martedì, 31 ottobre 2006 alle 19:22 

E il terzo giorno arrivò. Il fatidico terzo giorno, dove non si ha più le scuse di dire -no, scusa sto sistemando i libri, non posso fare conoscenza- oppure -non sono riuscita ancora a vedere nessuno perchè avevo tutti i libri e i corsi delle lezioni da sistemare-.
Rachel devi darti una svegliata! Non puoi rimanere sempre sola, dovrai trascorrere qui tutto il tuo tempo adesso.

Sono seduta sul prato, in riva al lago, con in mano un quaderno con vocaboli francesi, dovrei ripassare un pò la lingua ma la mia mente sognatrice e i miei pensieri mi impediscono di farlo. Il mio sguardo fissa l'acqua limpida e calma del lago; una figura si rispecchia nell'acqua turbando un pò quello stato di tranquillità che arieggiava. Mi giro per vedere a chi appartenesse il riflesso.
"Piacere sono Eileen!" dice prontamente la ragazza. Casata sfingi anche lei.
"Rachel, Rachel Brody" rispondo io contenta di aver conosciuto qualcuno e soprattutto contenta di non aver dovuto fare il primo passo, che è sempre il più difficile.
"Sei nuova vero?!" chiede molto educatamente aggiungendo un "posso sedermi?!".
Ha un viso dolce e degli occhi bellissimi, una voce che esprime tranquillità, dolcezza e solarità.
"Si siediti pure e si sono nuova! Quanti anni hai?" ne avrà uno in meno di me penso.
"Quindici, non sei francese?!" dice vedendo la lista di parole che avrei dovuto leggere.
"No, sono inglese e devo ancora imparare bene la vostra lignua!" le sorrido.
"Bhè se hai bisogno di qualcosa io ci sono e poi parli benissimo!" riprende fiato e cambia discorso "sai che stasera è Halloween no?!" annuisco e lei riprende il suo discorso "Bene! normalmente noi della scuola andiamo alla città delle Rose, ma quest'anno, causa allagamento, non possiamo andarci e stanno organizzando qualcosa qua" prende di nuovo fiato e per farle capire che stavo ascoltando emetto un "OK" per poi tornare a sentire il suo discorso
"Io e altre ragazze delle sfingi, non accompagnate stiamo organizzando, se si può dire così, il club delle single sfigate e ci abbufferemo tutta la sera pensando a quant'è triste la nostra vita sentimentale" mi rassicura con un sorriso, non so se sia vero o no ma ha ragione, anche nell'altra scuola se non avevi l'accompagnatore prendevi tutto con molta poca serenità "se non sai cosa fare insomma, puoi unirti a noi, così conoscerai anche qualche altra ragazza!"
"Graciè mille" Eileen scoppia a ridere per lo strano suono che mi è uscito dalla bocca come ringraziamento, le sorrido "ma dobbiamo vestirci?"
"Si" risponde.
"Ok, dovrei avere qualcosa nel sotto tutti i miei vestiti!".
"Ci vediamo in sala comune" dice alzandosi.
Le sorrido salutandola con la mano e la ringrazio ancora mille volte; le sono veramente grata.

RachelBrody
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martedì, 31 ottobre 2006 alle 18:33 

 Corro. Anzi scappo. Il conte de Crayencour mi ammonisce ricordandomi che alle cinque del pomeriggio nel 1500 tutti gli studenti dovevano già essere rientrati nei propri dormitori. Ora non ho tempo per ribattere, devo solo riuscire a scappare da Andrea. Non so perchè mi sta inseguendo, forse perchè si vuole vendicare su di me dello schianto che Autumn gli ha fatto di nascosto, o forse perchè è solo un pervertito. Sinceramente non mi interessa, so solo che lo devo assolutamente seminare.
Mi imbuco in uno stanzino della torre nord e chiudo a chiave la porta.
E' tutto buio e non riesco a distinguere bene ciò che mi circonda. L'incantesimo di luce è impossibile perchè come al solito ho dimenticato la bacchetta. La voce delicata e profonda di un ragazzo mi chiede se voglio del tea. Sussulto.
- No, non ti spaventare! Ecco..
Una mano mi passa debolmente una tazza di tea. Annuisco e mi siedo. Io, però, ho un pò paura:
- Chi sei?
Il ragazzo emette una fioca luce blu con la bacchetta e mi risponde leggermente stizzito:
- Gerard Le Vais. Tu, piuttosto, che sei entrata nel mio stanzino?
- Oh scusami.. Mi chiamo Camille Monet..
Cala il silenzio, ma non imbarazzante, anzi rilassante. Poi lui, quasi a leggermi nella mente:
- Da chi scappi?
- Da un'idiota.
- Mmm.. Allora credo che puoi rimanere..
- Grazie.
Gerard sorride lievemente e mi passa i biscotti.

