessi parlare, la Fleurdhiver aveva riaperto bocca.
«Eymeric, questo ragazzo non era con te a lezione?»
«No, Agate, Dumont mi aveva detto che era a letto che non si sentiva bene»
Ero nella merda. Fino al collo. Assistevo in silenzio al discorso dei due senza proferir parola, meglio restare in silenzio.
«Bene, bene, ha marinato la scuola, Lenhard?Da lei questo non me l'aspettavo» mi sono rivoltato verso quella donna. Diamine, solo a me possono capitare certe cose.
Ho sbuffato e ho continuato a perseverare nel mio silenzio, aspettando la conclusione di quel discorso.
«Axel, seguimi, discuteremo nel mio ufficio della sua punizione»
E quindi, si. Anche io finisco in punizione, anche io sono un'essere perfettamente normale, come tutti. Anche Axel Ayrton Lenhard, il ragazzo che passa il suo tempo sui libri e a disegnare, finisce in punizione.
La professoressa aveva ricominciato a camminare, mentre io ero ancora fermo lì. Immobile.
«Lenhard, aspetta la carrozza?»
Che odio. Quella donna mi fa venire voglia di saltare nuovamente la scuola. E a dir la verità non mi pento di averlo fatto. Forse è anche ora che inizi a seguire anche il mio istinto oltre che la ragione. Mi sono stancato di essere il ragazzo che passa solo il suo tempo sui libri senza amici.
Non è bello. Sentirsi esclusi da tutto e tutti, essere giudicato. No, non sto dicendo che abbandonerò lo studio, amo farlo, ma è ora che cresca e che mi crei una vita.
Camminavamo silenziosamente per i corridoi, mentre gli alunni affollavano quei lunghi spazi per andare alla prossima lezione. Poi, delle vocette acute irruppero nel silenzioso monologo creatosi tra me e la professoressa.
Mi voltai nella direzione dalla quale provenivano le voci concitate di tre ragazze, di bell'aspetto, certo, ma prive del tutto di cervello.
«Professoressa!» urlarono due di loro.
Forse, nemmeno la Fleurdhiver era molto entusiasta nel vederle, perchè si girò con aria del tutto annoiata.
«Roses, Kaisarov, a cosa devo la vostra agitazione?»
«Professoressa» dissero in coro «La Holmes!»
Pettegole.
«Guardi!Guardi cosa ha fatto a Samantha» dissero indicando la loro amica che stranamente era dietro di loro che si manteneva la guancia, cercando di nascondere gli occhi lucidi.
«Mi faccia vedere» esclamò la professoressa avvicinandosi alla ragazza.
Le scostò la mano dal viso e notò il segno ancora vivido sulla guancia destra della Fleurin. Una mano, cinque dita erano stampate perfettamente sulla sua povera faccia. Non riuscii a trattenere un ghigno, ricevendo un'occhiata gelida da parte della malcapitata.
«Professoressa!La deve pagare, non può permettersi di alzare le mani su un altro studente!Soprattutto se si tratta di Samantha» riprese Natasha.
«Con la Holmes me la vedrò io, voi andate in infermeria e fatevi mettere qualcosa su quel viso»
Un'altra povera vittima della professoressa. Mi dispiace per quella poverella di Morgana, alla fine ha fatto bene, quelle tre oche si meritavano questo ed altro.
Senza che me ne accorgessi, la professoressa aveva ricominciato a camminare, questa volta a passo spedito.
«Lenhard si muova inceve di restare lì, fermo»
Dopo non molto incontrammo anche la Holmes, affiancata da Delonge.
«Morgana Virginia Holmes!» esclamò la professoressa, il ragazzo fu il primo a girarsi e dopo pochi attimi anche la ragazza.
«Sei richiesta nel mio ufficio. Immediatamente!» il tono austero della professoressa da far gelare il sangue nelle vene.
Un lampo di odio attraversò gli occhi della Holmes, e da dietro alla professoressa le rivolsi un cenno affranto. Per colpa di quelle tre anche lei sarebbe stata in punizione...
Posso dire di non aver mai percorso per così tanto tempo i corridoi della scuola. Arruolata anche Morgana nel fans club della professoressa, ci incamminammo, finalmente, alla volta del suo ufficio.
Appena entrati ci fece accomodare, non so dire per quanto tempo sia rimasta in silenzio, forse escogitando una qualche punizione.
«Per tutta la settimana vi voglio tutti e due nel mio ufficio dalle otto»
Questa sentenza sputata fuori all'improvviso mi fece quasi sobbalzare.
