giovedì, 23 marzo 2006 alle 16:39 

Ho conosciuto una mia compagna di casa, si chiama Nadine. E' molto tranquilla, ma si vede che sotto sotto ha un carattere forte. E' più piccola di me e sembra tanto innocente. Mi sta venendo il complesso della sorella maggiore...

In questi giorni mi sembra si sia creata una strana situazione con le ragazze dei Thestrals. Non sò come ma tutte sembrano conoscermi, anche se non ci siamo mai presentate, e poi, quando ci incontriamo, si crea sempre un'aria tesa che non mi piace per niente. Ho paura che abbiano scoperto qualcosa sulla mia famiglia: mia madre me l'aveva detto di cambiare il cognome prima di venire qui a Beauxbatons, ma io sono troppo affezionata a mio nonno!!

CamilleMonet
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giovedì, 23 marzo 2006 alle 14:36 

Avevo un ora di buca e scesi al lago a disegnare.
Nel tornare nella mia sala comune una ragazza mi veni addosso; mi haveva fatto cadere uno schizzo e mentre mi abbassai per raccoglierlo gli chiesi scusa:
"Scusa..io..non volevo, scusa davvero, comunque io sono Nadine".
Quando poi alzai gli occhi e e vedendo chi era i colori della sua casa e la sua aria sufficiente nel dirmi:
"si va bene.." cambiai subito umore.
"una therstal.. spiega tutto sulla tua educazione.." pronuncia infastidita
Spalancò gli occhi "prego??? Come osi insultarmi tu che sei solo una sporca  Bowtruckle???" mi chiese avvicinandosi minacciosa..
continuai a squadrarla ..
decise di lasciarmi stare..mi oltrepassò spintonandomi con la spalla..e con l'aria da "vamp" iniziò a camminare per il corridoio.
"Oddio, me la sono vista brutta" dico a bassa voce.
Vicino a me ad assistere a tutta la scena c'era Camille Monet, e quando vide che l'avevo intravista mi sorrise.
"Ciao, stai andando verso la sala comune?!" mi chiese con fare molto gentile.
"Si" risposi io "Anche tu?" - "Si"
"Bene allora possiamo andare insieme".
Durante il percorso ci siamo presentate e conosciute, pur essendo nella mia casa non ci avevo mai parlato, anche lei è arrivata qua da poco.
Simpatica, si spera, una nuova amica.

NadineLaroche
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martedì, 21 marzo 2006 alle 17:47 

Patetico..
da quanto hanno scelto bene i partecipanti del torneo sono rimasta stupefatta!
Hanno dovuto barare per vincere una stupidissima gara...
inoltre sono arrivati ultimi!
Gen deve aver intuito che in qualche modo ce l'ho con lei.. grazie glil'ho detto in faccia! Non se ne accorgeva neanche dopo secoli sennò neppure se ne rendeva conto..
Morgana mi dice di non essere così dura con lei, ma lei non capisce, ne va del mio orgoglio, del mio onore...
Con Eugenie mi è quesi scappato di Olivier..
Assolutamente nessuno deve venirlo a scoprire..
mentre camminavo per i corridoi una ragazza mi è venuta rozzamente addosso..
DIceva di chiamrsi Nadine e di scusarla..
cosa me ne frega a me di chi sei?
"si va bene.." borbottai sventolando la mano infastifdita..
Squadrandola meglio vidi i colori della casa dei Bowtruckle.. una sfigata..
scuotei la testa lasciando ondeggiare i perfetti boccoli biondi..
lei inarcò un sopracciglio "una therstal.. spiega tutto sulla tua educazione.."
Spalancai gli occhi "prego??? Come osi insultarmi tu che sei solo una sporca  Bowtruckle???" le chiesi avvicinandomi a lei minacciosa.. lei continuò a squadrarmi mal..decisi di lasciare stare.. è solo una ragazzina.. La oltrepassai spintonandola con la spalla..
incominciai a camminare a grandi passi per il corridoio.. svoltato l'angolo per poco non travolti un'altra ragazzina..
"oh cavoli" esclamò lei
"Monet!!!" esclamai rinosciendola subito "stai attenta a dove vai!!"

ManonBouringer
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domenica, 19 marzo 2006 alle 19:54 

Mercoledì scorso si è svolta la seconda prova delle primaverili. Noi Bowtruckle non siamo arrivati ultimi solo perchè i thestrals hanno barato e sono stati penalizzati. I miei compagni di casa sono un pò troppo buoni, e si fanno valere solo se non danneggiano nessuno: non penso che siamo adatti per questo tipo di competizioni. Vabbè la speranza è l'ultima a morire..

Ieri sera Sid mi stava facendo impazzire: rotolava e saltellava per il dormitorio come se fosse sotto la maledizione cruciatus!! All'inizio avevo pensato di rivolgermi a Autumn, visto che è lei l'esperta, ma non volevo svegliarla, così sono uscita silenziosamente dalla finestra del dormitorio e dopo essermi "acciata" la scopa, sono andata verso il dormitorio delle sfingi, per chiedere aiuto a Chris. Prima di arrivare ho sentito un: "SOLO" volare dal dormitorio dei Thestrals così, tanto per far passare il tempo, sono andata a vedere che stava succedendo, ma Sid ha deciso che era il momento di farmi il solletico e, ricordandomi come Chris aveva ottenuto quel braccio fasciato, ho deciso di tornare sui miei passi. Arrivata alla torre delle Sfingi ho visto un mantello color della notte svolazzare indaffarato avanti e indietro, trasportando un aggeggio conico con difficoltà. Presa alla sprovvista ho deciso di scendere dalla scopa e avvicinarmi camminando sul tetto, in modo da non farmi vedere. Ma non appena avevo messo i piedi per terra Sid mi ha morso un dito e ho lanciato un urlo, che è stato soffocato dalla mano del mantello blu notte che svolazzava indaffarato. Colta di sorpresa mi sono girata di scatto e a occhi chiusi ho schiantato il mantello, che perdendo l'equilibrio è caduto giù dal tetto, ma con prontezza si è aggrappato alla grondaia con la mano sinistra. A quel punto il cappuccio del mantello è scivolato via, e ha rivelato il volto di Chris. Allarmatissima l'ho afferrato e l'ho trascinato al sicuro davanti alla finestra del suo dormitorio (anche se su un tetto non si è mai completamente sicuri). Mi ha guardato dapprima un pò addolorato e un pò arrabbiato per lo schianto, ma poi abbiamo riso silenziosamente, e ci siamo addormentati, coperti dal mantello blu notte.

Questa mattina siamo stati svegliati dai suoi compagni, che erano a loro volta stati svegliati da Sid. Ci hanno visto insieme e hanno cominciato con i commenti tipici dei maschi adolescenti, che accomunano babbani e maghi puro sangue. Prima di arrossire ho recuperato Sid, inforcato la scopa e sono volata via, lasciando i maschi a fare i maschi.

 

GDR OFF: "acciare" sarebbe richiamare qualcosa a se con l'incantesimo "accio"

CamilleMonet
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sabato, 18 marzo 2006 alle 13:00 

Non avevo minimamente idea che tutta questa storia sarebbe stata così difficile da gestire, così pesante. E non parlo solo delle Printanieres.