CamilleMonet
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martedì, 31 ottobre 2006 alle 17:59 

Double, double, toil and trouble …

Mi alzo straordinariamente di buonumore stamattina, ed essere in ritardo con la tabella di marcia non m’interessa. Indosso in fretta la divisa, e mi appunto tra i capelli una molletta a forma di teschio. Raccolgo la tracolla che giace ai piedi del letto; un po’ più pesante del solito: oltre ai libri, contiene anche una scorta di dolcetti. Mi getto a capofitto giù per le scale dei dormitori, sbucando nella sala comune gremita di studenti allegri e soprattutto terrorizzati per il ballo di stasera.

.... Fire burn, and cauldron bubble ...

Mi avvicino alle mie compagne preferite, per oggi: Eileen e Lorelei.
« Buon Halloween, ragazze! » esclamo porgendo loro una zucchetta gommosa e un pipistrellino di marzapane. Mi guardano basite: rispondo con un sorrisino enigmatico e allegro. Mi guardo attorno, vedo Gabriel, il tipo del settimo che ho conosciuto qualche giorno fa; è molto simpatico, ma fuma un po’ troppo – oltretutto, io sto cercando di smettere.
« Buongiorno, Martyl. » mi saluta mentre mi dirigo verso di lui. Gli porgo un dolce, mentre lo saluto con un entusiastico “buon Halloween!!” Mi fa cenno di dirigerci verso l’uscita. Sbuchiamo nel corridoio.
« Hai visto Domitille? » mi chiede cominciando a descriverla. Lo fisso perplessa, poi scoppio a ridere.
« La pazza convinta che io la emuli?! Mi ha praticamente minacciata di morte, ieri! » rispondo sghignazzando, poi mordo l’ala di un pipistrellino. Mi fissa per un istante, interdetto.
« Ma davvero? Le dovrò chiedere qualcosa al proposito. » borbotta con un mezzo sorriso, poi svolta e comincia a salire una rampa di scale a due a due. Faccio un sospiro profondo, poi mi dirigo verso l’aula di incantesimi.

... Cool it with a baboon's blood ...

***

Metà pomeriggio. E’ già qualche ora che penso a cosa fare stasera: in caso di emergenza, saprei anche come vestirmi. Le scarpe affondano nel terreno umido del cortile, mi dirigo verso il lago; quando ero a Durmstrang, questo mi calmava sempre. In realtà non saprei proprio cosa farci, a quel ballo. Mi infilo in bocca l’ennesimo dolcetto, e intanto cerco di riconoscere la figura che sta seduta ai piedi del salice piangente. “ … Axel? “ mormoro tra me e me avvicinandomi.
«Ciao!» Lo saluto mentre mi avvicino. Sobbalza. «Ti ho spaventato?!»
«Ero sovrappensiero e non ti ho sentita arrivare» Risponde con un sorriso. Lo guardo con circospezione, mi sembra di averlo disturbato. «Vuoi sederti?!» Lo fisso per un attimo, poi meccanicamente mi siedo alla sua sinistra.
«Che facevi di bello?!qui..solo soletto?» ma quanto sono ficcanaso, proprio non mi riesce di farmi gli affari miei. Giocherello con la molletta a forma di teschietto.
«Oh...perdevo tempo, rimuginando su quanto sono stupido...» Mmmh, uao. Ottimismo di Axel + Ottimismo di Martyl = meno due. Non riesco a dire niente, se rispondessi “ma cosa dici?” sarei così scontata…
«Martyl?» Non mi aspettavo che fiatasse. Il massimo che riesco a spiccicare è un mugugno interrogativo.
«Verresti al ballo con me?!» COSA? Mi trattengo dall’urlarlo, ma temo che sia dipinto sulla mia faccia. Mi sento le orecchie bollenti, grazie al cielo ho i capelli lunghi e tendo a non arrossire in volto. Deglutisco una, due, tre volte.
«beh...» inizia lui, come per scusarsi.
« Ok. » rispondo senza pensarci più di tanto; e oltretutto, non sarei riuscita neanche sotto incantesimo a dirgli di no. E’ troppo carino.
« Oh! » Sembra stupito quasi quanto me della mia risposta, sorride. « Bene … » E’ evidente che non sa cosa dire.
« Mi hai colta impreparata, però. Ora devo andare a decidere cosa mettermi. » Devo allontanarmi in fretta da lui, accampo una scusa abbastanza credibile. « Ci vediamo attorno alle nove davanti all’infermeria? »
Annuisce con un sorrisino tremulo, si alza insieme a me, quasi volesse seguirmi. Lo saluto con un cenno, poi mi allontano in fretta. Mi guardo indietro, e finalmente posso scoppiare a ridere.
« Questa sera hai un appuntamento, signorina. » Mi dico, con le stesse parole che avrebbe usato Ulrike a Durmstrang. Mi dirigo verso il castello saltellando e mangiando altri biscotti.