«La Holmes per aver alzato le mani su uno studente e Lenhard per aver saltato la scuola senza un valido motivo»
Mi girai verso la mia futura compagna di punizione che mi rivolse uno sguardo sorpreso, evidentemente non pensava che fossi finito lì per qualcosa da scontare.
«E ora andate»
Ci alzammo in contemporanea dirigendoci verso l'uscita.
«E così ci si rincontra» iniziai appena fuori da quella camera.
«Già...dannata Samantha, sono sicura che sia stata lei»
«Mi dispiace doverlo dire, ma si. E'stata lei. Ma, scusa se te lo dico, hai fatto bene. Dovevi vedere la faccia delle Fleurin mentre si manteneva la guancia arrossata e cercava di trattenere le lacrime, non ha parlato mezza volta»
Un sorriso si dipinse sul viso della ragazza.
«Ehy!Ehy!Morg, allora?Abbiamo saputo!Che stronza quella Samantha»
Altre due ragazze si stavano avvicinando in gran fretta a noi. Eugènie Reinassance e Manon Bouringer.
«Bè, ci vediamo stasera» dissi prima di andare via e lasciarla alle sue amiche.
Fortunatamente avevo un'ora di buca e così passai prima per il dormitorio a prendere colori e fogli e mi avviai al lago.
L'aria era fredda, ma non come quella dei giorni precedenti, si poteva stare benissimo fermi senza patire il freddo.
E senza nemmeno accorgermene iniziai a far scivolare il carboncino sul foglio delineando i primi tratti di un viso ricorrente. Quel viso.
«Ehy Ragazzo del Disegno!»
Un sorriso si dipinse sul mio volto sentendo quel nome, non mi voltai, sapevo già chi era...
AxelAyrton
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Beauxbatons is OnLine since September, 15th 2005
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online
Personaggi Occupati
Bowtruckle:
5
Centauri:
6
Sfingi: 7
Thestrals: 7
Sedici
anni,
cocciuta, testarda, caparbia,
egocentrica. E' orfana dall'età di quattro anni e non avendo nessun parente è
stata adottata da una famiglia di Purosangue con la quale ha un ottimo
rapporto. E' stata viziata e spinta ad odiare i Mezzosangue e i Babbani.
Per la sua età è già molto alta, ha i capelli castani chiaro e occhi
azzurrissimi che tendono quasi all'azzurro ghiaccio.
Adora il Quidditch e i casini, ma non è il tipo che li crea, diciamo solo
che vi partecipa.
Al posto di un gufo ha un falco.
E' stata smistata nei Thestrals e si è fatta rifare il tatuaggio di smistamento
sulla spalla destra.
Grazia e nobiltà racchiusi per quindici anni in un esile corpo dalla pelle chiara e costellata di lentiggini. Alannah, di puro sangue Irlandese, ha gli occhi castani incorniciati da una cascata di capelli rosso fuoco. Si trasferì al secondo anno in Francia, a causa del lavoro dei suoi e, anche se da tre anni frequenta Beauxbatons, ancora pensa e parla in gaelico, quando ne ha la possibilità.
Nobile e purosangue, è orgogliosa della discendenza della sua famiglia, e per questo finì pochi anni orsono nella casata Thestral. Adora le fiabe e le leggende della sua terra, che racconta solo alle persone a cui tiene veramente; ha uno splendido esemplare di gatto siamese chiamato féileacán, farfalla, dagli occhi azzurri e una grazia quasi irreale.
Forse un po' troppo altezzosa, non si è mai trovata in situazioni sgradevoli come la maggior parte dei suoi compagni di Casata.
Quando ancora era in Irlanda frequentò la Acadamh Ceoil, l'Accademia di Musica, come tutta la sua famiglia, ed ora ha la capacità di suonare sia l'arpa che il piccolo thin whistle.
Domittile.
Sedici anni, ma crede di averne già diciannove. Appartenente alla casa dei
Theastral. Ribelle e anticonformista. Pensa che il mondo sia migliore senza
regole. Piccola, ma conosciuta già da tutta Beauxbatons come "quella che fa
casino".
Non le piace andare a scuola. O meglio, non le piace andare lì. Lei vorrebbe
essere a Hogwarts, o ancora meglio a Durmstrang. Domitille proviene da una
famiglia purosangue e di Mangiamorte. Attualmente il padre è rinchiuso ad
Azkaban, mentre la madre è riuscita a fuggire ed ora è nascosta in qualeche
luogo asiatico. La ragazzina non ha alcun rapporto con i genitori anche se
comincia a seguirne i passi dedicando il suo tempo libero alle arti oscure.
Ora vive con la zia Mathilde e le sue cinque cugine (due magonò, mentre le altre
tre frequentano Beauxbatons).