L'altro giorno siamo di nuovo stati radunati nella Sala Grande, per essere informati su ciò che avremmo dovuto affrontare durante la seconda prova. Quindi hanno prelevato solo gli studenti partecipanti al Torne e condotti nelle proprie Sale Comuni.
Io e gli altri Thesrals, una volta lasciati soli, ci guardammo intorno, cercando di capire cosa avremmo dovuto fare. All'improvviso il dolce suono di un flauto ci avvolse, facendo sì che tutti ci voltassimo verso la parete da cui proveniva. Appeso c'era un quadro, che rappresentava una satira intenta a suonare il suo flauto e a saltellare sull'erbetta dipinta sotto ai suoi zoccoli..
Appena ci avvicinammo a lei smise subito quello che stava facendo, sorridendoci beffarda.
"Correva l'anno 1207...tanto tempo fa, nevvero?"
La satira comincia a parlare, parlare e ancora a parlare.. Fra di noi ci lanciamo sguardi ansiosi. Siamo troppo nervosi per stare lì con le mani in mano. Finalmente, dopo un tempo che sembra non finire più, il quadro conclude:
"Ad ogni modo, la prova è semplice. Correva l'anno 1207, data importante per Beauxbatons...Accadde qualcosa di davvero meraviglioso! Un ricordo di ciò è ancora presente al castello. Quello che vi resta da fare è trovarlo!"
Dopo un attimo di silenzio Olivier, del quarto anno, buttò lì qualche possibile risposta, ma nessuna sembrava fare al nostro caso. I minuti passavano, e il nostro nervosismo cresceva!
"Maledizione! Una prova di Storia della Magia!! Sappiamo tutti chi è il favorito per questa prova.. Sembra costruita apposta per quelle secchie delle Sfingi!"
Le parole mi sfuggirono di bocca, forse non avrei mai detto una cosa del genere in una situazione diversa. No, mi conosco, non l'avrei mai fatto. Ma ormai l'avevo detto, e non ci ho pensato molto. Misi la mano sulla bacchetta e la puntai contro la tela. Immediatamente Delonge e la Rêvesdéferlés fecero lo stesso, quasi stessimo pensando la stessa cosa.. Anzi, sicuramente stavamo pensando la stessa cosa. Siamo Thersrals.
"No!! Non fatelo!"
La Maesenaire si avvicinò a Frank, ma questi le fece cenno gentilmente di tacere.
"Dicci la soluzione.."
Medea si rivolgeva alla satira che, accigliata, muoveva i piccoli zoccoli nervosamente, e stringeva il flauto con forza.
"No! Non posso! Non sarebbe ones.."
"Mia piccola cornuta amica.. Non ci costringerai a fare un buco nella tua bella tela vero?" dissi io muovendo il polso del braccio che reggeva la mia bacchetta
L'espressione della satira mutò. Un lampo di paura le attraversò gli occhi dipinti, ma fu solo un attimo.
"E va bene. Vi dirò la soluzione. Ma.."
"Zitta e parla!" la intimò Medea
La satira si arrese. Ci disse la soluzione del quesito (che era "la vincita del Torneo Tremaghi", avremmo dovuto pensarci..), indicandoci la strada per arrivare fino al quinto piano. Qui avremmo dovuto trovare un quadro raffigurante Maurice qualcosa.. insomma, il vincitore del Torneo.
Abbassammo le bacchette e, ridacchiando, lasciammo la Sala Comune. Medea e Frank correvano molto veloce, io mi tenni dietro di loro per assicurarmi che i più piccoli riuscissero a stare al nostro passo. I quattro non sembravano molto contenti di quello che avevamo fatto, ma pensai che poi ci avrebbero senz'altro ringraziati.
Finalmente troviamo il quadro. Maurice de Sael, ora ricordo il nome, ci saluta, indicando il muro al nostro fianco. Un passaggio vi è aperto. Maledizione.
"Non siete i primi, miei cari ragazzi."
La nostra delusione è tanta. Medea rivolge uno sguardo raggelante al quadro, e poi muove passi veloci verso l'apertura nel muro. La seguiamo, attraversandola tutti insieme, dopo un breve corridoio, una sala fiocamente illuminata si apre davanti a noi. Ad aspettarci troviamo la preside, i professori e.. i le Sfingi..
"Meledetti.." mormoro a denti stretti
La più piccola di loro tiene fra le braccia qualcosa, ma non riesco a capire bene cosa sia, quando la preside comincia a parlare.
"Complimenti, siete arrivati secondi! Ma.. La satira del vostro quadro ci ha avvertiti che le avete estorto la soluzione.."
Io, Medea e Frank ci guardammo, sconsolati, non avevamo pensato che quella piccoletta avrebbe fatto la spia.. I nostri quattro compagni più piccoli invece ci incenerirono con lo sguardo. Ascoltammo con le orecchie basse la nostra punizione: essere penalizzati arrivando ultimi nella prova.
Maledizione.

Tornai la sera nel nostro dormitorio. Morg dormicchiava, Manon stava appollaiata davanti alla finestra, che guardava nel vuoto. Mi sorrise lievemente, con poca convinzione.
"Non guardarmi così, mi è bastato essere messa in ridicolo davanti a tutta la scuola."
"Ho saputo quello che è successo, potevate risparmiarvelo.."
Mi irrigidii, speravo che almeno una delle mie migliori amiche avrebbe capito..
"Ma.. Mannie.. noi.. eravamo nervosi e.."
"E invece ve lo siete meritati!! Sicuramente IO non avrei mai permesso una cosa simile!!"
"Man.. TU? È.. è per questo che sei arrabbiata!? Perché non partecipi al.."
"No! Non SOLO per quello!! Doveva succedermi qualcosa di anormale perché ti ricordassi che esisto anch'io! Ma a te che t'importa, ormai non t'importa quello che accade agli altri! Buonanotte!!"
Detto questo s'infilò nel letto, tirando le tende.
Ci rimasi male, molto male. Mannie, che poteva esserele successo? E perché non mi aveva detto nulla?? Io.. sono talmente presa da questa cosa del Torneo che, sì, solo ora mi rendo conto di aver dato poca importanza alle persone più importanti.. A Mannie, a Morg, ad El..
Sono troppo esausta per pensarci ora. Buona notte.

EugenieAmalie
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giovedì, 16 marzo 2006 alle 16:20 

qui è apparsa sal nulla la seconda prova!

FataFallita
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mercoledì, 15 marzo 2006 alle 21:37 

Quella mano non potrebbe stare più ferma?!
Non faccio in tempo a pensarlo che mi accorgo della stupidità del pensiero, tanto spontaneo nel momento in cui non riuscivo a disegnare la mano. Alzo la testa dal disegno giusto in tempo per vedere Pierre, il mio modello, che mi guarda sorpreso smettendo per un attimo di suonare.
Ma mi hai chiesto tu se potevi ritrarmi mentre suonavo... Mi guarda senza capire.
Sono dispiaciuta per la mia uscita di poco prima; occludo la mente mentre penso che dopotutto lui mi sta facendo un favore: non deve essere bello venire osservati quasi nevroticamente da una persona. A me non è mai piaciuto essere il soggetto di sguardi continui, eppure mi ritrovo a farlo io stessa per disegnare, nonostante io cerchi di usare un po' di discrezione quando uso a modello delle persone.
Sospiro. Sì, scusa, era un pensiero stupido... sono esasperata perchè non riesco a seguire la mano in movimento, penso.
Scuote la testa divertito e riprende a suonare.
«Non capisco ancora perchè tu abbia accettato... io mi sarei rifiutata subito» commento poi rifinendo il naso sulla carta «Mi sembri quel tipo di persona che non riesce a star ferma un minuto.»
Lui sogghigna: «Perchè mi hai incuriosito. Credevo che mi volessi fare uno di quei disegni importanti, di dimensioni beauxbatoniane, da quadro di famiglia...» fa una smorfia pronunciando l'ultima parola. Nella sua mente si forma un'immagine poco felice, che riesco a cogliere prima che possa nascondermela con l'occlumanzia.
«Certo, un giorno te ne farò uno!» rido cercando di distrarlo da quel pensiero «con un corteo di puffole al seguito, come tue adepte!»
Ride anche lui, prima di dirmi quasi serio: «In realtà, quando me l'hai proposto hai detto la parolina magica: suonare.»

