Chris Delacour
R.I.P.
C’erano ancora i gigli bianchi che avevo lasciato il giorno prima, e visto che durante la notte aveva piovuto, erano un po’ bagnati. Tutti i giorni, ormai da due mesi, andavo a trovarlo la mattina presto, quando il cimitero era immerso nel silenzio, e i primi raggi del sole risplendevano sulla sua tomba con malinconia. Quella mattina sarebbe stata la mia ultima possibilità di dirgli addio; presto una carrozza mi avrebbe portato lontano, in un luogo impregnato di suoi ricordi, ma dove lui non sarebbe più tornato. Ancora non riesco a capire che non lo vedrò mai più. Mi sembra così assurdo, così finto..
E vorrei solo cadere in un sonno profondo, che non mi faccia più ricordare.
CamilleMonet
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«P-presto....cor-correte!» Gridai, appoggiandomi allo stipide del pesante portone che divide la sala comune Thestral dal resto della scuola. «un cadavere nell'aula di POZIONI!»
La piccola aula di pozioni era ora zona vietata agli studenti, come tutta l'ala dove essa si trovava.
Circolavano le ipotesi più assurde sulla morte della ragazza, Kyla O'Connor, credo si chiamasse. La classica sfigata, quella convinta di sentire le voci e che viveva per lo studio. Gironzolai per la sala Grande. I professori erano tutti nell'aula di pozioni, ed eravamo rimasti da soli con Ezius, le lezioni sospese chissà fino a quando.
«Secondo me era una mangiamorte.» Ipotesi interessante. Mi avvicinai alla ragazza dai capelli chiari che avanzava questa teoria, circondata da un gruppo di Sfingi del primo. «Che si è immolata per un qualche maleficio. Ora vedremo morire piano piano tutti i mezzosangue.»
«la o'Connor era una che sentiva le voci! Aveva amici immaginari...quella era completamente scema, te lo dico io.» Controbattè il ragazzo alla sua sinistra. «Scema, scema forte. Una così scema non è mica mangiamorte!»
Pare si sia uccisa, che abbia trovato del veleno esotico nell'armadietto e che l'abbia bevuto.
Mangiamorte e riti strani a parte, secondo me si sentiva solo...boh, triste.
Non mi è mai capitato, ma non credo sia bello essere sempre presa per il culo.
Vabbè, sentiremo con quale poetica giustificazione spiegherà la cosa la Maxime.
__
Era buio già da un pezzo, le giornate si stavano accorciando sempre di più.
Eravamo seduti al tavolo Thestral gustando lo splendido dolce che gli elfi domestici avevano preparato per noi, quando un lungo lamento zittì tutti, all'improvviso.
Pareva venisse dal parco, sembrava dicesse qualcosa. Non ne distinguevo le parole.
Tutti i quattrocento e passa studenti si guardavano intorno, non capivano. I professori non sapevano come comportarsi.
Socchiusi gli occhi, mi concentrai, tentai di percepire le parole.
Poi,
capii. la forchetta mi scivolò dalle mani. Gridai.
«A Dhia dhílis!»
Mi alzai e corsi, lungo i corridoi, fino al grande portone in mogano dell'ingresso. Lo aprii a fatica, sentendo i passi di qualche ragazzo dietro di me.
Guardai verso il lago, cercando di adattare i miei occhi a quel buio improvviso.
E le vidi.
Tre donne, vestite di bianco, con i lunghi capelli sparsi che ballavano nel vento.
Che piangevano, che gridavano.
Credo di aver tremato, di aver cominciato a singhiozzare e di essere svenuta, stando a quello che mi ha raccontato l'infermiera poco fa.
«Come si sente ora, signorina Cairealláin?»
Chiudo di scatto il diario, appoggiando la penna sul comodino.
«Abbastanza bene, grazie madame Cecile.»
«Non sa che paura ci siamo presi, ragazza mia. Prima la ragazzina morta, poi quelle specie di fantasmi che appaiono...»
Rabbrividisco, impallidendo di nuovo. Madame Cecile se ne accorge.
«...ne sa qualcosa, signorina Cairealláin?»
Annuisco piano, e sento accando a me la porta sbattere.
«Grazie mille madame Cecile, ma questo è compito mio.» La possente voce della preside irrompe nella stanza prima della sua enorme figura.
«Cosa sai, Alannah?»
«Ban Caointe, erano Ban...»
«Ban Caointe?»
«Me ne parlava sempre mia nonna io...non credevo esistessero, pensavo fosse una favola, come tutto il resto...»
«Ban Caointe?» La voce della preside si fa più impaziente.
«Ban Caointe.» Ripeto. «Le piangenti, le donne del colle fatato. Erano Banshee, Madame Maxime.»
«Le streghe maledette?»
Annuisco. «Le protettrici delle grandi famiglie, costrette a vigere su di loro per l'eternità. Non capisco, non comparivano più da un pezzo, stando a quello che mi raccontava mia nonna. E per quanto ne so, non sono mai uscite dall'Irlanda.»
Madame Maxime sorride. «Tutte fantasie, probabilmente è stato qualche studente burlone, che ha approfittato del clima cupo di queste giornate per fare una bravata. Anzi, appena me ne andrò da qui andrò a parlare con miss Petitclaire.»
«No Madame Maxime. Domitille non c'entra, ne sono certa. Quel grido, quel canto...»
«Qualche parola senza senso gettata al vento.»
«si chiama Caoineadh. Non ne avevo mai sentiti, ma ho compreso ogni singola parola. E' per quello che sono svenuta, credo. Mi sono sentita tanto triste da non trovare un senso più in niente.»
«Vuoi dire che le Banshee sono Dissennatori?»
«Forse l'effetto è lo stesso, sì, ma la tristezza era dentro le parole, dentro ogni nota e ogni verso.»
«Perchè dovrebbero essere comparse?»
«La O'Connor.»
«E ora Kyla cosa c'entra?» La Maxime scatta subito sulla difensiva. «non sarà un'altra delle migliaia di congetture fatta da voi studenti sulla presunta magia nera praticata da Kyla, vero? Lasciamola fuori, questa povera ragazza.»
Scuoto la testa. «Per quello che so le Banshee proteggono le cinque grandi famiglie nobili irlandesi, e cantavano per loro, secoli fa. Una di queste famiglie è la famiglia O'Connor. E ora, se non le dispiace signora preside, vorrei riposare. Non credo di essermi ancora ripresa.»