Sola, quasi sempre, Domitille ha soltanto due amiche a scuola, mentre gli altri
li definisce semplicemente conoscenti. Piccola, alta quasi un metro e sessanta,
dalle linee morbide, Domitille non ha mai avuto particolari problemi con il suo
fisico e con il suo viso. Adora i suoi occhi cerulei che trucca spesso con
matita nera e mascara.
Nata
a Lille, nel Nord della Francia, in una famiglia di Purosangue sedici anni fa.
Trascorre una vita tranquilla, vivendo più con i governanti che con i Genitori,
figure di spicco al Ministero della Magia Francese. Cresce viziata ed in mezzo
al lusso, tra i giocattoli suoi e del fratello più grande, JeanBaptiste. Non
conosce realtà al di fuori della sua, e per questo appena puo', si trasforma in
una peste.
Eugènie Amalie nasce nella bellissima Avignon 16 anni fa. La sua antica famiglia
fa parte della nobiltà del mondo della magia, ed ha sempre avuto come componenti
maghi e streghe purosangue, cosa di cui va estremamente fiera. A tre anni
Eugènie si trasferisce a Parigi con i suoi, imparando a conoscere il mondo dei babbani. Non ha una grande simpatia per loro, spesso e volentieri non li
considera. Ha frequentato per un anno Hogwarts, a 11 anni, a causa di un viaggio
improvviso in Inghilterra dei genitori, che però non le hanno mai spiegato il
motivo. L'anno successivo la famiglia Renaissance torna a Parigi, ed iscrive la
figlia a Beauxbatons. Ora Eugènie frequenta il sesto anno e fa parte della
casata dei Thestrals. È arrogante, cattiva, opportunista, antipatica, ficcanaso,
una snob in piena regola. È però anche molto intelligente, ambiziosa e non si
tira mai indietro. A causa del suo carattere ha poche persone che le stiano
davvero vicino, il resto si possono considerare amicizie di comodo. Sotto questa
maschera Eugènie è però una ragazzina malinconica, che non si fida mai di
nessuno, se non di se stessa, non riesce a perdonare ai genitori di avere dei
segreti.
Nata
un caldo 16 Agosto di 16 anni fa.
Una bella ragazza dal fisico esile e ben proporzionato.
Caratterialmente fredda e distaccata. Acida e ribelle, scontrosa. altezzosa e
sfacciata. Ma con questo modo di fare cerca di mascherare il suo carattere
timido. E’ un po’ snob e sempre attenta al look anche se non è fissatissima le
piace essere sempre elegante e alla moda.
Ha passato un'infanzia serena, vivendo in una villa lussuosa di Parigi.
Manon è una purosangue ovviamente e considera i mezzosangue feccia!
La sua è una ricca e benestante famiglia di maghi.
Una famiglia che ha avuto molte volte a che fare con Voldemort e con i
Mangiamorte.
I suoi genitori sono entrambi in vita, ma lei con loro ha un brutto rapporto..
Legata al fratello Olivier.. e con lui litiga continuamente però in fondo gli
vuole davvero tanto bene.. molto più che hai genitori.. Frequenta Beuxbaton ed è
nella casa dei Thestrals al sesto anno. Ha un rapporto burrascoso con Dom e Aeth.
Durante il sesto anno però si aprirà lentamente un po’ di più verso gli altri.
Inizierà a sviluppare un carattere più socievole e a considerare il suo look
meno sacro.
Pierre
Charles Armstrong ha sedici anni, è nato a Montréal, in Canada, da
padre canadese e madre francese, entrambi di famiglia Purosangue. I genitori
proabilmente erano entrambi Mangiamorte, fatto sta che vennero uccisi in uno
scontro con degli Auror, quando Pierre aveva nove anni e mezzo. Quindi ha
vissuto con dei lontani parenti inglesi a Londra, e proprio lì ha iniziato a
frequentare Hogwarts, finendo nei Serpeverde. Nell'estate fra il primo e il
secondo anno, però, è stato costretto a trasferirsi in Francia, e da allora
frequenta Beuxbatons, dove è stato smistato nei Thestrals. Ribelle, acido ed
egoista, ma anche ironico ed estroverso, è stato educato fin da piccolo al
disprezzo verso i Mezzosangue, e non perde occasione per divertirsi prendendosi
gioco di loro. Adora combinare casini, è il suo hobby preferito, insieme al
suonare la sua chitarra elettrica, che si porta dappertutto.
Aline
ha sedici anni ed è olandese.