…Then the charm is firm and good!

MartylDArnaut
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martedì, 31 ottobre 2006 alle 17:23 

«Buon Halloween, Axel!»
Sorrido, ritrovandomi davanti una Lorelai con tanto di capelli lunghi arancioni e neri.
«Ciao Lor, Buon Halloween anche a te!» le prendo una ciocca di capelli tra le mani «spirito Halloweeniano?!»
«Non si vede?!» dice facendo un giro completo su se stessa.
«Oh...altro chè!»
Ricomincio a camminare, insieme a lei.
«Allora, ragazzo del disegno...»
"Ragazzo del disegno" un sorriso mi si dipinge sul volto, ricordando i giorni in cui io e la Lor stavamo insieme e lei, puntualmente, mi chiamava così. Tutto per quel disegno rubato sulle rive del lago.
«...ancora non mi hai detto con chi vai al Ballo di stasera!»
Mi fermo di botto.
«Lor!Ancora con questa storia?!»
«Eddaiiii!!!Non vorrai farmi credere che non hai ancora invitato nessuna?!»
Non rispondo...alla fine è così, ha centrato il bersaglio, colpito e affondato, Lor. Compliementi. Distolgo lo sguardo.
«Nooo...» mi sorride sorpresa «Davvero, Axel, non hai ancora invitato nessuna?!»
«Mh...» scuoto la testa impercettibilmente. No.

+-+

Poggiato con la schiena alla corteccia ruvida dell'unico salice piangente di tutto il giardino, fisso il lago.
Un leggero brivido mi ripercorre la schiena pensando a quello che è successo solo un paio di settimana fa, la morte di quella ragazza, le Banshee apparse in riva al lago, il loro canto straziante che qualcuno dice di aver udito mentre alrti continuano a dire che sia solo una stupida fandonia inventata da un'ennesima Thestrals per attirare l'attenzione.
Bè...sembra che Beauxbatons sia destinata a non vivere un felice Halloween!
Riporto lo sguardo sul disegno poggiato sulle mie ginocchia, portando il dito indice a sfumare l'ultimo tratto di matita.
«Ed un altro disegno è terminato» sospiro. Una sala da Ballo, ragazzi fasciati dai loro abiti, festoni e un grande stendardo che capeggia sopra le teste di tutti "Buon Halloween Beauxbatons!". Davvero caratteristico Axel. E ancora ti devi decidere ad invitare qualcuno...o per meglio dire, chiedere ad una persona se vuole venire al ballo con te.
Mi raccomando, testone che non sei altro, riduciti sempre all'ultimo momento.
Sbuffo, portando una mano a scompigliare i capelli.
«Ciao!» SObbalzo, girandomi verso la persona che ha interrotto i miei pensieri.
«Ti ho spaventato?!»
Nego con un movimento del capo «ero sovrappensiero e non ti ho sentita arrivare» sorrido, puntando i miei occhi in quelli azzurri intensi della ragazza. «Vuoi sederti?!» dico facendole spazio.
Nessuna risposta, si siede in silenzio alla mia sinistra.
«Che facevi di bello?!qui..solo soletto?» mi chiede all'improvviso.
«Oh...perdevo tempo, rimuginando su quanto sono stupido...»
La ragazza mi rivolge uno sguardo interrogativo. Mentre io distolgo il mio puntandolo nuovamente sulle acque scure del lago.
Non rispondo, meglio cambiare argomento.
«Martyl?»
«mh?»
«Verresti al ballo con me?!» sgrana gli occhi, guardandomi spaesata, mentre sento le orecchie andarmi in fiamme...Diamine...non è da me una domanda del genere! Porto una mano dietro la nuca, come faccio di solito quando sono inbarazzato...
Lei non risponde.
«bè...» inzio io...magari aveva già un accompagnatore.