Madame Maxime lascia la stanza in silenzio, mentre io mi volto di lato facendo finta di dormire.
Cosa ci fanno tre Ban Caointe tanto lontane dall'Irlanda?
E perchè ho colto della gioia, nel loro lugubre canto?
AlannahCaire
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Sbatto con forza la porta dello studio della preside.
Rabbia, cieca e tremenda rabbia.
Dico, da dove sono uscite queste disposizioni a coppia per le stanze? Dove sono finite le grandi camerate dell' anno scorso?
E poi perchè proprio lei mi doveva capitare? Avrei accettato tutti ma non lei, non la Bouringer.
Finiremo col prenderci a capelli.
«Sarà meglio così, colmerete le vostre divergenze»
Divergenze? Me le chiama semplici e banali "divergenze"?
Per la barba di Merlino, che rabbia.
Spintono un primino che sta entrando nella nostra sala comune, guadagnandomi un' occhiataccia da parte della Fleurdhiver che passa proprio in quel momento là davanti. Non le dò il tempo di parlare, entro dentro e mi lascio cadere pesantemente sul divano di tessuto viola affianco alla Dom che mi guarda male.
«Che cazzo hai Aeth?»
«Niente, la Bouringer, non la sopporto non mi và di averla in stanza. Un modo ci deve pur essere per tornare in stanza insieme.»
«Può...»
La voce della Dom viene interrotta dall'arrivo di una ragazza del quinto dai capelli rossi. Sembra sconvolta.
Si ferma giusto il tempo di riprendere fiato poi tra un sospiro e l'altro riesce a mormorare:
«P-presto....cor-correte!» le ultime parole furono chiare a tutti «un cadavere nell'aula di POZIONI!»
Aethereally
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EileenAndersson
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«Finalmente se n'è andata!»
Sbuffo, buttandomi pesantemente sullo scuro divano della sala comune. La odio, giuro che la odio. Florencia, la mia compagna di stanza, la persona più appiccicosa della terra, credo. La cosa più irritante è che è sempre allegra, sempre saltellante, così maledettamente Biancaneve, accidenti.
Domitille, la ragazza del sesto seduta di fronte a me, segue con lo sguardo Florencia che esce canticchiando. «Ma è sempre così?»
Alzo gli occhi al cielo. «Laethúil.» Mi guarda interrogativa. «Oh sì, scusa. Volevo dire, sempre. Mi dimentico di parlare in francese, quando sono stanca.»
«Figurati. Cos'era, latino?»
«Sì, aramaico. Era gaelico, da tre anni sono qui e ancora qualche parola mi scappa.»
Annuisce e fruga nella tasca alla ricerca di chissà cosa. «Senti ma...Puffetta, là, quella tipa saltellante...»
«Florencia.»
«Ecco lei. Maaa...è in camera con te?»
«Certo, lei e il suo topo puzzolente. Dio, voglio già tornare a casa.»
«Quest'anno hanno fatto proprio delle camere del cazzo, bisogna ammetterlo. La Maxime ha dato il meglio di sè. Sigaretta?» mi chiede, porgendomi un pacchetto finito a metà.
«Ma non si può fumare dentro la scuola.» Dico, sorridendo. Quando mai Domitille ha seguito le regole?
Scrolla la spalle e si accende una sigaretta. «che vengano a spegnermela, allora.»
Butta fuori il fumo e ci giocherella con la bacchetta, trasformandolo ora in anelli, ora in farfalle. Ha delle capacità enormi, se solo si impegnasse a svilupparle diventerebbe una grande strega. «Come sono maleducata...Tu ti chiami?»
«Alannah, sono del quinto.»
«E io sono...»
«Domitille Petitclaire, come se ci fosse qualcuno di questa scuola che non ti conosce.»
«Già...»
Rimaniamo in silenzio per qualche minuto, l'una a giocherellare con la bacchetta, l'altra ad accarezzare il suo gatto.
Sospiro, e trovo il coraggio per fare quella domanda che non mi ero ancora azzardata a fare. «Senti, posso chiederti una cosa?»
«M-mh.»
«Tu sai cos'è successo alle Primaverili?»
Abbassa la bacchetta, mi fissa.
Beep, domanda sbagliata Alannah, ora ti schianterà e game over.
E invece, dice, con una voce che non le avevo mai sentito: «Io non lo so, questa volta davvero.»
«Scusa.»
Scuote la testa, guarda in basso. «Io non c'entro, seriamente.» Le trema la voce.
«Ti credo, Domitille.»
«Ma tutti gli altri no! E neanche tu, scommetto, è inutile che fai tanto la comprensiva. Qui è sempre colpa della Petitclaire, qualsiasi cosa succeda. Oh si è allagato un bagno, mettiamo in punizione la Petitclaire. Oh hanno rubato dall'armadio di pozioni, la Petitclaire non giocherà più in squadra! Dio mio, se mi espellessero una volta per tutte!»
Si alza di scatto ed esce, lasciando il suo anche le sigarette sul divano. Féileacán, il mio gatto, dal grembo in cui era appallottolato mi sale su una spalla, e salta sul pavimento. E io simango lì, come impietrita. Che idiota che sono!
La porta della sala Comune si apre di scatto. Sussulto, spero sia Domitille, mi voglio scusare.
E invece, entra Florencia. «Senti Ally, ti devo chiedere un favore.» Squittisce.
«Mi chiamo Alannah.»
«Dai Ally, non fare la difficile. Senti, come si dice "nonna" in gaelico? Perchè stavo finendo di scrivere una lettera alla mia bisnonna, e dato che lei è mezza irlandese le farà di sicuro piacere che le scriva in quella lingua!»
Ci penso un attimo, le faccio un grande sorriso. Essere gentili non costa nulla, no? «Bitseach.» Le rispondo, mettendo in tasca le sigarette di Domitille e uscendo dalla sala Comune per andarla a cercare.
Ma essere stronzi è tremendamente più divertente.
Chissà come reagirà la nonnina di Florecia, a sentirsi chiamare puttana?
AlannahCaire
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«Buon anno, Lorelei!» Sento gridare, venti metri più in basso di me.
Mi sporgo dalla piccola finestrella dorata della carrozza per salutare di nuovo i nonni, come se non l'avessi già fatto! Mia madre si appoggia una mano sulle labbra, per poi lasciarla volare verso l'alto, e sento il suo bacio che mi si stampa sulla guancia, fa odore di buono e di muschio bianco e di mamma.