Scrocchio le mani dopo aver abbandonato la matita sul foglio. Per oggi basta così.
Pierre annuisce e si avvicina, cominciando a scrutare il foglio in silenzio. Segue con lo sguardo le linee ancora abbozzate, mentre io cerco di cogliere una traccia dei suoi pensieri.
«Nessun commento? Dai, non tenermi sulle spine» gli avvicino il foglio, combattuta tra il desiderio di sapere il suo giudizio e quello di restarne all'oscuro.
«Per essere uno schizzo è molto bello» sento che sta dicendo la verità, e sorrido «ma» continua «non hai ancora reso giustizia al mio naso!»
Se ne va ridacchiando mentre si tocca la punta del naso con un dito.

AutumnMathieu
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giovedì, 09 marzo 2006 alle 17:08 

Ho cominciato a frequentare le lezioni lunedì e devo dire che, nonostante abbia studiato privatamente, sono un pò indietro. Per fortuna la ragazza dai capelli rossi mi ha prestato gli appunti oggi, a colazione. Abbiamo avuto una breve conversazione, in cui ci siamo presentate; si chiama Autumn. Ha un bel sorriso, un pò assente. Ho riconosciuto in lei il mio stesso spirito artistico, credo che potremmo fare tanto insieme.

In questi giorni ho anche rincontrato il ragazzo biondo con il braccio destro fasciato, lui si chiama Chris. Mi dispiace un pò abbandonare i soprannomi con cui chiamavo gli altri prima di conoscerli.. Comunque con lui ho parlato tanto. L'ultima conversazione si è svolta durante la pausa pranzo, in riva al lago. Era un pò irritato e mi ha detto:
"Questo braccio mi sta complicando la vita!! Essendo il destro non riesco più a fare niente: anche mettermi la divisa è diventata ormai un'impresa; figuriamoci trasportare e regolare il telescopio!! E tutto per colpa di quella puffola pigmea, non avrei dovuto prenderne una da Autumn.. Pensa che mi si era infilata nel maglione, durante l'allenamento di quidditch, e ha cominciato a farmi il solletico mentre ero in aria. Per la caduta che ho fatto è stato un miracolo che ho solo il braccio fasciato, ma resto ancora arrabbiato con Sid!!"
Travolta da questo fiume di parole ho cercato di intromettermi nel monologo:
"Bè, io non posso certo vestirti, ma se posso fare qualcos'altro per te, dimmelo pure. Ricambio il favore che mi hai fatto aiutandomi con i compiti di astronomia.."
"Mmm.. una cosa ci sarebbe: se non ti è di disturbo, potresti accudirti tu di Sid, la mia puffola? Però attenta, è un uragano di energia!"
"Credo che si potrebbe fare"
E sorridendo siamo andati a lezione.

CamilleMonet
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martedì, 07 marzo 2006 alle 21:12 

A colazione mi siedo nel posto libero più vicino, di fianco alla ragazza nuova.
Rimango immersa nei miei pensieri per un po', consumando la mia colazione in silenzio, poi all'improvviso mi rivolgo a lei: «Ti servono degli appunti?»
La ragazza si gira verso di me, presa alla sprovvista.
Le sorrido e cerco di spiegarmi meglio. «So che sei arrivata da poco, magari vorresti dare un'occhiata agli appunti degli scorsi mesi, per farti un'idea di come spiegano i professori. O forse te li ha già dati qualcuno?»
«No, nessuno me l'aveva proposto... mi farebbe comodo darci un'occhiata.» fa una breve pausa «Tu sei...?»
Questa volta sono io a rimanere interdetta. Ci metto qualche secondo a rendermi conto di non essermi ancora presentata, e arrossisco imbarazzata. «Scusa, in questo periodo sono terribilmente distratta, pensavo di averti già detto come mi chiamo... comunque, sono Autumn Mathieu» concludo porgendole la mano. Lei si presenta a sua volta stringendomela «Camille Monet».
Dopo qualche secondo è lei a rompere di nuovo il silenzio: «Mi dicevi, degli appunti?»
«Mhmm sì, ti presterei volentieri i miei, se ti va. Non sono completi perchè durante le lezioni tendo a distrarmi, quindi c'è qualche buco qua e là. E qualche schizzo...»
La ragazza sorride «Andranno benissimo. Grazie, grazie davvero.»
«Di nulla, Camille»


«Dom! Ehi, Dom!»
Domitille, qualche metro più avanti a me, si gira e aspetta che io la raggiunga.
«Aut, è successo qualcosa?» Mi guarda preoccupata, ma faccio subito cenno di no. L'ultima volta che ho corso a quel modo ero agitatissima e la notizia che avevo da darle non era delle più felici, quindi capivo la sua preoccupazione; ma stavolta non c'era nulla per cui impensierirsi, anzi.
«La tua puffola, come sta?» le chiedo, mentre mi siedo e riprendo fiato dopo la corsa. Lei fa altrettanto, mentre mi dice che la sua puffola continua ad essere una pallina esagitata. «Ma la adoro comunque, anche se combina guai» sospira, ma lo dice con tenerezza.
«Sembra che la tua sia la più vivace del gruppo» le dico. Non posso fare a meno di sentirmi in colpa per quello che la puffola ha combinato nel dormitorio. Siamo state veloci a mettere tutto a posto e sembra che nessuno abbia detto nulla alla preside, ma mi sento comunque responsabile perchè quella puffola l'ho allevata io.
«Non fare quella faccia, Autumn. Non serve la legilimanzia per capire che ti senti in colpa. Non pensarci nemmeno...»
Scuoto la testa. Poi però sorrido «In ogni caso, ho qualcosa per te.» Apro la mano chiusa a pugno fino a quel momento, rivelandole il contenuto che tenevo stretto nel palmo: una cosa somigliante ad un piccolo e morbido fagiolo blu.
«E' un Ammotto - dico in risposta al suo sguardo interrogativo - è fatto con erbe particolari. E' una specie di giocattolo: le puffole lo mordicchiano e così l'Ammotto può esercitare su di loro un effetto calmante. In più, quando lo si mordicchia, è come una valvola di sfogo. Speriamo che calmi anche la tua palla di pelo!»