Grafomane sin da quando ha imparato a tenere una penna in mano, mette su carta
ogni più suo criptico pensiero. Ha gli occhi grandi e blu ed una pelle diafana
che ha ereditato da sua madre, vedova che è riuscita a crescere una bambina
contando solo sulle proprie forze. Per questo Aline la adora, anche se hanno
personalità diametricalmente opposte. Aline odia i capelli ricci o boccolati e,
di conseguenza, odia i suoi capelli. Timida e fragile ma comunque socievole, ha
una visione molto, forse troppo, utopica della realtà.
«Su,
non fare la vittimista, se ce l'ho fatta io perché non dovresti farcela anche
tu?» Eileen è un'inguaribile ottimista. Eileen ha quindici anni e da quando
frequenta la scuola di Magia e Stregoneria di Beauxbatons vive a Lille, in
Francia. Non ha mai conosciuto il padre, un mago, nonostante abbia abitato per
undici anni a Ribe, il suo paese natale. La madre, francese e babbana di
nascita, acconsentì, seppur con riluttanza, a iscrivere la figlia all'accademia
francese. Intelligente e modesta, Eileen fa parte della casa delle Sfingi.
Nonostante la sua infanzia poco serena, è molto solare e fa amicizia facilmente,
anche se si lega a poche persone, solitamente particolari e un po' strane.
Eileen è piuttosto alta, un metro e settanta quasi. Non è magra, ma
proporzionata. Fianchi e seni morbidi e pancia ben modellata. Il volto è
leggermente tondo, gli occhi celesti e le labbra carnose molto chiare. I capelli
sono biondo/rossicci e spesso li tiene sciolti con alcuni ciuffi che le
incorniciano il volto.
Elisewin
è nata da genitori purosangue. È
particolarmente legata al padre, che le ha trasmesso la passione per i libri e
la Legilimanzia, impartendole spesso lezioni private di ogni genere sin dalla
più tenera età. Ha lunghi capelli rossi e occhi celesti, la carnagione chiara,
un viso da bambola. Tratta chi non conosce con freddezza e alterigia, in realtà
si rivela ben diversa quando comincia a fidarsi di più delle persone. Lunatica,
spesso nervosa, tende a rispondere molto male e ad essere acida. Non ha molte
amicizie, ma la cosa non sembra crearle troppi problemi. Le piace molto leggere
e scrivere, e può passare intere ore nel parco di Beauxbatons a fare una di
queste due cose, o in Biblioteca.
Lorelei Orange nasce quindici anni fa in un piccolo paesino fuori St. Etienne, nella grande casa di campagna che ospita, oltre alla sua famiglia, i nonni materni. Passa felice l'infanzia, giocando con le decine di cugini e frequentando la scuola del paese, finchè, cinque anni fa, ricevette la lettera di ammissione a Beauxbatons, che non giunse inaspettata. Fin dall'età di cinque anni infatti, Lorelei è in grado di modificare la fisionomia del suo corpo, dono che pare avesse, le ha raccontato il padre, anche la sua trisnonna. Non conosce i nonni paterni che lo rinnegarono quando egli sposò una babbana, ma ha comunque ottimi rapporti con i due fratelli del padre, che spesso vengono a trovare lei e la sua famiglia. Il suo unico cugino da parte paterna è Jacques Orange, che frequenta il terzo anno a Beauxbatons nelle Sfingi, come ogni Orange. Gioca nella squadra di Quidditch come cacciatrice.
Sta per compiere 15 anni. Nata da genitori francesi,
è cresciuta a Francoforte sotto la sorveglianza di una rigida
istitutrice. E’ stata successivamente iscritta all’accademia di
Durmstrang, dove ha completato i primi quattro anni col massimo dei
voti. E’ stata costretta a spostarsi a Beauxbatons dopo una repentina
sospensione dalla scuola. ( aveva affatturato un paio di primini )
Di innegabile lunaticità. Fredda, rigida, taciturna. Difficilmente
lascia trapelare le sue emozioni. Altezzosa e aristocratica,
atteggiamento frutto di anni di lavoro da parte di chiunque venisse in
contatto con lei. Di natura ribelle, detesta le regole quando ostacolano
i suoi progetti. Attrice nata. Sarcastica, orgogliosa, permalosa,
vendicativa. Sorride raramente, non ride mai. Snella, forme
proporzionate. Carnagione color porcellana, viso ovale. Lunghissimi
capelli corvini, spesso acconciati con nastri neri; una frangia tenuta
di lato copre completamente il lato sinistro della faccia. Occhi
d’azzurro intenso, quasi turchese, profondi e freddi.