«E voi non preoccupatevi troppo!» Grido a mia volta, ma ormai la terra è già lontana.
l'ultimo sole d'estate mi accarezza lievemente il viso, entra in silenzio dal finestrino aperto e scivola tra i miei capelli. Sembra strano, ma sono felice. Mi sporgo l'ennesima volta, le nuvole sotto di me creano una soffice superficie che sembra moquette azzurra.
Chissà come sarebbe fare una capriola lì sopra, penso, e intanto i miei orecchini cantano mossi dal vento. Beauxbatons. Quanto m'è mancata?
Con il suo lago nero, con le sue stanze segrete. Con le sue noiose lezioni di Storia della Magia e con le sue abbondanti colazioni...Sorrido, e saluto una rondine che mi vola accanto, e questa subito plana verso il basso. «Scusa, non volevo spaventarti!» Ma ormai è già lontana, sognando della sua Africa e delle sue piramidi, come il rondinotto di quel libro che lessi da piccola.
Frugo nella borsa cercando il piccolo lettore Mp3 che i miei cugnini mi hanno regalato per il compleanno, -geniali questi attrezzi babbani- lo accendo sulla prima canzone.
E mentre la voce di Tori Amos mi raggiunge le orecchie lenta come una goccia d'acqua sulla finestra, ritorno indietro all'anno scorso, alla gioia per la vincita delle Primaverili, alle nuove amicizie, a tutto quanto; e penso a quanto adoro i miei compagni di Casata, i miei amici, i professori; tutto chiò che, per me, nel mio cuore, significa Beauxbatons.
Whenever I'm alone with you, you make me feel like I am home again.
La portiera della Carrozza si apre di colpo, senza che me ne accorgessi è atterrata. Dopo pochi secondi entra Caroline di corsa.
«Loreleei!» Ma poi si blocca subito, fissandomi. «Oh ma che fai, piangi?»
«N-nono» Balbetto, asciugandomi la guancia con la manica della maglietta. Maledetta Tori Amos.
Intanto Caroline già è salita, ha caricato il bagaglio e si è seduta di fronte a me.
Spengo il lettore e lo lancio in borsa, con gli occhi ancora umidi. «Ma che è quel coso?»
«Serve per ascoltare la musica.» Sorrido. «Che mi venisse un colpo! 'Sti babbani ne inventano una più del diavolo!» Ridacchia Caroline, saltandomi addosso. «Loreleeeei! Mi sei mancata un sacco! Ma come stai? Cos'hai fatto? Chi hai conosciuto? E cosa...oddiosanto, i capelli!!»
Sorrido passandomi le mani fra i capelli viola scuro.
«Beh, cos'hanno?»
«Niente. Diciamo solo che hai fatto bene a non scendere mentre c'erano i miei, prima.»
Ridiamo insieme, mentre il sole si alza piano e sembra che ci segua.
Arriviamo dopo un'ora nel prato di Beauxbatons, un prato verde che mi è tanto mancato.
Il lago accanto a noi, scuro, sorregge tra le sue onde dei piccoli loti rosa che sembrano occhi.
Socchiudo le palpebre, e subito le mie iridi diventano dello stesso colore.
«Cosa credi di fare Petitclaire?» La voce della preside rimbomba alla mia destra, vedo la sua figura stagliarsi su quella, forse quasi più mingherlina dell'anno scorso, della sorella di Angelique.
«Io.. sto solo.. »
«Vedi di tenerti fuori dai guai almeno quest’anno, o ne andrà del tuo posto di cacciatrice. Hai visto le conseguenze di quello che hai combinato l’anno scorso alle Primaverili, vero?»
«Certo che le ho viste. »
«La casa dei Thestrals deve ringraziare te e la tua amica Aeth per la sconfitta. Non che io non sia contenta che abbiano vinto le Sfingi, ovviamente.» Si gira di scatto, come se sapesse che siamo lì, dietro di lei. Ci sorride con amore, e io e Marie, che ci ha appena raggiunto, guardiamo per terra.
Sento lo sguardo della Petitclaire su di me, ma quando alzo gli occhi, già se n'è andata. Marie mi trascina per un braccio, mentre Caroline ci saluta e raggiunge le sue compagne di Casata.
«la prima che arriva in camera si prende il letto vicino alla finestra!» Grida, e già sta correndo verso il castello, mentre i nostri bauli scompaiono per poi ricomparire magicamente accanto ai nostri letti.
Sorrido, raccolgo una margherita e comincio a correre, i miei braccialetti tintinnano come piccole fate.
«Tanto arrivo prima io Marie!»
gdr off: lo so che Lovesong è dei Cure, ma Lorelei sta ascoltando la cover cantata da Tori Amos!
LoreleiOrange
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Bentornata alla scuola Manon! ManonBouringer
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Domitille
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Anno nuovo, diario nuovo, sperando che non finisca anche questo in fondo all'oceano. (no, non è una battuta, stavo scrivendo seduta sulla scogliera, e una bambina mi è saltata addosso. Risultato? Diario in fondo all'oceano, appunto.)
E' strano pensare di essere al settimo anno, è passato tutto così in fretta...lo smistamento, il tatuaggio inpresso a fuoco, le classi, le compagne.
Mi sento strana a pensare che fra qualche mese sarà tutto finito, che non dovrò più sorbire Camille che mi guarda storto ogni volta che le passo di fianco, che potrò occuparmi 24 ore su 24 alle mie simil-visioni schizofreniche. Eh sì, perchè la Lacroix me l'ha già detto, "Quest'anno, Vanille, possiamo fare delle lezioni private un paio d'orette a settimana? Se ci lavoriamo, sono certa che svilupperai la Vista in maniera perfetta!", sì, come no.
In Sala Grande c'è un gran casino, i pargoletti neo-smistati mostrano con orgoglio il loro tatuaggio di fuoco ai compagni di casata, che sorridono pensando al prurito tremendo che li assalirà non appena quello comincerà a svanire, e i professori ci guardano con lo stesso sguardo che devono avere le chiocce nei riguardi dei loro piccoli pulcini gialli. A parte la Dufrais, ovviamente, quella ha sempre lo sguardo perso nel vuoto, ed è l'unica persona della scuola che non abbassa lo sguardo quando la si fissa, è per questo che l'ammiro. Ma solo un po'.