Dopo aver dato l'Ammotto a Dom mi sento più sollevata; cammino per il castello senza pensare a nulla in particolare, fin quando non sento una musica provenire da una stanza più avanti: qualcuno sta suonando una chitarra.
Mi faccio guidare dal ritmo veloce della canzone fino ad arrivare davanti alla porta aperta: all'interno c'è Pierre, quel ragazzo dei Thestrals, che suona tra una miriade di altri strumenti. Rimango a osservarlo mentre fa un accordo dopo l'altro, in una concentrazione che mi sembra assoluta. Ha un'espressione rapita che mi piacerebbe riprodurre su carta.
Pierre? Mi azzardo a comunicare con lui con la legilimanzia, cercando di non disturbarlo. Passa qualche minuto, ma proprio quando mi sono convinta che non mi abbia sentito, sento chiaramente un divertito Non devi mica chiedere, entra pure.
Entro nella stanza e mi siedo sullo sgabello di un pianoforte, ascoltando fino in fondo la canzone. Quando si ferma mi chiede qualcosa sulla nutrizione delle puffole, poi passiamo a parlare della scuola e delle printaniers.
E infine, prendo fiato e mi decido a dirglielo.
«Pierre, posso chiederti una cosa?»

AutumnMathieu
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lunedì, 06 marzo 2006 alle 18:38 

Dopo molto tempo, ecco che mi ritrovo a scrivere su questo diario. Mi ero quasi dimenticato della sua esistenza, prova ne è il fatto che l'ho ritrovato abbandonato e già pieno di polvere sul fondo di un armadio. E non c'è da stupirsi se è rimasto lì dalle vacanze di Natale, visto che non è accaduto nulla di così emozionante da essere annotato. E nemmeno ora, in fondo, ma avevo semplicemente voglia di tornare a scrivere, una cosa senza impegno, come ho sempre fatto.
Qui al castello sono iniziate le Primaverili. Io ovviamente non ho neanche preso in considerazione l'idea di parteciparvi, per i soliti motivi per i quali non faccio mai nulla. Dei Thestrals del nostro anno è stata scelta la Renaissance, del sesto hanno preso Frankie, mentre del settimo Medea. Degli altri non mi interessa, sono soltanto dei mocciosetti. Durante la prima prova hanno gareggiato il quinto e il settimo anno; Medea è riuscita a vincere, mentre Eugènie ha perso contro una dei Centauri. Attualmente siamo secondi in classifica, ma questo fatto non mi tocca minimamente.
La mia solita apatia verso le competizioni.
Ora sono seduto in biblioteca, chino sul libro di Pozioni, e tento di studiare qualcosa; fortunatamente i GUFO quest'anno sono sospesi proprio a causa delle Primaverili, ma ciò non toglie che se non mi applico almeno un pochino finirò per l'avere dei voti vergognosi. E io non voglio, non per la popolarità o per le opinioni altrui, ma semplicemente perchè sono decisamente e dannatamente orgoglioso.
Chiudo di colpo il volume, è inutile tentare di studiare, tanto non ci riesco. Mi alzo dal tavolo, ficco il libro nello zaino e torno lentamente verso la torre dei Thestrals.
Entro nel mio dormitorio, e faccio appena in tempo a vedere una macchia colorata che sfreccia dal lato opposto della stanza verso di me, prima che la vista venga offuscata da qualcosa di peloso e di un accesissimo color violetto.
«Hey, Tufetto» sorrido all'esserino, accarezzandogli il pelo.
Tufetto è una Puffola Pigmea, me l'ha procurata una ragazza del quinto dei Bowtruckle, Autumn Mathieu. E' una strana ragazza, ma tutto sommato mi piace. E poi è grazie a lei se ora, come più o meno metà popolazione della scuola, ho una Puffola. L'unico problema nell'allevamento di queste creature è che mangiano tantissimo, e non badano a ciò che si trovano davanti. Più di una volta ho trovato i miei libri di scuola imbrattati da inchiostro o qualsiasi altra sostanza, rovesciato dalla Puffola nel tentativo di raggiungere un panino al prosciutto che Mike aveva dimenticato sul suo comodino.

PierreA
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domenica, 05 marzo 2006 alle 20:57 

Purtroppo ho scoperto di avere la febbre, ecco spiegato il motivo del mio stordimento! Mi hanno trasportato in infermeria in stato di semi-incoscienza verso le quattro del mattino. Mi hanno riferito che stavo gridando di smetterla di fumare sigari cubani.. a una ciabatta; ho risposto che il fumo nuoce gravemente alla salute e ho sorriso debolmente. Penso che le mie nuove compagne Bowtruckle mi stiano profondamente odiando.
Almeno non sono sola: nel lettino vicino a me c'è un ragazzo biondo con il braccio destro fasciato. Mi ha chiesto di spegnere la luce, perchè vuole ammirare le stelle. Ho annuito e gli ho domandato se potevo sedermi vicino a lui, a guardarle anche io. Ha sorriso.

CamilleMonet
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domenica, 05 marzo 2006 alle 11:05 

E un'altra mattina è iniziata...
Mi sveglio alle 5.00 del mattino, è presto ma non riesco a riaddormentarmi quindi decido di alzarmi.
Guardo perplessa la stanza, tutte le mie compagne dormono tranquille nel proprio letto. Cerco di fare il più piano possibile, mi vesto, decido di mettermi qualcosa di comodo
"tanto verrò a cambiarmi prima di andare a fare colazione" penso tra me e me;
prendo la divisa sportiva e la indosso, è la prima volta che la metto da quando sono qua a BeauxBatons, bella, comoda, calda.
Esco dal dormitorio cercando di richiudere la porta lentamente, ma niente, scricchiola un pochino come al solito, anche se in modo più lieve, una ragazza si gira nel letto "oh no! lho svegliata" penso, invece per mia fortuna no.
"Per mia fortuna", "eh" dico, ho voglia di stare da sola e in più non voglio sentire lamentele perchè, per mia ignoranza, una delle mie compagne si è svegliata alle 5.00 e ripeto 5.00 di mattina,
"bhà, da pazzi" dico con voce velata "mi sara capitato 1.2 volte di svegliarmi così presto".
Scendo le scale ancora un pò assonnata..vado a sbattere contro qualcuno, "oddio, meno male che l'orario prestabilito per poter uscire è iniziato, sennò punizione assicurata, e subito così, da nuova entrata".
"Scusa scusa, ti sei fatta male?!" mi sento dire da una voce maschile.
"No..veramente..scusa te, mi sono appena svegliata eh..non stavo guardando dove andavo..eh..non riuscivo a dormire quindi, scusa!" ho detto in modo frettoloso, tremante e sottovoce, stando con lo sguardo basso.
"Tranquilla" mi sento dire "Anche io non mi sono fatto niente, anche io non riuscivo a dormire, comunque sono Axel, piacere" dice anche lui con una voce velata.
"Ah..stavo scendendo per andare a fare una passeggiata sul lago, è rilassante vedere tutto il paesaggio.." dico con voce più sicura.
"Anche io ero sul lago.."dice, "amo stare là seduto sulla riva e disegnare" continua.
"Bellissimo" dico io, con due occhi che mi iniziano a brillare, adoro la pittura, anche se non la pratico, mi piace guardare disegnare
"io adoro vedere i pittori che disegnano" con un pò di coraggio, e la voglia di conoscere quell'artista gli chiedo
" ti andrebbe, solo se ti va eh, senza disturbo, di accompagnarmi?!"
"hem.." è un pò perplesso, sembra un ragazzo molto timido e solitario
"va bene, mi fa piacere" risponde alla fine.
Adesso sono io quella perplessa, non mi aspettavo che accettasse, ma felice scendo le scale e mi dirigo con Axel verso il lago.
Un nuovo amico....