Sedicenne
dai capelli biondi a boccoli e dagli occhi azzuri/grigi cangianti in verde a
seconda del tempo. Di media statura e dal fisico snello. Appartenente alla casa
delle sfingi è arrivata alla scuola francese ad anno già iniziato. Ragazza
inglese. Non conosce a perfezione il francese e spesso inventa parole o le
pronuncia a modo suo. Passa davanti ai libri poco tempo perchè le basta
l'apprendimento o in classe. Vivace e generosa, schietta e sincera.
Selezionatrice nelle amicizie, sono pochi quelli a cui Rachel apre il cuore, ma
è comunque disponibile con tutti. Ragazza alla moda, cura molto il suo aspetto
fisico perchè crede fermamente che per stare bene con se stessi bisogna essere
sereni sia interiormente che esteriormente. Ama stare all'aria aperta, lo
shopping e leggere. Appartenente ad una famiglia benestante, vive sola con il
padre. Non ha mai conosciuto la madre e non ama parlare del suo passato perchè
pieno di punti di interrogativi. Frequenta il sesto anno nella casa delle
Sfingi.
Roxanne
ha 16 anni e frequenta il sesto anno nella casa delle Sfingi. Ha intensi occhi
azzurri e lunghi capelli castani che tinge spesso, di biondo o di rosso. Molto
razionale, raramente si lascia andare e non manifesta quasi mai le sue emozioni,
per questo viene considerata una ragazza difficile ed enigmatica. Odia il padre,
che se ne è andato di casa quando Roxy aveva solo sei anni, lasciando lei e la
sorella con la madre. A causa di questo 'trauma' considera tutti i ragazzi falsi
e inaffidabili. Non lega facilmente e non ha molti amici, preferisce averne
pochi ma fidati. Sa suonare la chitarra e adora leggere, passerebbe la vita in
biblioteca se la sorella non la trascinasse via. Ha una sorella gemella, Eleanor,
che frequenta Beauxbatons nei Centauri.
Angelique
ha dodici anni, ed è al secondo anno. Sorella di Domitille, anche se probabilmente
ne è l'esatto contrario. Bionda e mingherlina, difficilmente parla con chi non
conosce. Ha sempre vissuto con la zia Mathilde con la sorella e le cugine, ed è
timida e introversa. Fin da piccola ha ammirato la sorella, anche se lei non le
ha mai quasi parlato. Smistata nella casa Bowtruckle, si trova abbastanza bene a
scuola, anche se a rilento fa amicizia. Per quel poco che ha frequentato, le sue
materie preferite sono trasfigurazione e divinazione.
Silenzioso,
taciturno, solitario, Axel non ama
mettersi in mostra. Ha profondi occhi verdi e capelli castani, fisico
slanciato, ma nonostante tutto molto magro.
Frequenta il quinto anno a Beauxbatones ed è stato smistato nella casa dei
Bowtrukle, anche se il suo tatuaggio si confondeva con quello delle Sfingi,
casa alla quale doveva appartenere per la sua intelligenza.
Ama studiare e passa la maggior parte del suo tempo in Biblioteca, fatto
eccezione per i momenti in cui si dedica al disegno sulle rive del lago.
Originario dell'Olanda, ha vissuto in questo paese per metà della sua vita,
fin quando per motivi di lavoro del padre, si è dovuto trasferire in
Francia. Dall'età di sette anni vive nella magica Avignon con i genitori e
la sorellina più piccola di quattro anni alla quale è molto legato.
Nata
da famiglia di maghi purosangue, padre francese e madre irlandese, Autumn ha
ereditato da quest'ultima i lunghi capelli rossi e la carnagione chiara
spruzzata di efelidi. Non molto loquace nè estroversa, compensa con un viso
espressivo e con un sorriso che nasce dal nulla anche se non sembra vi sia un
motivo. Quindicenne dalla costituzione esile e dagli occhi verdi, è una
Metamorfomagus che però preferisce non utilizzare spesso le proprie capacità, e
tiene per sè questa sua caratteristica come un piccolo segreto.
Ama disegnare a matita, passione che la porta ad osservare con curiosità chi e
cosa le sta attorno, per poi tratteggiare su carta ciò che la colpisce: spesso
può essere vista mentre disegna, momento nel quale riesce anche a perdere
completamente il senso del tempo, isolandosi temporaneamente dal mondo per
concentrarsi unicamente sui suoi disegni.
Un'altra sua grande passione sono le puffole pigmee che alleva clandestinamente
tra le mura di beauxbatons. Autumn tende ad essere introversa, se colta in
imbarazzo anche goffa ed impacciata, ma è decisa ad affinare le sue conoscenze
magiche, anche se riluttante a esibire la sua capacità innata di mutare aspetto
a proprio piacimento.