Un brivido che mi scende per la schiena mi annuncia l'entrata in sala di un fantasma. E' buffo, sette anni che sono qui e ancora non mi sono abituata a queste "presente". Mi volto verso destra per vedere chi è.
Ma il fantasma che vedo non è un di quelli che conosco. E' una giovane donna, con i capelli scuri sciolti sulle spalle, bagnata da capo a piedi.
Tipico, ora abbiamo anche la giovane studentessa annegata in circostanze misteriose, oltre al vecchio con l'Alzheimer, tra i fantasmi. Perchè questa scuola è sempre così prevedibile?
«Abbiamo un nuovo fantasma.» Dico, indicando la donna. La ragazza seduta accanto a me guarda il punto indicato dal mio dito, poi mi fissa. «Vanille, là non c'è mica niente.» Dice, mentre la donna fantasma mi sorride.
«Hai ragione, dev'essere stato un gioco di luci.» Dico, e la ragazza si folta ridendo sottovoce.
Buon inizio anno Vanille. Penso, scuotendo la testa, mentre il fantasma scompare all'improvviso. Buon inizio anno.
VanilleMinuit
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Beauxbatons is OnLine since September, 15th 2005
¤ Res: 1024x768
¤ Partecipanti: 25
¤ Counter: *loading*
¤ Right now:
online
Personaggi Occupati
Bowtruckle:
5
Centauri:
6
Sfingi: 7
Thestrals: 7
Sedici
anni,
cocciuta, testarda, caparbia,
egocentrica. E' orfana dall'età di quattro anni e non avendo nessun parente è
stata adottata da una famiglia di Purosangue con la quale ha un ottimo
rapporto. E' stata viziata e spinta ad odiare i Mezzosangue e i Babbani.
Per la sua età è già molto alta, ha i capelli castani chiaro e occhi
azzurrissimi che tendono quasi all'azzurro ghiaccio.
Adora il Quidditch e i casini, ma non è il tipo che li crea, diciamo solo
che vi partecipa.
Al posto di un gufo ha un falco.
E' stata smistata nei Thestrals e si è fatta rifare il tatuaggio di smistamento
sulla spalla destra.
Grazia e nobiltà racchiusi per quindici anni in un esile corpo dalla pelle chiara e costellata di lentiggini. Alannah, di puro sangue Irlandese, ha gli occhi castani incorniciati da una cascata di capelli rosso fuoco. Si trasferì al secondo anno in Francia, a causa del lavoro dei suoi e, anche se da tre anni frequenta Beauxbatons, ancora pensa e parla in gaelico, quando ne ha la possibilità.
Nobile e purosangue, è orgogliosa della discendenza della sua famiglia, e per questo finì pochi anni orsono nella casata Thestral. Adora le fiabe e le leggende della sua terra, che racconta solo alle persone a cui tiene veramente; ha uno splendido esemplare di gatto siamese chiamato féileacán, farfalla, dagli occhi azzurri e una grazia quasi irreale.
Forse un po' troppo altezzosa, non si è mai trovata in situazioni sgradevoli come la maggior parte dei suoi compagni di Casata.
Quando ancora era in Irlanda frequentò la Acadamh Ceoil, l'Accademia di Musica, come tutta la sua famiglia, ed ora ha la capacità di suonare sia l'arpa che il piccolo thin whistle.
Domittile.
Sedici anni, ma crede di averne già diciannove. Appartenente alla casa dei
Theastral. Ribelle e anticonformista. Pensa che il mondo sia migliore senza
regole. Piccola, ma conosciuta già da tutta Beauxbatons come "quella che fa
casino".
Non le piace andare a scuola. O meglio, non le piace andare lì. Lei vorrebbe
essere a Hogwarts, o ancora meglio a Durmstrang. Domitille proviene da una
famiglia purosangue e di Mangiamorte. Attualmente il padre è rinchiuso ad
Azkaban, mentre la madre è riuscita a fuggire ed ora è nascosta in qualeche
luogo asiatico. La ragazzina non ha alcun rapporto con i genitori anche se
comincia a seguirne i passi dedicando il suo tempo libero alle arti oscure.
Ora vive con la zia Mathilde e le sue cinque cugine (due magonò, mentre le altre
tre frequentano Beauxbatons).
Sola, quasi sempre, Domitille ha soltanto due amiche a scuola, mentre gli altri
li definisce semplicemente conoscenti. Piccola, alta quasi un metro e sessanta,
dalle linee morbide, Domitille non ha mai avuto particolari problemi con il suo
fisico e con il suo viso. Adora i suoi occhi cerulei che trucca spesso con
matita nera e mascara.
Nata
a Lille, nel Nord della Francia, in una famiglia di Purosangue sedici anni fa.
Trascorre una vita tranquilla, vivendo più con i governanti che con i Genitori,
figure di spicco al Ministero della Magia Francese. Cresce viziata ed in mezzo
al lusso, tra i giocattoli suoi e del fratello più grande, JeanBaptiste. Non
conosce realtà al di fuori della sua, e per questo appena puo', si trasforma in
una peste.
Eugènie Amalie nasce nella bellissima Avignon 16 anni fa. La sua antica famiglia
fa parte della nobiltà del mondo della magia, ed ha sempre avuto come componenti
maghi e streghe purosangue, cosa di cui va estremamente fiera. A tre anni
Eugènie si trasferisce a Parigi con i suoi, imparando a conoscere il mondo dei babbani. Non ha una grande simpatia per loro, spesso e volentieri non li
considera. Ha frequentato per un anno Hogwarts, a 11 anni, a causa di un viaggio
improvviso in Inghilterra dei genitori, che però non le hanno mai spiegato il
motivo. L'anno successivo la famiglia Renaissance torna a Parigi, ed iscrive la
figlia a Beauxbatons. Ora Eugènie frequenta il sesto anno e fa parte della
casata dei Thestrals. È arrogante, cattiva, opportunista, antipatica, ficcanaso,
una snob in piena regola. È però anche molto intelligente, ambiziosa e non si
tira mai indietro. A causa del suo carattere ha poche persone che le stiano
davvero vicino, il resto si possono considerare amicizie di comodo. Sotto questa
maschera Eugènie è però una ragazzina malinconica, che non si fida mai di
nessuno, se non di se stessa, non riesce a perdonare ai genitori di avere dei
segreti.