AxelAyrton
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lunedì, 30 ottobre 2006 alle 22:27 

razapapavatar Ieri Haytham, il mio falchetto, ha portato una lettera della prozia Adeline.
Da quando ho iniziato la scuola di magia sei anni fa è sempre lei a tenere i contatti con me nel periodo scolastico; in fondo lei e l’unica della mia famiglia a far parte del mondo dei maghi e quindi l’unica a sapere come trattare queste faccende.
Nella nostra famiglia infatti il potere si è sempre espresso in modo discontinuo, sono babbani mia sorella, ed entrambi i miei genitori; pure la prozia aveva manifestato i suoi poteri dopo varie generazioni di babbani.
Papà è impegantissimo con la campagna politica; mamma presenta una serie di spettacoli e Alex ha iniziato gli studi in Italia.
Pare che nessuno le abbia mandato missive da inoltrarmi in questo periodo, e forse è meglio così: in questi giorni al castello l’aria è veramente cupa. Da poco sono passati i genitori della ragazza irlandese che si è suicidata…
Pare che la Maxime abbia veramente qualcosa da nascondere, almeno ai parenti degli studenti; ieri ho scoperto che durate le primtanieres dell’anno scorso è morto un altro studente: se la zia Adeline lo avesse saputo mi avrebbe spedito direttamente a Durmstrang. Per fortuna!
A volte mi verrebbe voglia di mollare tutto e fare una vita più normale. Magari raggiungere Alex, Mark e Devon a Torino. La città ha un clima infame ma pare si trovino bene.
Che figata poter stare la sera insieme a Devon…addormentarsi vicini…mi manca un casino. Però al momento però il mio futuro è la cosa più importante e non posso certo finire la mia formazione in una scuola italiana!
Qui nella sala comune una ragazza dal fisico perfetto, chiacchiera a voce molto alta con due amiche, sembra voglia attirare l’attenzione di tutti. Ha ricevuto una serie di grossi pacchi contenti abiti da sera e pare stia scegliendo cosa mettere al ballo di Halloween. Sembra molto indecisa.
Io invece sono ben deciso ad andare in un posto più tranquillo, ma quando mi alzo vengo intercettato dal terzetto che vuole un mio parere sui vestiti. "Ciao, biondo non sei del nostro anno vero? Cosa dovrebbe mettere una come la mia amica per far cadere un ragazzo ai suoi piedi? Meglio un classico Chanel, un colorato Versace o qualcosa di pazzo come questo Westwood?”. "Quello bianco", faccio distratto per levarmele di torno.
Finchè mi allontano sento una del trio dire "Ma avrà detto il bianco avorio antico o quello tinta perla pallido? Mmmh forse non sapeva la differenza! Che sfigato, mi sa che non è un purosangue!”
Mi ero completamente dimenticato di Hallowen. Ma giunto in biblioteca mi rendo conto che non è il problema del giorno per tutti: meglio così. Potrò andare alla festa a divertirmi senza dare troppo nell’occhio.

RazApapBologna
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lunedì, 30 ottobre 2006 alle 20:18 

Domani è Halloween e io ancora non ho un accompagnatore, un vestito e soprattutto la voglia di recarmi in mezzo a tutti i miei compagni di scuola.
Devo assolutamente raccontare ad Aeth cos’è successo qualche giorno fa con la ragazza nuova, quella strafottente delle Sfingi che sta facendo di tutto per rendermi più nervosa di quanto io non sia già di solito: Martyl D’Arnaut. Da quando sono in stanza con la Renaissance non riesco più a scambiare neanche due parole con Aeth. Dannatissima Mme Maxime e le sue regole.
Mi lego velocemente la sciarpa viola-argento alla gola e mi reco in giardino, in riva al lago, dove sicuramente troverò la mia amica.
Scendo precipitosamente le scale saltandole due a due, non curante della gente che mi trovo davanti; non saluto neanche, ma mi blocco quando scorgo in lontananza la figura esile di Alannah, la ragazza dai capelli rossi che settimana scorsa mi chiese di crederle, che le Banshees attaccheranno di nuovo, ma non so cosa pensare, non posso aver fiducia in lei. Non la conosco neanche.
Mi dispiace, ecco sì, mi dispiace non riuscire a crederle, ma è più forte di me. Come possono essere state le Banshees ad uccidere una ragazza che aveva manie di persecuzione e visioni? Sicuramente si è fatta consapevolmente del male in quell’aula di pozioni. Ho cambiato radicalmente la mia idea in questi giorni, ma più il tempo passa, più Mme Maxime e gli insegnanti parlano più mi convinco che l’idea del suicidio sia la migliore; anzi no, l’unica soluzione che possa esserci. Qui, in Francia, di Banshees non ne abbiamo mai viste, perché dovremmo vederle proprio ora?
Non sono riuscita a dirle in faccia tutto quello che penso, semplicemente le ho detto che le credevo. La sto prendendo in giro, ma probabilmente si sentirebbe peggio a sapere che una delle poche persone che pensava che le avrebbero creduto in realtà non le crede.
Mi saluta da lontano con un gesto della mano che ricambio con un leggero imbarazzo. Mi allontano dall’edificio spostandomi verso il lago.