Benjamin
(o Benji per i familiari e gli amici stretti) è nato quindici anni fa a
Marsiglia da una semplice famiglia di maghi non troppo poveri ma nemmeno troppo
ricchi, ha vissuto in tranquillità la sua infanzia e fin da piccolo è sempre
stato un po’ attratto da i Babbani e dal loro stile di vita.
E’ un ragazzino vivace e solare, ironico, amichevole e sempre protettivo nei
confronti delle persone a cui vuole bene.. appena vede qualcuno fare un torto a
un amico parte in quinta in modo impulsivo senza ragionare. Cosa che spesso e
volentieri lo mette nei guai. E’ coraggioso e determinato e anche un po’ troppo
testardo. E’ intelligente ma a scuola non ha bei voti perché è molto pigro e
distratto, sempre tra le nuvole. Quest’anno frequenta il quinto anno nella casa
dei Bowtruckle mentre la sua sorellina minore Josephine frequenta il quarto
della stessa casa.
Camille
ha 16 anni e mezzo, e frequenta da poco il 6° anno a Beauxbatons. Intensi occhi
sfuggenti. E' meglio non osservarli perchè ti riempirebbero del dolore
soffocante di chi è cresciuto troppo in fretta.
Anja
Gauthier, sedici anni, studentessa a Beauxbatons, sesto anno, Centauri. Alta e
slanciata, capelli biondi lunghi fino alle spalle, occhi grigi cangianti a
seconda del tempo. Gentile con tutti, ma mantiene sempre un deciso distacco, non
entra mai troppo nel personale. Alcuni attribuiscono questa glacialità al suo
essere scadinava da parte di madre. Sono poche le persone a cui vuole veramente
bene, ancora meno quelle che trova antipatiche, la maggior parte le sono
semplicemente indifferenti. Ottima ascoltatrice, sa sempre consigliare la cosa
giusta da fare. Compagna di stanza di Eleanor Lefebvre, condivide con l'amica la
passione per il Quidditch; giocano entrambi da cacciatrici nella squadra della
loro casa.
Nasce
16 anni fa a Mulhouse da genitori babbani, in una notte di 31 ottobre
particolarmente freddo. Occhi grigi e capelli castano scuro, è asciutto e di
media altezza. Padroneggia due lingue, infatti fin da piccolo ha parlato il
francese a scuola e il tedesco a casa con i genitori, che hanno radici
germaniche, e con il fratello Jaques di sei anni. Ha un cucciolo di husky
siberiano, Freja, a cui è affezionatissimo: a settembre è costretto a separarsi
da Freja lasciandola a casa, per questo ogni anno il suo ritorno a beauxbatons
non è dei più felici. Un ragazzo tranquillo con una passione per le carte da
gioco: da piccolo imparò a utilizzarle per diversi giochi di prestigio, e anche
ora che ha scoperto di essere un mago gli piace misurarsi in questi giochi di
abilità. Schietto e molte volte sarcastico, è però disponibile ad aiutare gli
altri quando ne sente la necessità; lega con diverse persone ma con poche
stringe un legame profondo. E' uno studente pigro e indisciplinato, si applica
al pieno delle sue possibilità solo nelle poche materie che lo interessano
veramente.
Natasha
Roses nasce a Londra quindici anni fa. Nata da genitori Purosangue, si vanta
di quanto la sua famiglia, dell'altà nobiltà inglese, sia superiore al resto del
mondo. I genitori preferirono mandarla a scuola a Beauxbatons, dove, a detta
loro, l'ambiente era meno "plebeo", e sicuramente più all'altezza della loro
splendida figlia. Egocentrica e superficiale, ha trovato fin dal primo anno
l'amicizia delle sue amiche, nobili e feshon quanto lei. Centauro, frequenta ora
il quarto anno a Beuaxbatons. Alta e magra, il suo hobby preferito è lo
shopping, seguito dai ragazzi.
Nasce
il 2 giugno di 16 anni fa nella calda La Valletta da genitori babbani della
buona società maltese. Infanzia tranquilla e serena, amato dai miei genitori e
dalla sorella Alex, passa molto tempo al mare d’estate e alla scoperta della sua
bella isola d’inverno. A dieci anni circa, quando i suoi poteri iniziano a
manifestarsi, il suo mondo diventa di colpo molto più ampio: in un estate
conosce il mondo della magia tramite la vecchia prozia Adeline, e viene
catapultato a hogwarth; deve salutare i suoi vecchi amici, i suoi e Alex, ma per
fortuna ogni estate tutto torna alla normalità. Quest’anno la prozia preoccupata
dal clima cupo instauratosi in Gran Bretagna ha insistito per iscriverlo in
Francia; arriva quindi a Beauxbaton con poco entusiasmo dove viene stranamente
smistato nei centauri.