Nata
un caldo 16 Agosto di 16 anni fa.
Una bella ragazza dal fisico esile e ben proporzionato.
Caratterialmente fredda e distaccata. Acida e ribelle, scontrosa. altezzosa e
sfacciata. Ma con questo modo di fare cerca di mascherare il suo carattere
timido. E’ un po’ snob e sempre attenta al look anche se non è fissatissima le
piace essere sempre elegante e alla moda.
Ha passato un'infanzia serena, vivendo in una villa lussuosa di Parigi.
Manon è una purosangue ovviamente e considera i mezzosangue feccia!
La sua è una ricca e benestante famiglia di maghi.
Una famiglia che ha avuto molte volte a che fare con Voldemort e con i
Mangiamorte.
I suoi genitori sono entrambi in vita, ma lei con loro ha un brutto rapporto..
Legata al fratello Olivier.. e con lui litiga continuamente però in fondo gli
vuole davvero tanto bene.. molto più che hai genitori.. Frequenta Beuxbaton ed è
nella casa dei Thestrals al sesto anno. Ha un rapporto burrascoso con Dom e Aeth.
Durante il sesto anno però si aprirà lentamente un po’ di più verso gli altri.
Inizierà a sviluppare un carattere più socievole e a considerare il suo look
meno sacro.
Pierre
Charles Armstrong ha sedici anni, è nato a Montréal, in Canada, da
padre canadese e madre francese, entrambi di famiglia Purosangue. I genitori
proabilmente erano entrambi Mangiamorte, fatto sta che vennero uccisi in uno
scontro con degli Auror, quando Pierre aveva nove anni e mezzo. Quindi ha
vissuto con dei lontani parenti inglesi a Londra, e proprio lì ha iniziato a
frequentare Hogwarts, finendo nei Serpeverde. Nell'estate fra il primo e il
secondo anno, però, è stato costretto a trasferirsi in Francia, e da allora
frequenta Beuxbatons, dove è stato smistato nei Thestrals. Ribelle, acido ed
egoista, ma anche ironico ed estroverso, è stato educato fin da piccolo al
disprezzo verso i Mezzosangue, e non perde occasione per divertirsi prendendosi
gioco di loro. Adora combinare casini, è il suo hobby preferito, insieme al
suonare la sua chitarra elettrica, che si porta dappertutto.
Aline
ha sedici anni ed è olandese.
Grafomane sin da quando ha imparato a tenere una penna in mano, mette su carta
ogni più suo criptico pensiero. Ha gli occhi grandi e blu ed una pelle diafana
che ha ereditato da sua madre, vedova che è riuscita a crescere una bambina
contando solo sulle proprie forze. Per questo Aline la adora, anche se hanno
personalità diametricalmente opposte. Aline odia i capelli ricci o boccolati e,
di conseguenza, odia i suoi capelli. Timida e fragile ma comunque socievole, ha
una visione molto, forse troppo, utopica della realtà.
«Su,
non fare la vittimista, se ce l'ho fatta io perché non dovresti farcela anche
tu?» Eileen è un'inguaribile ottimista. Eileen ha quindici anni e da quando
frequenta la scuola di Magia e Stregoneria di Beauxbatons vive a Lille, in
Francia. Non ha mai conosciuto il padre, un mago, nonostante abbia abitato per
undici anni a Ribe, il suo paese natale. La madre, francese e babbana di
nascita, acconsentì, seppur con riluttanza, a iscrivere la figlia all'accademia
francese. Intelligente e modesta, Eileen fa parte della casa delle Sfingi.
Nonostante la sua infanzia poco serena, è molto solare e fa amicizia facilmente,
anche se si lega a poche persone, solitamente particolari e un po' strane.
Eileen è piuttosto alta, un metro e settanta quasi. Non è magra, ma
proporzionata. Fianchi e seni morbidi e pancia ben modellata. Il volto è
leggermente tondo, gli occhi celesti e le labbra carnose molto chiare. I capelli
sono biondo/rossicci e spesso li tiene sciolti con alcuni ciuffi che le
incorniciano il volto.
Elisewin
è nata da genitori purosangue. È
particolarmente legata al padre, che le ha trasmesso la passione per i libri e
la Legilimanzia, impartendole spesso lezioni private di ogni genere sin dalla
più tenera età. Ha lunghi capelli rossi e occhi celesti, la carnagione chiara,
un viso da bambola. Tratta chi non conosce con freddezza e alterigia, in realtà
si rivela ben diversa quando comincia a fidarsi di più delle persone. Lunatica,
spesso nervosa, tende a rispondere molto male e ad essere acida. Non ha molte
amicizie, ma la cosa non sembra crearle troppi problemi. Le piace molto leggere
e scrivere, e può passare intere ore nel parco di Beauxbatons a fare una di
queste due cose, o in Biblioteca.
Lorelei Orange nasce quindici anni fa in un piccolo paesino fuori St. Etienne, nella grande casa di campagna che ospita, oltre alla sua famiglia, i nonni materni. Passa felice l'infanzia, giocando con le decine di cugini e frequentando la scuola del paese, finchè, cinque anni fa, ricevette la lettera di ammissione a Beauxbatons, che non giunse inaspettata. Fin dall'età di cinque anni infatti, Lorelei è in grado di modificare la fisionomia del suo corpo, dono che pare avesse, le ha raccontato il padre, anche la sua trisnonna. Non conosce i nonni paterni che lo rinnegarono quando egli sposò una babbana, ma ha comunque ottimi rapporti con i due fratelli del padre, che spesso vengono a trovare lei e la sua famiglia. Il suo unico cugino da parte paterna è Jacques Orange, che frequenta il terzo anno a Beauxbatons nelle Sfingi, come ogni Orange. Gioca nella squadra di Quidditch come cacciatrice.