---


«Finalmente ti ho trovato! » dico sedendomi a gambe incrociate di fianco alla mia amica «non credi sia rischioso sederci proprio qui?»
Scuote la testa. «Sigaretta? »
Accetto e sporgo la testa mentre la mia amica accende un fiammifero. Aspiro piegando la testa verso il castello e portandomi la mancina che regge la sigaretta sotto il mento.
«Sai cos’è successo l’altro giorno con quella nuova? »
Aeth mi guarda con aria interrogativa toccandosi i capelli, probabilmente in cerca di doppie punte da tagliare col coltellino svizzero, regalo di Ozon, che tiene tra le mani.
«Chi? Quella con i capelli rossi delle Sfingi? Roxanne? »
«No è.. »
«Allora è l’altra con i capelli rossi, Elisewin? »
«Lasciami finire di parlare! » dico ridacchiando. «Sto parlando di quella nuova del quinto anno delle Sfingi, Martyl D’Arnaut. »
«Ah, ho capito. Se non sbaglio tutte quelle del quinto si lamentano di lei. »
«Questo non lo so, ma comincerò a lamentarmi io di lei se non la smette di comportarsi come me. »
«Come te? Cosa intendi dire? »
«Ma Aeth, cosa ti devo dire? Sembra che sia io, praticamente. Non so se sta cercando di emularmi o qualcosa di simile, ma ti assicuro che alle volte assume davvero dei comportamenti insopportabili.»
La mia amica mi guarda nuovamente con aria interrogativa, così decido di spiegarle in dettaglio quello che è successo.
«Ero in biblioteca a fare i compiti di pozioni, tranquillamente, nessuno mi stava disturbando, quando vedo davanti a me questa ragazza che con nonchalance comincia a bruciacchiare le pagine del libro su cui stava studiando. Ti ricorda qualcosa per caso? »
«Che domande! Ovvio che mi ricorda qualcosa, l’anno in cui siamo riuscite a bruciare mezza biblioteca cominciando a bruciacchiare gli angoli dei libri. »
«Sembra quasi che prima di arrivare a Beauxbatons si sia fatta raccontare tutto quello che abbiamo fatto dal primo anno fin’ora e tenti di imitarci. E’ assurdo!
Ad ogni modo, la cosa non è finita qui! Dopo i compiti volevo andare da Gabriel per fare due chiacchiere e quando arrivo nel dormitorio delle Sfingi chi c’è a parlare con lui? Ovviamente Martyl. »
«Ma Dom, scusa, sono della stessa casa, perché non dovrebbero parlare insieme? »
«Non è tanto quello che mi ha dato fastidio, ma... »
Non so più cosa rispondere, in effetti, così cerco di passare oltre.
«Ecco, il fatto non è questo; semplicemente mi dà fastidio che si ostini a fare tutto quello che faccio io. »
«E cos’hai intenzione di fare ora? »
«Ancora non lo so, ma sicuramente mi verrà in mente qualcosa. Ora vado a finire il vestito per Halloween nella torre nord, mi vuoi accompagnare? »
«No, credo che rimarrò qui ancora un po’, tra poco dovrebbe arrivare Dan. »
«D’accordo, scappo. »

---

Infilo velocemente nella borsa gli stracci che sto cercando di cucire in qualche modo per il vestito del ballo di domani sera, dato che hanno cancellato tutte le gite alla Città delle Rose. Gelsomina ha messo a disposizione per chiunque voglia farsi l’abito da sé una macchina da cucire babbana, dato che ancora non ci è permesso fare questo tipo di incantesimi.
Mi sto avviando verso la torre quando vedo sul portone della scuola Martyl che si sta accendendo una sigaretta. Mi avvicino con passo spedito verso di lei, non so ancora quello che voglio fare, so solo che non riesco a guardare il suo sguardo beffardo senza riuscire a far niente.
«Prova ancora una sola volta a fare qualcosa che in questi cinque anni ho fatto anche io, che non ti ritroverai solo senza voce. » cerco di mantenere gli occhi fissi su di lei, sui suoi occhi. «non ci provare neanche, occhei. Ragazza avvisata…»
Le prendo la sigaretta dalla bocca senza che riesca a proferire una parola e la butto a terra schiacciandola con la scarpa destra.
Mi allontano dalla sua figura entrando nell’edificio pensando di aver fatto la mossa giusta. Ora sta a lei capire o no. Proprio mentre faccio il primo passo sulle scalinate interne qualcuno mi afferra il braccio e mi trascina giù.