E’ uno studente interessato e serio, segue con interesse i corsi di Erbologia,
Cura delle creature magiche e Storia della Magia sperando di occuparsi di
draghi. Di carattere cortese ma diffidente ci mette molto per socializzare ma
diventa un amico sincero. E’ profondamente legato alle sue radici babbane e ama
quel mondo, soprattutto le tecnologie e gli sport, in primis quelli acquatici.
Summer,
Summy, è nata sedici anni fa nella capitale francese da un'importante famiglia
babbana, entrambi i genitori sono infatti famosi modisti. Sua madre ex modella,
suo padre stilista. Fin da piccola la ragazza viene catapultata nel mondo
Hollywoodiano e diventa una tra le modelle francesi più ricercata, nonostante la
sua giovane età. Dimostra più della sua età. Alta e magra, senza però mancanza
di forme; dagli occhi scuri, profondi, contornati sempre da una matita nera e
capelli castani. Quando quel fatidico giorno le arrivò la lettera per
beauxbatons si sentì sollevata di non dover più vivere la vita 'fuori dal mondo
magico'. Summer voleva infatti godersi una vita semplice, da ragazza normale,
senza tutte q uelle persone che la circondassero, essere amata per come è e non
per cosa è. Simpatica, solare, curiosa generosa e senza peli sulla lingua. Non
ama stare sui libri preferisce passare il suo tempo divertendosi e facendo
casino.
Magrissima,
ai limiti dell'anoressia, Noëlle è piuttosto alta. Ha la carnagione bianca, i
capelli biondi e gli occhi azzurri.
Noëlle è sempre stata una ragazza strana, si è sempre tenuta in disparte. Non si
sa con esattezza chi siano i suoi genitori, in quanto è stata trovata davanti ad
un convento/orfanatrofio quando aveva appena tre mesi, senza segni di
riconoscimento, a parte una lettera nella quale era stato scritto il suo nome.
Fin da bambina ha dimostrato le sue doti divinatorie, che ora sta sviluppando
grazie all'aiuto della professoressa Lacroix, convinta non a torto che possieda
la Vista. Silenziosa e taciturna, è riuscita in fretta a padroneggiare gli
Incantesimi Non Verbali.
Attenzione! Le iscrizioni alla casa delle Sfingi e Thestral sono chiuse!
Volete iscrivervi? Bene,
leggete le regole e
mandatemi un e.mail a questo indirizzo:
clicca
qui
con i seguenti dati:
- Nome:
- Email:
- Nome del Personaggio:
- Breve storia del personaggio:
- Casa scelta:
- Username con il quale ci si è registrati in splinder (deve essere quello del
personaggio da voi scelto):
- Immagine scelta per il personaggio:
- Qual è l'erba preferita della Fed?:
Ricordo inoltre che quando mi manderete l'email di iscrizione dovrete già essere iscritti a splinder con il nick del vostro personaggio e dovrete inserire nella mail l'username attivo e funzionante.
Sfingi
Creatura dal viso umano e dal corpo felino, la sfinge è un essere molto
intelligente, che ha l'abitudine di porre indovinelli. Gli studenti di questa
casa amano lo studio, sono diligenti e seri.
Thestrals
Sono creature alate con la testa di drago e il corpo scheletrico e nero di un
cavallo. Hanno occhi bianchi e lucenti, zanne e lunga coda. Si mostrano solo a
coloro che hanno visto morire qualcuno e per questo,
spesso il vero carattere degli appartenenti a questa casa è visibile a pochi.
Spesso studenti provenienti da famiglie purosangue, spesso disprezzano le altre
case. Hanno un comportamento spesso
indisciplinato, e una forte voglia di avventura.
Centauri
Testa, torso e braccia da uomo su corpo di cavallo. Gli appartenenti a questa
casa sono forse gli studenti con l'animo nobile. Spesso comunque, antepongono
cose futili come lo sport alla scuola.
Bowtruckle
Creatura mite e pacifica, vive all'interno di un albero di cui è custode. Gli
studenti di questa casa sono altruisti, offrono spesso la propria vita per gli
altri.
Gli studenti vengono smistati durante una cerimonia ufficiale il primo giorno di scuola. Gli alunni vengono chiamati in ordine alfabetico, e la preside pronuncia l'incantesimo "Subro". Dopo qualche secondo sulla pelle dello studente appare una piccola bruciatura, che indica l'animale della casa alla quale si è destinati: un pezzo di legno, una sfinge, un centaro o un cavallo con la testa di drago. A volte il segno va interpretato, quando lo studente oscilla tra due case. Dopo qualche giorno, la bruciatura scompare.