NadineLaroche
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Beauxbaton's Status

Beauxbatons is OnLine since September, 15th 2005
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Bowtruckle: 5
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Thestrals

«Aethereally Vìemeére

Sedici anni, cocciuta, testarda, caparbia,
egocentrica. E' orfana dall'età di quattro anni e non avendo nessun parente è stata adottata da una famiglia di Purosangue con la quale ha un ottimo
rapporto. E' stata viziata e spinta ad odiare i Mezzosangue e i Babbani.
Per la sua età è già molto alta, ha i capelli castani chiaro e occhi  azzurrissimi che tendono quasi all'azzurro ghiaccio.
Adora il Quidditch e i casini, ma non è il tipo che li crea, diciamo solo che vi partecipa. Al posto di un gufo ha un falco. E' stata smistata nei Thestrals e si è fatta rifare il tatuaggio di smistamento sulla spalla destra.

«Alannah Cairealláin

Grazia e nobiltà racchiusi per quindici anni in un esile corpo dalla pelle chiara e costellata di lentiggini. Alannah, di puro sangue Irlandese, ha gli occhi castani incorniciati da una cascata di capelli rosso fuoco. Si trasferì al secondo anno in Francia, a causa del lavoro dei suoi e, anche se da tre anni frequenta Beauxbatons, ancora pensa e parla in gaelico, quando ne ha la possibilità. Nobile e purosangue, è orgogliosa della discendenza della sua famiglia, e per questo finì pochi anni orsono nella casata Thestral. Adora le fiabe e le leggende della sua terra, che racconta solo alle persone a cui tiene veramente; ha uno splendido esemplare di gatto siamese chiamato féileacán, farfalla, dagli occhi azzurri e una grazia quasi irreale. Forse un po' troppo altezzosa, non si è mai trovata in situazioni sgradevoli come la maggior parte dei suoi compagni di Casata. Quando ancora era in Irlanda frequentò la Acadamh Ceoil, l'Accademia di Musica, come tutta la sua famiglia, ed ora ha la capacità di suonare sia l'arpa che il piccolo thin whistle.

«Domitille Petitclaire

Domittile. Sedici anni, ma crede di averne già diciannove. Appartenente alla casa dei Theastral. Ribelle e anticonformista. Pensa che il mondo sia migliore senza regole. Piccola, ma conosciuta già da tutta Beauxbatons come "quella che fa casino".
Non le piace andare a scuola. O meglio, non le piace andare lì. Lei vorrebbe essere a Hogwarts, o ancora meglio a Durmstrang. Domitille proviene da una famiglia purosangue e di Mangiamorte. Attualmente il padre è rinchiuso ad Azkaban, mentre la madre è riuscita a fuggire ed ora è nascosta in qualeche luogo asiatico. La ragazzina non ha alcun rapporto con i genitori anche se comincia a seguirne i passi dedicando il suo tempo libero alle arti oscure.
Ora vive con la zia Mathilde e le sue cinque cugine (due magonò, mentre le altre tre frequentano Beauxbatons).
Sola, quasi sempre, Domitille ha soltanto due amiche a scuola, mentre gli altri li definisce semplicemente conoscenti. Piccola, alta quasi un metro e sessanta, dalle linee morbide, Domitille non ha mai avuto particolari problemi con il suo fisico e con il suo viso. Adora i suoi occhi cerulei che trucca spesso con matita nera e mascara.

«Elodie Lylian Sinnous

Nata a Lille, nel Nord della Francia, in una famiglia di Purosangue sedici anni fa.  Trascorre una vita tranquilla, vivendo più con i governanti che con i Genitori, figure di spicco al Ministero della Magia Francese. Cresce viziata ed in mezzo al lusso, tra i giocattoli suoi e del fratello più grande, JeanBaptiste. Non conosce realtà al di fuori della sua, e per questo appena puo', si trasforma in una peste.

«Eugènie Amalie Renaissance

Eugènie Amalie nasce nella bellissima Avignon 16 anni fa. La sua antica famiglia fa parte della nobiltà del mondo della magia, ed ha sempre avuto come componenti maghi e streghe purosangue, cosa di cui va estremamente fiera. A tre anni Eugènie si trasferisce a Parigi con i suoi, imparando a conoscere il mondo dei babbani. Non ha una grande simpatia per loro, spesso e volentieri non li considera. Ha frequentato per un anno Hogwarts, a 11 anni, a causa di un viaggio improvviso in Inghilterra dei genitori, che però non le hanno mai spiegato il motivo. L'anno successivo la famiglia Renaissance torna a Parigi, ed iscrive la figlia a Beauxbatons. Ora Eugènie frequenta il sesto anno e fa parte della casata dei Thestrals. È arrogante, cattiva, opportunista, antipatica, ficcanaso, una snob in piena regola. È però anche molto intelligente, ambiziosa e non si tira mai indietro. A causa del suo carattere ha poche persone che le stiano davvero vicino, il resto si possono considerare amicizie di comodo. Sotto questa maschera Eugènie è però una ragazzina malinconica, che non si fida mai di nessuno, se non di se stessa, non riesce a perdonare ai genitori di avere dei segreti.

«Manon Bouringer

Nata un caldo 16 Agosto di 16 anni fa.
Una bella ragazza dal fisico esile e ben proporzionato.
Caratterialmente fredda e distaccata. Acida e ribelle, scontrosa. altezzosa e sfacciata. Ma con questo modo di fare cerca di mascherare il suo carattere timido. E’ un po’ snob e sempre attenta al look anche se non è fissatissima le piace essere sempre elegante e alla moda.
Ha passato un'infanzia serena, vivendo in una villa lussuosa di Parigi.
Manon è una purosangue ovviamente  e considera i mezzosangue feccia!
La sua è una ricca e benestante famiglia di maghi.
Una famiglia che ha avuto molte volte a che fare con Voldemort e con i Mangiamorte.
I suoi genitori sono entrambi in vita, ma lei con loro ha un brutto rapporto.. Legata al fratello Olivier.. e con lui litiga continuamente però in fondo gli vuole davvero tanto bene.. molto più che hai genitori.. Frequenta Beuxbaton ed è nella casa dei Thestrals al sesto anno. Ha un rapporto burrascoso con Dom e Aeth. Durante il sesto anno però si aprirà lentamente un po’ di più verso gli altri. Inizierà a sviluppare un carattere più socievole e a considerare il suo look meno sacro.

«Pierre Armstrong

Pierre Charles Armstrong ha sedici anni, è nato a Montréal, in Canada, da padre canadese e madre francese, entrambi di famiglia Purosangue. I genitori proabilmente erano entrambi Mangiamorte, fatto sta che vennero uccisi in uno scontro con degli Auror, quando Pierre aveva nove anni e mezzo. Quindi ha vissuto con dei lontani parenti inglesi a Londra, e proprio lì ha iniziato a frequentare Hogwarts, finendo nei Serpeverde. Nell'estate fra il primo e il secondo anno, però, è stato costretto a trasferirsi in Francia, e da allora frequenta Beuxbatons, dove è stato smistato nei Thestrals. Ribelle, acido ed egoista, ma anche ironico ed estroverso, è stato educato fin da piccolo al disprezzo verso i Mezzosangue, e non perde occasione per divertirsi prendendosi gioco di loro. Adora combinare casini, è il suo hobby preferito, insieme al suonare la sua chitarra elettrica, che si porta dappertutto.

Sfingi

« Aline McNamara

Aline ha sedici anni ed è olandese.
Grafomane sin da quando ha imparato a tenere una penna in mano, mette su carta ogni più suo criptico pensiero. Ha gli occhi grandi e blu ed una pelle diafana che ha ereditato da sua madre, vedova che è riuscita a crescere una bambina contando solo sulle proprie forze. Per questo Aline la adora, anche se hanno personalità diametricalmente opposte. Aline odia i capelli ricci o boccolati e, di conseguenza, odia i suoi capelli. Timida e fragile ma comunque socievole, ha una visione molto, forse troppo, utopica della realtà.