«Dom, dove stai andando? »
E’ Gabriel «Sto salendo nella torre nord per prepararmi il vestito per il ballo di domani, dato che hanno rimandato tutte le gite alla Città delle Rose ho bisogno di farmi qualcosa io con le mie manine fatate» dico ridacchiando e mostrando a Gabriel le mie mani piene di tagli che mi sono procurata con la macchina da cucire babbana che ancora non so utilizzare.
«Dai, se vuoi ti accompagno e ti do una mano, così da non rovinare ulteriormente le tue ‘manine fatate’»
Una volta un’affermazione del genere mi avrebbe fatto ridere e dire qualcosa di pungente al mio amico, ma ora mi fa soltanto arrossire.
Mentre saliamo le scale evito in tutti modi il contatto con il suo corpo dato che anche solo la sua vicinanza mi provoca imbarazzo. Cerco di non rivelarglielo mentre, nel passarmi un pezzo di tessuto a scacchi neri e bianchi, mi sfiora una mano facendomi leggermente sussultare.
«Ma che ti succede oggi, sei così strana. »
«Niente Gab, semplicemente sono un po’ indietro con il vestito e volevo riuscire a finirlo per domani. »
«Perché, hai intenzione di andare al ballo? mi chiede con aria maliziosa.
«Sì, giusto per abbuffarmi un po’ e cercare di correggere il punch con il Rhum rubato in un negozio babbano» ridacchio, seguita da Gabriel.
Rimaniamo in silenzio per una decina di minuti mentre provo a sistemare alla bell’e meglio del tessuto a scacchi e del pizzo nero cercando di formare una gonna.
«Vai con qualcuno al ballo? »
«Io? »
«Che domande sono, ma cherie? Certo che sto chiedendo a te! »
«No, boh, naturalmente Morgana andrà con Frankie e io tanto con lui non ho più speranze. »
«Dai, vienici con me! »
«Mh occhei» rispondo fingendo indifferenza mentre nella mia mente stavo facendo i salti di gioia.

Domitille
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lunedì, 30 ottobre 2006 alle 19:21 

La tradizionale visita alla Città delle Rose
che si effettua ogni anno per la festa di
Halloween non potrà effettuarsi a causa
di un'allagamento del centro del villaggio
ad opera di sconosciuti.
 Madame Maxime

la scrittura della preside è tanto piena di ghirigori che si fatica a capire, forse anche a causa della massa di studenti che si accalca intorno alla bacheca, per leggere.
«E che cazzo! E adesso dove li compro i regali?» Tuona Caroline di fianco al mio orecchio.
Ridacchio. «Come reagirebbe la nobile nonna, a sentirti parlare così? Te lo dico io, mi manderebbe un pacco bomba direttamente a casa.»
«Pacco bomba?» mi guarda interrogativa. «Che?»
«Naa, lascia perdere. Roba da babbani. Ma è colpa mia lo stesso, se sei così volgare. Non dovresti frequentarmi, Caroline.»
«Hai ragione. Senti Lor, ma, seriamente. Tu come fai a comprare i regali per Halloween?»
Scrollo le spalle. «pare che questi fantomatici "sconosciuti" che hanno fatto 'sto casino siano delle bestiole introdotte illegalmente dall'estero. Folletti giallo fluorescenti.»
«E quindi?»
«E quindi, dato che mio padre lavora all'ufficio per la Cooperazione Internazionale Magica, lo so da Agosto, e ho comprato tutto prima»
Mi fulmina. «E perchè non me l'hai detto, di grazia?»
«Mi sarò scordata!» Rido. «Sai dove ho la testa, no?»
Mi scaraventa il libro di Trasfigurazione addosso. «Sappi che sono arrabbiata. MOLTO arrabbiata. Scordati un regalo di sorta, domani.»
Scoppio a ridere per l'ennesima volta. «Ah beh, non solo io direi!»
Caroline, dopo avermi sbattuto di nuovo il libro in testa, se ne va, sbuffando e imprecando.

Cammino per i corridoi, alla ricerca di qualcuno con cui chiacchierare un po' della festa di domani, e l'unica persona che vedo, da lontano, è Axel.
Sorrido. Quanti ricordi. L'anno scorso, quei pochi mesi in cui siamo stati insieme. Quanto poco lo conoscevo, allora. Il "ragazzo del diegno".
Allungo il passo, lo raggiungo.