Sta per compiere 15 anni. Nata da genitori francesi,
è cresciuta a Francoforte sotto la sorveglianza di una rigida
istitutrice. E’ stata successivamente iscritta all’accademia di
Durmstrang, dove ha completato i primi quattro anni col massimo dei
voti. E’ stata costretta a spostarsi a Beauxbatons dopo una repentina
sospensione dalla scuola. ( aveva affatturato un paio di primini )
Di innegabile lunaticità. Fredda, rigida, taciturna. Difficilmente
lascia trapelare le sue emozioni. Altezzosa e aristocratica,
atteggiamento frutto di anni di lavoro da parte di chiunque venisse in
contatto con lei. Di natura ribelle, detesta le regole quando ostacolano
i suoi progetti. Attrice nata. Sarcastica, orgogliosa, permalosa,
vendicativa. Sorride raramente, non ride mai. Snella, forme
proporzionate. Carnagione color porcellana, viso ovale. Lunghissimi
capelli corvini, spesso acconciati con nastri neri; una frangia tenuta
di lato copre completamente il lato sinistro della faccia. Occhi
d’azzurro intenso, quasi turchese, profondi e freddi.
Sedicenne
dai capelli biondi a boccoli e dagli occhi azzuri/grigi cangianti in verde a
seconda del tempo. Di media statura e dal fisico snello. Appartenente alla casa
delle sfingi è arrivata alla scuola francese ad anno già iniziato. Ragazza
inglese. Non conosce a perfezione il francese e spesso inventa parole o le
pronuncia a modo suo. Passa davanti ai libri poco tempo perchè le basta
l'apprendimento o in classe. Vivace e generosa, schietta e sincera.
Selezionatrice nelle amicizie, sono pochi quelli a cui Rachel apre il cuore, ma
è comunque disponibile con tutti. Ragazza alla moda, cura molto il suo aspetto
fisico perchè crede fermamente che per stare bene con se stessi bisogna essere
sereni sia interiormente che esteriormente. Ama stare all'aria aperta, lo
shopping e leggere. Appartenente ad una famiglia benestante, vive sola con il
padre. Non ha mai conosciuto la madre e non ama parlare del suo passato perchè
pieno di punti di interrogativi. Frequenta il sesto anno nella casa delle
Sfingi.
Roxanne
ha 16 anni e frequenta il sesto anno nella casa delle Sfingi. Ha intensi occhi
azzurri e lunghi capelli castani che tinge spesso, di biondo o di rosso. Molto
razionale, raramente si lascia andare e non manifesta quasi mai le sue emozioni,
per questo viene considerata una ragazza difficile ed enigmatica. Odia il padre,
che se ne è andato di casa quando Roxy aveva solo sei anni, lasciando lei e la
sorella con la madre. A causa di questo 'trauma' considera tutti i ragazzi falsi
e inaffidabili. Non lega facilmente e non ha molti amici, preferisce averne
pochi ma fidati. Sa suonare la chitarra e adora leggere, passerebbe la vita in
biblioteca se la sorella non la trascinasse via. Ha una sorella gemella, Eleanor,
che frequenta Beauxbatons nei Centauri.
Angelique
ha dodici anni, ed è al secondo anno. Sorella di Domitille, anche se probabilmente
ne è l'esatto contrario. Bionda e mingherlina, difficilmente parla con chi non
conosce. Ha sempre vissuto con la zia Mathilde con la sorella e le cugine, ed è
timida e introversa. Fin da piccola ha ammirato la sorella, anche se lei non le
ha mai quasi parlato. Smistata nella casa Bowtruckle, si trova abbastanza bene a
scuola, anche se a rilento fa amicizia. Per quel poco che ha frequentato, le sue
materie preferite sono trasfigurazione e divinazione.
Silenzioso,
taciturno, solitario, Axel non ama
mettersi in mostra. Ha profondi occhi verdi e capelli castani, fisico
slanciato, ma nonostante tutto molto magro.
Frequenta il quinto anno a Beauxbatones ed è stato smistato nella casa dei
Bowtrukle, anche se il suo tatuaggio si confondeva con quello delle Sfingi,
casa alla quale doveva appartenere per la sua intelligenza.
Ama studiare e passa la maggior parte del suo tempo in Biblioteca, fatto
eccezione per i momenti in cui si dedica al disegno sulle rive del lago.
Originario dell'Olanda, ha vissuto in questo paese per metà della sua vita,
fin quando per motivi di lavoro del padre, si è dovuto trasferire in
Francia. Dall'età di sette anni vive nella magica Avignon con i genitori e
la sorellina più piccola di quattro anni alla quale è molto legato.
Nata
da famiglia di maghi purosangue, padre francese e madre irlandese, Autumn ha
ereditato da quest'ultima i lunghi capelli rossi e la carnagione chiara
spruzzata di efelidi. Non molto loquace nè estroversa, compensa con un viso
espressivo e con un sorriso che nasce dal nulla anche se non sembra vi sia un
motivo. Quindicenne dalla costituzione esile e dagli occhi verdi, è una
Metamorfomagus che però preferisce non utilizzare spesso le proprie capacità, e
tiene per sè questa sua caratteristica come un piccolo segreto.
Ama disegnare a matita, passione che la porta ad osservare con curiosità chi e
cosa le sta attorno, per poi tratteggiare su carta ciò che la colpisce: spesso
può essere vista mentre disegna, momento nel quale riesce anche a perdere
completamente il senso del tempo, isolandosi temporaneamente dal mondo per
concentrarsi unicamente sui suoi disegni.
Un'altra sua grande passione sono le puffole pigmee che alleva clandestinamente
tra le mura di beauxbatons. Autumn tende ad essere introversa, se colta in
imbarazzo anche goffa ed impacciata, ma è decisa ad affinare le sue conoscenze
magiche, anche se riluttante a esibire la sua capacità innata di mutare aspetto
a proprio piacimento.
Benjamin
(o Benji per i familiari e gli amici stretti) è nato quindici anni fa a
Marsiglia da una semplice famiglia di maghi non troppo poveri ma nemmeno troppo
ricchi, ha vissuto in tranquillità la sua infanzia e fin da piccolo è sempre
stato un po’ attratto da i Babbani e dal loro stile di vita.
E’ un ragazzino vivace e solare, ironico, amichevole e sempre protettivo nei
confronti delle persone a cui vuole bene.. appena vede qualcuno fare un torto a
un amico parte in quinta in modo impulsivo senza ragionare. Cosa che spesso e
volentieri lo mette nei guai. E’ coraggioso e determinato e anche un po’ troppo
testardo. E’ intelligente ma a scuola non ha bei voti perché è molto pigro e
distratto, sempre tra le nuvole. Quest’anno frequenta il quinto anno nella casa
dei Bowtruckle mentre la sua sorellina minore Josephine frequenta il quarto
della stessa casa.