« eileen Andersson

«Su, non fare la vittimista, se ce l'ho fatta io perché non dovresti farcela anche tu?» Eileen è un'inguaribile ottimista. Eileen ha quindici anni e da quando frequenta la scuola di Magia e Stregoneria di Beauxbatons vive a Lille, in Francia. Non ha mai conosciuto il padre, un mago, nonostante abbia abitato per undici anni a Ribe, il suo paese natale. La madre, francese e babbana di nascita, acconsentì, seppur con riluttanza, a iscrivere la figlia all'accademia francese. Intelligente e modesta, Eileen fa parte della casa delle Sfingi. Nonostante la sua infanzia poco serena, è molto solare e fa amicizia facilmente, anche se si lega a poche persone, solitamente particolari e un po' strane. Eileen è piuttosto alta, un metro e settanta quasi. Non è magra, ma proporzionata. Fianchi e seni morbidi e pancia ben modellata. Il volto è leggermente tondo, gli occhi celesti e le labbra carnose molto chiare. I capelli sono biondo/rossicci e spesso li tiene sciolti con alcuni ciuffi che le incorniciano il volto.

« Elisewin Ricoeur

Elisewin è nata da genitori purosangue. È
particolarmente legata al padre, che le ha trasmesso la passione per i libri e la Legilimanzia, impartendole spesso lezioni private di ogni genere sin dalla più tenera età. Ha lunghi capelli rossi e occhi celesti, la carnagione chiara, un viso da bambola. Tratta chi non conosce con freddezza e alterigia, in realtà si rivela ben diversa quando comincia a fidarsi di più delle persone. Lunatica, spesso nervosa, tende a rispondere molto male e ad essere acida. Non ha molte amicizie, ma la cosa non sembra crearle troppi problemi. Le piace molto leggere e scrivere, e può passare intere ore nel parco di Beauxbatons a fare una di queste due cose, o in Biblioteca.

«Lorelei Orange

Lorelei Orange nasce quindici anni fa in un piccolo paesino fuori St. Etienne, nella grande casa di campagna che ospita, oltre alla sua famiglia, i nonni materni. Passa felice l'infanzia, giocando con le decine di cugini e frequentando la scuola del paese, finchè, cinque anni fa, ricevette la lettera di ammissione a Beauxbatons, che non giunse inaspettata. Fin dall'età di cinque anni infatti, Lorelei è in grado di modificare la fisionomia del suo corpo, dono che pare avesse, le ha raccontato il padre, anche la sua trisnonna. Non conosce i nonni paterni che lo rinnegarono quando egli sposò una babbana, ma ha comunque ottimi rapporti con i due fratelli del padre, che spesso vengono a trovare lei e la sua famiglia. Il suo unico cugino da parte paterna è Jacques Orange, che frequenta il terzo anno a Beauxbatons nelle Sfingi, come ogni Orange. Gioca nella squadra di Quidditch come cacciatrice.

«Martyl Flamine D'Arnaut 

Sta per compiere 15 anni. Nata da genitori francesi, è cresciuta a Francoforte sotto la sorveglianza di una rigida istitutrice. E’ stata successivamente iscritta all’accademia di Durmstrang, dove ha completato i primi quattro anni col massimo dei voti. E’ stata costretta a spostarsi a Beauxbatons dopo una repentina sospensione dalla scuola. ( aveva affatturato un paio di primini )
Di innegabile lunaticità. Fredda, rigida, taciturna. Difficilmente lascia trapelare le sue emozioni. Altezzosa e aristocratica, atteggiamento frutto di anni di lavoro da parte di chiunque venisse in contatto con lei. Di natura ribelle, detesta le regole quando ostacolano i suoi progetti. Attrice nata. Sarcastica, orgogliosa, permalosa, vendicativa. Sorride raramente, non ride mai. Snella, forme proporzionate. Carnagione color porcellana, viso ovale.  Lunghissimi capelli corvini, spesso acconciati con nastri neri; una frangia tenuta di lato copre completamente il lato sinistro della faccia. Occhi d’azzurro intenso, quasi turchese, profondi e freddi.

«rachel brody

Sedicenne dai capelli biondi a boccoli e dagli occhi azzuri/grigi cangianti in verde a seconda del tempo. Di media statura e dal fisico snello. Appartenente alla casa delle sfingi è arrivata alla scuola francese ad anno già iniziato. Ragazza inglese. Non conosce a perfezione il francese e spesso inventa parole o le pronuncia a modo suo. Passa davanti ai libri poco tempo perchè le basta l'apprendimento o in classe. Vivace e generosa, schietta e sincera. Selezionatrice nelle amicizie, sono pochi quelli a cui Rachel apre il cuore, ma è comunque disponibile con tutti. Ragazza alla moda, cura molto il suo aspetto fisico perchè crede fermamente che per stare bene con se stessi bisogna essere sereni sia interiormente che esteriormente. Ama stare all'aria aperta, lo shopping e leggere. Appartenente ad una famiglia benestante, vive sola con il padre. Non ha mai conosciuto la madre e non ama parlare del suo passato perchè pieno di punti di interrogativi. Frequenta il sesto anno nella casa delle Sfingi.

«Roxanne Lefebvre

Roxanne ha 16 anni e frequenta il sesto anno nella casa delle Sfingi. Ha intensi occhi azzurri e lunghi capelli castani che tinge spesso, di biondo o di rosso. Molto razionale, raramente si lascia andare e non manifesta quasi mai le sue emozioni, per questo viene considerata una ragazza difficile ed enigmatica. Odia il padre, che se ne è andato di casa quando Roxy aveva solo sei anni, lasciando lei e la sorella con la madre. A causa di questo 'trauma' considera tutti i ragazzi falsi e inaffidabili. Non lega facilmente e non ha molti amici, preferisce averne pochi ma fidati. Sa suonare la chitarra e adora leggere, passerebbe la vita in biblioteca se la sorella non la trascinasse via. Ha una sorella gemella, Eleanor, che frequenta Beauxbatons nei Centauri.

Bowtruckle

«Angelique Petitclaire

Angelique ha dodici anni, ed è al secondo anno. Sorella di Domitille, anche se probabilmente ne è l'esatto contrario. Bionda e mingherlina, difficilmente parla con chi non conosce. Ha sempre vissuto con la zia Mathilde con la sorella e le cugine, ed è timida e introversa. Fin da piccola ha ammirato la sorella, anche se lei non le ha mai quasi parlato. Smistata nella casa Bowtruckle, si trova abbastanza bene a scuola, anche se a rilento fa amicizia. Per quel poco che ha frequentato, le sue materie preferite sono trasfigurazione e divinazione.

«Axel Ayrton Lenhard

Silenzioso, taciturno, solitario, Axel non ama mettersi in mostra. Ha profondi occhi verdi e capelli castani, fisico
slanciato, ma nonostante tutto molto magro. Frequenta il quinto anno a Beauxbatones ed è stato smistato nella casa dei Bowtrukle, anche se il suo tatuaggio si confondeva con quello delle Sfingi, casa alla quale doveva appartenere per la sua intelligenza. Ama studiare e passa la maggior parte del suo tempo in Biblioteca, fatto eccezione per i momenti in cui si dedica al disegno sulle rive del lago. Originario dell'Olanda, ha vissuto in questo paese per metà della sua vita, fin quando per motivi di lavoro del padre, si è dovuto trasferire in Francia. Dall'età di sette anni vive nella magica Avignon con i genitori e
la sorellina più piccola di quattro anni alla quale è molto legato.