«Ehi Axel!» sventolo la mano, per farmi vedere.
«Ehi Lor!» Sorride. «Come va?»
«Mah, si tira avanti. Hai sentito? Non si va alla Città delle Rose! E' un bel casino...»
«Un bel casino per chi va alla festa. Per gli altri, è un giorno in più di riposo.»
«Naaa non ci credo che non vai al ballo! Con chi ci vai? Non me lo vuoi dire?»
«...»
«Ah, lo sapevo. Cos'hai, la morosa e non m'hai detto niente? Brutto...»
Una figura dai capelli scuri ci passa accanto. Non ci faccio caso, non noto chi sia. Axel però sussulta, e la segue in fretta. Lasciandomi sola in corridoio.
__

Raggiungo la sala Comune delle Sfingi, buttandomi sulla prima poltrona libera.
Eileen è seduta poco lontano, con un pesante libro appoggiato sulle ginocchia e il suo gatto dal pelo scuro acciambellato in grembo.
«'ngiorno» Borbotta, senza alzare gli occhi.
«Buongiorno! Eileen, che fai? studi?»
«Cosa vuoi che faccia?»
«Diavolo Eileen! Domani c'è la festa di Halloween, non puoi studiare!»
«Io non ci vado, alla festa.»
«Non ci vai? E per quale oscuro motivo?» Dico, strappandole il libro di mano e buttandolo in mezzo alla sua roba.
«Mica c'ho voglia! Poi non ho nessuno con cui andare!»
Scoppio a ridere. «neanche io, cosa credi! Faremo il club delle single sfigate e ci abbufferemo tutta la sera pensando a quant'è triste la nostra vita sentimentale.»
Sorride. «Allora ci sto. Ma non ho nè un vestito decente nè un costume!»
«Beh,a quello rimediamo subito. Vieni!»

LoreleiOrange
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lunedì, 30 ottobre 2006 alle 15:22 

«Comunque ora sto bene»
«Sembri un disco rotto» ribatte Pierre al mio fianco «Quanta gente te l'ha chiesto?»
Ho appena finito di spiegargli perchè sono finita in infermeria. Qui a Beauxbatons le voci corrono in fretta.
«Lasciamo stare. Mi fa piacere, ma ogni volta che ripeto che sto bene pare che nessuno voglia crederci. Sembra quasi che io debba svenire da un momento all'altro.»
«Non tra i primini. Sai, gira ancora la storia della lettera di Halloween, io sto pensando seriamente di accontentarli...» ghigna lui.
Camminiamo diretti alla serra per una doppia ora di Erbologia con Thestrals e Bowtruckle del sesto. Siamo leggermente in ritardo, ma nè io nè lui oggi abbiamo molta voglia di una lezione con il professor Racine. Siamo ancora intontiti dal tepore della sala grande, mentre qui fuori fa decisamente più fresco.
Nel momento in cui si decide a tirare fuori dalla borsa il libro di Erbologia, una ragazza dei Thestrals ci taglia la strada; mi concede solo un'occhiata rapida, poi si rivolge a Pierre in modo deciso: «Pierre, dovrei chiederti una cosa.»
Lui è ancora intento a recuperare il libro, ma alza un attimo gli occhi giusto per riconoscerla e mormorare: «Mh, dimmi Celine.»
«Verresti al ballo con me?» Rapida, secca, dritta al punto. Rimango ad osservarla, un po' ammirata per questo suo modo di fare. Poi elaboro la cosa: lei e Pierre assieme ad Halloween? Oh beh. Giusto. Dovrà pur andare con qualcuna.
Noto che Pierre è sorpreso. Sorriderei di questa sua reazione se non cominciassi a sentirmi un po' a disagio. Occludo la mente e guardo altrove, giù lungo il prato, la strada che ci separa dalla serra. Mi sento un po' la terza incomoda.
Lancio un'altra occhiata alla ragazza. E' carina. Il genere di ragazza a cui non si direbbe di no, se ti offre un'occasione come questa.
«Celine, mi dispiace ma...»
Eh? Sta rifiutando? Torno a guardarli.
«...porto già un'altra persona, al ballo.»
La Thestral incassa il rifiuto senza battere ciglio. Gli sorride, ravviandosi una ciocca di capelli, e si incammina in direzione opposta alla nostra, non prima di dire: «Il prossimo anno mi preparerò per tempo, sappilo.»
Sembra una minaccia, penso. Pierre, che ormai c'ha preso gusto a sondarmi con la legilimanzia, si mette a ridere, mentre dall'altro lato del corridoio posso intuire Celine che ci guarda in cagnesco immaginando il motivo della risata.
«Dai, andiamo.» mi dice lui prendendomi per il gomito.
Rimango silenziosa per un po', occludendo di nuovo la mente. Sto ancora pensando con chi possa andare Pierre al ballo, ed è strano, c'è una punta di gelosia al pensiero che ci possa essere un'altra potenziale Celine tra le mura di Beauxbatons a cui lui farà da accompagnatore.
«Ehi Autumn, ci sei?»
«Mh sì» Mi scuoto dai miei pensieri e sorrido. Devo togliermi certi pensieri dalla testa, sono proprio inutili. «Pensavo alla scenetta di prima... quante volte ti capita quando giri per i corridoi? Magari ce n'è un'altra appostata dietro la serra...»
Ci mettiamo a ridere, ma Pierre è imbarazzato. «Ma no, è solo la seconda.» precisa, sfiorandosi il naso come fa quand'è imbarazzato.
«Beh, c'è ancora tempo fino domani» gli lancio un'occhiata divertita. «Io non so se verrò...»
«Ma tu devi venire.»
«Oh andiamo, non è mica obbligatorio... anche tu ne hai saltati di---»
«Ma non per quello, scema» mi interrompe scuotendo la testa, e sospira «E' che io al ballo ci voglio andare con te, Aut.»
Siamo ormai a pochi passi dalla serra, e si vede che si vergogna a continuare una conversazione del genere davanti agli altri. Si ferma e mi guarda.
Sono perplessa. Pensavo fossi già prenotato per il ballo... Abbozzo un sorriso cominciando a capire.
Mi tenevo libero, tutto qui, ribatte lui. Volevo trovare un modo per proportelo e... mh, dunque... martedì sera posso avere l'onore?
Non posso fare a meno di sorridere sentendolo così formale. E poi, annuisco.