Camille
ha 16 anni e mezzo, e frequenta da poco il 6° anno a Beauxbatons. Intensi occhi
sfuggenti. E' meglio non osservarli perchè ti riempirebbero del dolore
soffocante di chi è cresciuto troppo in fretta.
Anja
Gauthier, sedici anni, studentessa a Beauxbatons, sesto anno, Centauri. Alta e
slanciata, capelli biondi lunghi fino alle spalle, occhi grigi cangianti a
seconda del tempo. Gentile con tutti, ma mantiene sempre un deciso distacco, non
entra mai troppo nel personale. Alcuni attribuiscono questa glacialità al suo
essere scadinava da parte di madre. Sono poche le persone a cui vuole veramente
bene, ancora meno quelle che trova antipatiche, la maggior parte le sono
semplicemente indifferenti. Ottima ascoltatrice, sa sempre consigliare la cosa
giusta da fare. Compagna di stanza di Eleanor Lefebvre, condivide con l'amica la
passione per il Quidditch; giocano entrambi da cacciatrici nella squadra della
loro casa.
Nasce
16 anni fa a Mulhouse da genitori babbani, in una notte di 31 ottobre
particolarmente freddo. Occhi grigi e capelli castano scuro, è asciutto e di
media altezza. Padroneggia due lingue, infatti fin da piccolo ha parlato il
francese a scuola e il tedesco a casa con i genitori, che hanno radici
germaniche, e con il fratello Jaques di sei anni. Ha un cucciolo di husky
siberiano, Freja, a cui è affezionatissimo: a settembre è costretto a separarsi
da Freja lasciandola a casa, per questo ogni anno il suo ritorno a beauxbatons
non è dei più felici. Un ragazzo tranquillo con una passione per le carte da
gioco: da piccolo imparò a utilizzarle per diversi giochi di prestigio, e anche
ora che ha scoperto di essere un mago gli piace misurarsi in questi giochi di
abilità. Schietto e molte volte sarcastico, è però disponibile ad aiutare gli
altri quando ne sente la necessità; lega con diverse persone ma con poche
stringe un legame profondo. E' uno studente pigro e indisciplinato, si applica
al pieno delle sue possibilità solo nelle poche materie che lo interessano
veramente.
Natasha
Roses nasce a Londra quindici anni fa. Nata da genitori Purosangue, si vanta
di quanto la sua famiglia, dell'altà nobiltà inglese, sia superiore al resto del
mondo. I genitori preferirono mandarla a scuola a Beauxbatons, dove, a detta
loro, l'ambiente era meno "plebeo", e sicuramente più all'altezza della loro
splendida figlia. Egocentrica e superficiale, ha trovato fin dal primo anno
l'amicizia delle sue amiche, nobili e feshon quanto lei. Centauro, frequenta ora
il quarto anno a Beuaxbatons. Alta e magra, il suo hobby preferito è lo
shopping, seguito dai ragazzi.
Nasce
il 2 giugno di 16 anni fa nella calda La Valletta da genitori babbani della
buona società maltese. Infanzia tranquilla e serena, amato dai miei genitori e
dalla sorella Alex, passa molto tempo al mare d’estate e alla scoperta della sua
bella isola d’inverno. A dieci anni circa, quando i suoi poteri iniziano a
manifestarsi, il suo mondo diventa di colpo molto più ampio: in un estate
conosce il mondo della magia tramite la vecchia prozia Adeline, e viene
catapultato a hogwarth; deve salutare i suoi vecchi amici, i suoi e Alex, ma per
fortuna ogni estate tutto torna alla normalità. Quest’anno la prozia preoccupata
dal clima cupo instauratosi in Gran Bretagna ha insistito per iscriverlo in
Francia; arriva quindi a Beauxbaton con poco entusiasmo dove viene stranamente
smistato nei centauri.
E’ uno studente interessato e serio, segue con interesse i corsi di Erbologia,
Cura delle creature magiche e Storia della Magia sperando di occuparsi di
draghi. Di carattere cortese ma diffidente ci mette molto per socializzare ma
diventa un amico sincero. E’ profondamente legato alle sue radici babbane e ama
quel mondo, soprattutto le tecnologie e gli sport, in primis quelli acquatici.
Summer,
Summy, è nata sedici anni fa nella capitale francese da un'importante famiglia
babbana, entrambi i genitori sono infatti famosi modisti. Sua madre ex modella,
suo padre stilista. Fin da piccola la ragazza viene catapultata nel mondo
Hollywoodiano e diventa una tra le modelle francesi più ricercata, nonostante la
sua giovane età. Dimostra più della sua età. Alta e magra, senza però mancanza
di forme; dagli occhi scuri, profondi, contornati sempre da una matita nera e
capelli castani. Quando quel fatidico giorno le arrivò la lettera per
beauxbatons si sentì sollevata di non dover più vivere la vita 'fuori dal mondo
magico'. Summer voleva infatti godersi una vita semplice, da ragazza normale,
senza tutte q uelle persone che la circondassero, essere amata per come è e non
per cosa è. Simpatica, solare, curiosa generosa e senza peli sulla lingua. Non
ama stare sui libri preferisce passare il suo tempo divertendosi e facendo
casino.
Magrissima,
ai limiti dell'anoressia, Noëlle è piuttosto alta. Ha la carnagione bianca, i
capelli biondi e gli occhi azzurri.
Noëlle è sempre stata una ragazza strana, si è sempre tenuta in disparte. Non si
sa con esattezza chi siano i suoi genitori, in quanto è stata trovata davanti ad
un convento/orfanatrofio quando aveva appena tre mesi, senza segni di
riconoscimento, a parte una lettera nella quale era stato scritto il suo nome.
Fin da bambina ha dimostrato le sue doti divinatorie, che ora sta sviluppando
grazie all'aiuto della professoressa Lacroix, convinta non a torto che possieda
la Vista. Silenziosa e taciturna, è riuscita in fretta a padroneggiare gli
Incantesimi Non Verbali.
Attenzione! Le iscrizioni alla casa delle Sfingi e Thestral sono chiuse!
Volete iscrivervi? Bene,
leggete le regole e
mandatemi un e.mail a questo indirizzo:
clicca
qui
con i seguenti dati:
- Nome:
- Email:
- Nome del Personaggio:
- Breve storia del personaggio:
- Casa scelta:
- Username con il quale ci si è registrati in splinder (deve essere quello del
personaggio da voi scelto):
- Immagine scelta per il personaggio:
- Qual è l'erba preferita della Fed?:
Ricordo inoltre che quando mi manderete l'email di iscrizione dovrete già essere iscritti a splinder con il nick del vostro personaggio e dovrete inserire nella mail l'username attivo e funzionante.