«Autumn Kayleigh Mathieu

Nata da famiglia di maghi purosangue, padre francese e madre irlandese, Autumn ha ereditato da quest'ultima i lunghi capelli rossi e la carnagione chiara spruzzata di efelidi. Non molto loquace nè estroversa, compensa con un viso espressivo e con un sorriso che nasce dal nulla anche se non sembra vi sia un motivo. Quindicenne dalla costituzione esile e dagli occhi verdi, è una Metamorfomagus che però preferisce non utilizzare spesso le proprie capacità, e tiene per sè questa sua caratteristica come un piccolo segreto.
Ama disegnare a matita, passione che la porta ad osservare con curiosità chi e cosa le sta attorno, per poi tratteggiare su carta ciò che la colpisce: spesso può essere vista mentre disegna, momento nel quale riesce anche a perdere completamente il senso del tempo, isolandosi temporaneamente dal mondo per concentrarsi unicamente sui suoi disegni.
Un'altra sua grande passione sono le puffole pigmee che alleva clandestinamente tra le mura di beauxbatons. Autumn tende ad essere introversa, se colta in imbarazzo anche goffa ed impacciata, ma è decisa ad affinare le sue conoscenze magiche, anche se riluttante a esibire la sua capacità innata di mutare aspetto a proprio piacimento.

«Benjamin LaBranche

Benjamin (o Benji per i familiari e gli amici stretti) è nato quindici anni fa a Marsiglia da una semplice famiglia di maghi non troppo poveri ma nemmeno troppo ricchi, ha vissuto in tranquillità la sua infanzia e fin da piccolo è sempre stato un po’ attratto da i Babbani e dal loro stile di vita.
E’ un ragazzino vivace e solare, ironico, amichevole e sempre protettivo nei confronti delle persone a cui vuole bene.. appena vede qualcuno fare un torto a un amico parte in quinta in modo impulsivo senza ragionare. Cosa che spesso e volentieri lo mette nei guai. E’ coraggioso e determinato e anche un po’ troppo testardo.  E’ intelligente  ma a scuola non ha bei voti perché è molto pigro e distratto, sempre tra le nuvole. Quest’anno frequenta il quinto anno nella casa dei Bowtruckle mentre la sua sorellina minore Josephine frequenta il quarto della stessa casa.

«Camille Monet

Camille ha 16 anni e mezzo, e frequenta da poco il 6° anno a Beauxbatons. Intensi occhi sfuggenti. E' meglio non osservarli perchè ti riempirebbero del dolore soffocante di chi è cresciuto troppo in fretta.

 

centauri

«Anja Gauthier

Anja Gauthier, sedici anni, studentessa a Beauxbatons, sesto anno, Centauri. Alta e slanciata, capelli biondi lunghi fino alle spalle, occhi grigi cangianti a seconda del tempo. Gentile con tutti, ma mantiene sempre un deciso distacco, non entra mai troppo nel personale. Alcuni attribuiscono questa glacialità al suo essere scadinava da parte di madre. Sono poche le persone a cui vuole veramente bene, ancora meno quelle che trova antipatiche, la maggior parte le sono semplicemente indifferenti. Ottima ascoltatrice, sa sempre consigliare la cosa giusta da fare. Compagna di stanza di Eleanor Lefebvre, condivide con l'amica la passione per il Quidditch; giocano entrambi da cacciatrici nella squadra della loro casa.

«Lucien Debeuckelaere

Nasce 16 anni fa a Mulhouse da genitori babbani, in una notte di 31 ottobre particolarmente freddo. Occhi grigi e capelli castano scuro, è asciutto e di media altezza. Padroneggia due lingue, infatti fin da piccolo ha parlato il francese a scuola e il tedesco a casa con i genitori, che hanno radici germaniche, e con il fratello Jaques di sei anni. Ha un cucciolo di husky siberiano, Freja, a cui è affezionatissimo: a settembre è costretto a separarsi da Freja lasciandola a casa, per questo ogni anno il suo ritorno a beauxbatons non è dei più felici. Un ragazzo tranquillo con una passione per le carte da gioco: da piccolo imparò a utilizzarle per diversi giochi di prestigio, e anche ora che ha scoperto di essere un mago gli piace misurarsi in questi giochi di abilità. Schietto e molte volte sarcastico, è però disponibile ad aiutare gli altri quando ne sente la necessità; lega con diverse persone ma con poche stringe un legame profondo. E' uno studente pigro e indisciplinato, si applica al pieno delle sue possibilità solo nelle poche materie che lo interessano veramente.

«Natasha Roses

Natasha Roses nasce a Londra quindici anni fa. Nata da genitori Purosangue, si vanta di quanto la sua famiglia, dell'altà nobiltà inglese, sia superiore al resto del mondo. I genitori preferirono mandarla a scuola a Beauxbatons, dove, a detta loro, l'ambiente era meno "plebeo", e sicuramente più all'altezza della loro splendida figlia. Egocentrica e superficiale, ha trovato fin dal primo anno l'amicizia delle sue amiche, nobili e feshon quanto lei. Centauro, frequenta ora il quarto anno a Beuaxbatons. Alta e magra, il suo hobby preferito è lo shopping, seguito dai ragazzi.

«Raz Apap-Bologna

Nasce il 2 giugno di 16 anni fa nella calda La Valletta da genitori babbani della buona società maltese. Infanzia tranquilla e serena, amato dai miei genitori e dalla sorella Alex, passa molto tempo al mare d’estate e alla scoperta della sua bella isola d’inverno. A dieci anni circa, quando i suoi poteri iniziano a manifestarsi, il suo mondo diventa di colpo molto più ampio: in un estate conosce il mondo della magia tramite la vecchia prozia Adeline, e viene catapultato a hogwarth; deve salutare i suoi vecchi amici, i suoi e Alex, ma per fortuna ogni estate tutto torna alla normalità. Quest’anno la prozia preoccupata dal clima cupo instauratosi in Gran Bretagna ha insistito per iscriverlo in Francia; arriva quindi a Beauxbaton con poco entusiasmo dove viene stranamente smistato nei centauri.
E’ uno studente interessato e serio, segue con interesse i corsi di Erbologia, Cura delle creature magiche e Storia della Magia sperando di occuparsi di draghi. Di carattere cortese ma diffidente ci mette molto per socializzare ma diventa un amico sincero. E’ profondamente legato alle sue radici babbane e ama quel mondo, soprattutto le tecnologie e gli sport, in primis quelli acquatici.

«Summer Roxeau

Summer, Summy, è nata sedici anni fa nella capitale francese da un'importante famiglia babbana, entrambi i genitori sono infatti famosi modisti. Sua madre ex modella, suo padre stilista. Fin da piccola la ragazza viene catapultata nel mondo Hollywoodiano e diventa una tra le modelle francesi più ricercata, nonostante la sua giovane età. Dimostra più della sua età. Alta e magra, senza però mancanza di forme; dagli occhi scuri, profondi, contornati sempre da una matita nera e capelli castani. Quando quel fatidico giorno le arrivò la lettera per beauxbatons si sentì sollevata di non dover più vivere la vita 'fuori dal mondo magico'. Summer voleva infatti godersi una vita semplice, da ragazza normale, senza tutte q uelle persone che la circondassero, essere amata per come è e non per cosa è. Simpatica, solare, curiosa generosa e senza peli sulla lingua. Non ama stare sui libri preferisce passare il suo tempo divertendosi e facendo casino.