Come ogni buon castello che si rispetti Beauxbatons ha alcuni spettri. I gemelli Planès, due fantasmi gemelli che passano la maggior parte del tempo a litigare su qualsiasi cosa. Il conte de Crayencour, un uomo severo di circa cinquant'anni, gira per il castello scuotendo la testa. Non gli va bene nulla del nostro tempo: il cibo, i ragazzi, gli insegnanti...nel lontano 1500 era preside della scuola. Il vecchio, così viene chiamato dagli alunni, è un vecchio fantasma che non ricorda chi è, cosa sta facendo e dove sta andando.
Beauxbatons è una scuola molto bella rispetto a molte altre. E' un castello, ma molto più piccolo di hogwarts. Gli studenti sono circa 200, e frequentano sette anni di scuola. E' presente una Sala Grande, dove vengono fatte le riunioni e si mangia, la biblioteca e i dormitori delle case. Questi sono situati nelle torri del castello. All'esterno è presente un campo da quiddich e un grande giardino, oltre che a un recinto per gli animali e una serra.
Per riuscire a giocare
in maniera bella, realistica, piacevole, temo che le quattro regolucce a lato
siano un po' troppo timide, me ne sto accorgendo già da un pezzo. Perciò ora le
regole sono più complesse, e chiederemmo a tutti di seguirle. Verrete avvisati
una, due, tre volte, poi il vostro bel personaggio finirà accidentalmente
annegato nel lago, e non sto scherzando.
I POST
1. i caratteri sono predefiniti. Pertanto, se non volete distruggere la spendida
composizione cromatica del template della Fed, non alterate i colori. Basta non
selezionarne nessuno nel momento in cui scrivete il post.
2. analogamente, anche il font è automatico, di conseguenza scrivete i vostri
post o direttamente su splinder, o nel blocco note. NON in word o simili.
Ovviamente, se sbagliate basta comunicarlo a noi, che provvederemo a cambiare
tutto.
3. evitate immagini, a meno che non siano parte integrante del post (ad esempio
foto o disegni.)
4. nei dialogi utilizzate "" oppure «». Nient'altro.
COMPORTAMENTO E PERSONAGGI
1. come cita la regolina numero quattro, che ormai è morta e sepolta mi pare, i
vostri personaggi NON SONO EROI. (non=avverbio di negazione, per chi
eventualmente non l'avesse capito.)
Ergo: santa pazienza, il vostro personaggio non può salvare il mondo! O essere
strafigo! Se vogliamo giocare divertendoci, non è possibile avere migliaia di pp
(=power player, termine gentilmente fregato dai gdr). Questa è la regola più
severa, occhio, ok?
2. non è obbligatorio che, la prima volta che postate, il vostro personaggio sia
per forza appena arrivato a scuola.Magari gli hanno appena regalato il diario o
chessoio...altrimenti sarebbe un po' irreale, no?
3. Vi prego in ginocchio, evitate i nomi di personaggi famosi!
4. Se potete evitate le immagini protette da copyright (il deviant per esempio).
IL BLOG
1. Beauxbatons è ambientata al settimo anno di Harry, in quanto continuazione di
Mielandia. Harry, quindi, è nato nel 1987, tenetelo a mente nel caso (sarebbe
meglio evitarlo) si dovesse citare Hogwarts.
2. Seguendo Mielandia, il sesto libro di Harry non esiste.
3. Nel caso un personaggio non posti per più di due mesi verrà automaticamente
spostato nel Png. Il proprietario potrà ovviamente riprenderne la proprietà, se
desidera. Se non volete più giocare prego comunicarcelo, nessuno vi picchia,
promesso.
4. Nell'iscrizione alla domanda "Qual è l'erba preferita delle Fed?"
dovete rispondere "L'erba pipa" per dimostrarci che avete letto le regole!
-
Aethereally Vìemeére
-
Angelique Petitclaire
- Anja Gauthier
-
Axel Ayrton Lenhard
-
Autumn Kayleigh
Mathieu
-
Camille Monet
-
Domitille Petitclaire
- Elisewin
Ricoeur
- Eileen Andersson
-
Eugenie Amalie
Renaissance
-
Lucien
Debeuckelaere
-
Manon
Bouringer
- Martyl D'Arnaut
-
Natasha Roses
- Raz
Apap-Bologna
- Roxanne Lefebre
Idea:
Elensil e
Fed
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