Sfingi
Creatura dal viso umano e dal corpo felino, la sfinge è un essere molto
intelligente, che ha l'abitudine di porre indovinelli. Gli studenti di questa
casa amano lo studio, sono diligenti e seri.
Thestrals
Sono creature alate con la testa di drago e il corpo scheletrico e nero di un
cavallo. Hanno occhi bianchi e lucenti, zanne e lunga coda. Si mostrano solo a
coloro che hanno visto morire qualcuno e per questo,
spesso il vero carattere degli appartenenti a questa casa è visibile a pochi.
Spesso studenti provenienti da famiglie purosangue, spesso disprezzano le altre
case. Hanno un comportamento spesso
indisciplinato, e una forte voglia di avventura.
Centauri
Testa, torso e braccia da uomo su corpo di cavallo. Gli appartenenti a questa
casa sono forse gli studenti con l'animo nobile. Spesso comunque, antepongono
cose futili come lo sport alla scuola.
Bowtruckle
Creatura mite e pacifica, vive all'interno di un albero di cui è custode. Gli
studenti di questa casa sono altruisti, offrono spesso la propria vita per gli
altri.
Gli studenti vengono smistati durante una cerimonia ufficiale il primo giorno di scuola. Gli alunni vengono chiamati in ordine alfabetico, e la preside pronuncia l'incantesimo "Subro". Dopo qualche secondo sulla pelle dello studente appare una piccola bruciatura, che indica l'animale della casa alla quale si è destinati: un pezzo di legno, una sfinge, un centaro o un cavallo con la testa di drago. A volte il segno va interpretato, quando lo studente oscilla tra due case. Dopo qualche giorno, la bruciatura scompare.
Come ogni buon castello che si rispetti Beauxbatons ha alcuni spettri. I gemelli Planès, due fantasmi gemelli che passano la maggior parte del tempo a litigare su qualsiasi cosa. Il conte de Crayencour, un uomo severo di circa cinquant'anni, gira per il castello scuotendo la testa. Non gli va bene nulla del nostro tempo: il cibo, i ragazzi, gli insegnanti...nel lontano 1500 era preside della scuola. Il vecchio, così viene chiamato dagli alunni, è un vecchio fantasma che non ricorda chi è, cosa sta facendo e dove sta andando.
Beauxbatons è una scuola molto bella rispetto a molte altre. E' un castello, ma molto più piccolo di hogwarts. Gli studenti sono circa 200, e frequentano sette anni di scuola. E' presente una Sala Grande, dove vengono fatte le riunioni e si mangia, la biblioteca e i dormitori delle case. Questi sono situati nelle torri del castello. All'esterno è presente un campo da quiddich e un grande giardino, oltre che a un recinto per gli animali e una serra.
Per riuscire a giocare
in maniera bella, realistica, piacevole, temo che le quattro regolucce a lato
siano un po' troppo timide, me ne sto accorgendo già da un pezzo. Perciò ora le
regole sono più complesse, e chiederemmo a tutti di seguirle. Verrete avvisati
una, due, tre volte, poi il vostro bel personaggio finirà accidentalmente
annegato nel lago, e non sto scherzando.
I POST
1. i caratteri sono predefiniti. Pertanto, se non volete distruggere la spendida
composizione cromatica del template della Fed, non alterate i colori. Basta non
selezionarne nessuno nel momento in cui scrivete il post.
2. analogamente, anche il font è automatico, di conseguenza scrivete i vostri
post o direttamente su splinder, o nel blocco note. NON in word o simili.
Ovviamente, se sbagliate basta comunicarlo a noi, che provvederemo a cambiare
tutto.
3. evitate immagini, a meno che non siano parte integrante del post (ad esempio
foto o disegni.)
4. nei dialogi utilizzate "" oppure «». Nient'altro.
COMPORTAMENTO E PERSONAGGI
1. come cita la regolina numero quattro, che ormai è morta e sepolta mi pare, i
vostri personaggi NON SONO EROI. (non=avverbio di negazione, per chi
eventualmente non l'avesse capito.)
Ergo: santa pazienza, il vostro personaggio non può salvare il mondo! O essere
strafigo! Se vogliamo giocare divertendoci, non è possibile avere migliaia di pp
(=power player, termine gentilmente fregato dai gdr). Questa è la regola più
severa, occhio, ok?
2. non è obbligatorio che, la prima volta che postate, il vostro personaggio sia
per forza appena arrivato a scuola.Magari gli hanno appena regalato il diario o
chessoio...altrimenti sarebbe un po' irreale, no?
3. Vi prego in ginocchio, evitate i nomi di personaggi famosi!
4. Se potete evitate le immagini protette da copyright (il deviant per esempio).
IL BLOG
1. Beauxbatons è ambientata al settimo anno di Harry, in quanto continuazione di
Mielandia. Harry, quindi, è nato nel 1987, tenetelo a mente nel caso (sarebbe
meglio evitarlo) si dovesse citare Hogwarts.
2. Seguendo Mielandia, il sesto libro di Harry non esiste.
3. Nel caso un personaggio non posti per più di due mesi verrà automaticamente
spostato nel Png. Il proprietario potrà ovviamente riprenderne la proprietà, se
desidera. Se non volete più giocare prego comunicarcelo, nessuno vi picchia,
promesso.
4. Nell'iscrizione alla domanda "Qual è l'erba preferita delle Fed?"
dovete rispondere "L'erba pipa" per dimostrarci che avete letto le regole!
-
Aethereally Vìemeére
-
Angelique Petitclaire
- Anja Gauthier
-
Axel Ayrton Lenhard
-
Autumn Kayleigh
Mathieu
-
Camille Monet
-
Domitille Petitclaire
- Elisewin
Ricoeur
- Eileen Andersson
-
Eugenie Amalie
Renaissance
-
Lucien
Debeuckelaere
-
Manon
Bouringer
- Martyl D'Arnaut
-
Natasha Roses
- Raz
Apap-Bologna
- Roxanne Lefebre
Idea:
Elensil e
Fed
Image: found on
Google
Template: Fed