«Vanille Zoélie Minuit

Magrissima, ai limiti dell'anoressia, Noëlle è piuttosto alta. Ha la carnagione bianca, i capelli biondi e gli occhi azzurri.
Noëlle è sempre stata una ragazza strana, si è sempre tenuta in disparte. Non si sa con esattezza chi siano i suoi genitori, in quanto è stata trovata davanti ad un convento/orfanatrofio quando aveva appena tre mesi, senza segni di riconoscimento, a parte una lettera nella quale era stato scritto il suo nome. Fin da bambina ha dimostrato le sue doti divinatorie, che ora sta sviluppando grazie all'aiuto della professoressa Lacroix, convinta non a torto che possieda la Vista. Silenziosa e taciturna, è riuscita in fretta a padroneggiare gli Incantesimi Non Verbali.

Iscrizione

Attenzione! Le iscrizioni alla casa delle Sfingi e Thestral sono chiuse!

Volete iscrivervi? Bene, leggete le regole e mandatemi un e.mail a questo indirizzo: clicca qui con i seguenti dati:

- Nome:
- Email:
- Nome del Personaggio:
- Breve storia del personaggio:
- Casa scelta:
- Username con il quale ci si è registrati in splinder (deve essere quello del personaggio da voi scelto):
- Immagine scelta per il personaggio:
- Qual è l'erba preferita della Fed?:

Ricordo inoltre che quando mi manderete l'email di iscrizione dovrete già essere iscritti a splinder con il nick del vostro personaggio e dovrete inserire nella mail l'username attivo e funzionante.

Le case

Sfingi
Creatura dal viso umano e dal corpo felino, la sfinge è un essere molto intelligente, che ha l'abitudine di porre indovinelli. Gli studenti di questa casa amano lo studio, sono diligenti e seri.

Thestrals
Sono creature alate con la testa di drago e il corpo scheletrico e nero di un cavallo. Hanno occhi bianchi e lucenti, zanne e lunga coda. Si mostrano solo a coloro che hanno visto morire qualcuno e per questo, spesso il vero carattere degli appartenenti a questa casa è visibile a pochi. Spesso studenti provenienti da famiglie purosangue, spesso disprezzano le altre case. Hanno un comportamento spesso indisciplinato, e una forte voglia di avventura.

Centauri
Testa, torso e braccia da uomo su corpo di cavallo. Gli appartenenti a questa casa sono forse gli studenti con l'animo nobile. Spesso comunque, antepongono cose futili come lo sport alla scuola.

Bowtruckle
Creatura mite e pacifica, vive all'interno di un albero di cui è custode. Gli studenti di questa casa sono altruisti, offrono spesso la propria vita per gli altri.

lo smistamento

Gli studenti vengono smistati durante una cerimonia ufficiale il primo giorno di scuola. Gli alunni vengono chiamati in ordine alfabetico, e la preside pronuncia l'incantesimo "Subro". Dopo qualche secondo sulla pelle dello studente appare una piccola bruciatura, che indica l'animale della casa alla quale si è destinati: un pezzo di legno, una sfinge, un centaro o un cavallo con la testa di drago. A volte il segno va interpretato, quando lo studente oscilla tra due case. Dopo qualche giorno, la bruciatura scompare.

i fantasmi

Come ogni buon castello che si rispetti Beauxbatons ha alcuni spettri. I gemelli Planès, due fantasmi gemelli che passano la maggior parte del tempo a litigare su qualsiasi cosa. Il conte de Crayencour, un uomo severo di circa cinquant'anni, gira per il castello scuotendo la testa. Non gli va bene nulla del nostro tempo: il cibo, i ragazzi, gli insegnanti...nel lontano 1500 era preside della scuola. Il vecchio, così viene chiamato dagli alunni, è un vecchio fantasma che non ricorda chi è, cosa sta facendo e dove sta andando.

la scuola

Beauxbatons è una scuola molto bella rispetto a molte altre. E' un castello, ma molto più piccolo di hogwarts. Gli studenti sono circa 200, e frequentano sette anni di scuola. E' presente una Sala Grande, dove vengono fatte le riunioni e si mangia, la biblioteca e i dormitori delle case. Questi sono situati nelle torri del castello. All'esterno è presente un campo da quiddich e un grande giardino, oltre che a un recinto per gli animali e una serra.

beauxbatons in pillole

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Insegnanti

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Personaggi non giocanti

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Rules

Per riuscire a giocare in maniera bella, realistica, piacevole, temo che le quattro regolucce a lato siano un po' troppo timide, me ne sto accorgendo già da un pezzo. Perciò ora le regole sono più complesse, e chiederemmo a tutti di seguirle. Verrete avvisati una, due, tre volte, poi il vostro bel personaggio finirà accidentalmente annegato nel lago, e non sto scherzando.

I POST
1. i caratteri sono predefiniti. Pertanto, se non volete distruggere la spendida composizione cromatica del template della Fed, non alterate i colori. Basta non selezionarne nessuno nel momento in cui scrivete il post.
2. analogamente, anche il font è automatico, di conseguenza scrivete i vostri post o direttamente su splinder, o nel blocco note. NON in word o simili.
Ovviamente, se sbagliate basta comunicarlo a noi, che provvederemo a cambiare tutto.
3. evitate immagini, a meno che non siano parte integrante del post (ad esempio foto o disegni.)
4. nei dialogi utilizzate "" oppure «». Nient'altro.

COMPORTAMENTO E PERSONAGGI
1. come cita la regolina numero quattro, che ormai è morta e sepolta mi pare, i vostri personaggi NON SONO EROI. (non=avverbio di negazione, per chi eventualmente non l'avesse capito.)
Ergo: santa pazienza, il vostro personaggio non può salvare il mondo! O essere strafigo! Se vogliamo giocare divertendoci, non è possibile avere migliaia di pp (=power player, termine gentilmente fregato dai gdr). Questa è la regola più severa, occhio, ok?
2. non è obbligatorio che, la prima volta che postate, il vostro personaggio sia per forza appena arrivato a scuola.Magari gli hanno appena regalato il diario o chessoio...altrimenti sarebbe un po' irreale, no?
3. Vi prego in ginocchio, evitate i nomi di personaggi famosi!
4. Se potete evitate le immagini protette da copyright (il deviant per esempio).

IL BLOG
1. Beauxbatons è ambientata al settimo anno di Harry, in quanto continuazione di Mielandia. Harry, quindi, è nato nel 1987, tenetelo a mente nel caso (sarebbe meglio evitarlo) si dovesse citare Hogwarts.
2. Seguendo Mielandia, il sesto libro di Harry non esiste.
3. Nel caso un personaggio non posti per più di due mesi verrà automaticamente spostato nel Png. Il proprietario potrà ovviamente riprenderne la proprietà, se desidera. Se non volete più giocare prego comunicarcelo, nessuno vi picchia, promesso.
4. Nell'iscrizione alla domanda "Qual è l'erba preferita delle Fed?" dovete rispondere "L'erba pipa" per dimostrarci che avete letto le regole!

Diari Personali

- Aethereally Vìemeére
- Angelique Petitclaire
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