AutumnMathieu
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domenica, 29 ottobre 2006 alle 22:41 

L’autunno è proprio iniziato.
Nel cielo si sono accumulati dei nuvolosi neri che non promettono nulla di buono; sicuramente tra poche ore inizierà la pioggia.
Quasi rimpiango la vecchia Hogwarts, lì il tempaccio arrivava prima ma nella stanza delle necessità trovavo tutto il necessario per continuare gli allenamenti anche al chiuso, con tanto di piscina! Quanto mi manca il mare.
Forse dovrei provare a parlare con la direttrice per sentire se anche qui si può trovare una soluzione simile. Certo che quel donnone non mi ispira affatto fiducia. Certo nessuno si aspettava di trovare una specie di clown alla Hagrid ma il suo modo di fare a tratti mellifluo, a tratti severo mi sembra piuttosto impostato, come se volesse nascondere qualcosa.
Forse dovrei domandare ad alcune ragazze dei thestrals che sembrano conoscere bene il castello o a quelle tipe dei bowtuckle così gentili…Ma no a chi la do a bere…non ho ancora scambiato una parola con i compagni di casa figurarsi con dei perfetti sconosciuti.
Beh non per nulla ad Hogwarts ero tra i corvonero. Qui invece chissà come mai mi han smistato tra i centauri, sembra pieno solo di ragazzine che pensano solo allo shopping. Forse tra le sfingi avrei trovato un ambiente più serio e stimolante.
Magari la buffa coppia di custodi potrà aiutarmi.

RazApapBologna
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domenica, 29 ottobre 2006 alle 15:59 

Sala grande. E' una domenica sonnacchiosa, gli studenti, ormai dimentichi della morte di Kyla O'Connor, parlano dell'ormai imminente ballo di Halloween.
"Roxanne, hai già un accompagnatore per il ballo?" mi chiede Lorelei, seduta di fronte a me vicino a Eileen.
"No, non credo che verrò..."
"Dai, Roxy, vieni! Sono sicura che ti divertirai!!"
"Di cosa state parlando, ragassuole?" chiede mia sorella, venendo a sedersi vicino a me.
Abbiamo fatto pace. Senza parlare, ci siamo intese benissimo. E ci siamo ripromesse di non toccare più quell'argomento.
"Stiamo cercando di convincere Roxanne a venire al ballo" le risponde Eileen.
"Sempre la stessa storia?" chiede Elle.
"Sempre la stessa storia." rispondo io. Lor e Eileen ci guardano perplesse.
"E se non dovessi venire con un'accompagnatore, verresti?"
"Oh, ma è solo questo il problema?" interviene la Andersson "Anch'io non ho un accompagnatore, Roxanne... Dai, andiamoci lo stesso, sono sicura che ci divertiremo!"
Fisso Eileen, che mi sorride. Mi chiedo come faccia ad essere così ottimista. Vede sempre il lato migliore delle cose.
"Ti invidio, sai... Vorrei essere anch'io così ottimista..."
Mi guardo intorno. Domitille e la sua amica stanno entrando in questo momento. I nostri sguardi si incrociano. La saluto con un cenno.
"Chi saluti?"
"La Petitclaire"
"Domitille? Non credevo la conoscessi..."
"Sì, era venuta un paio di settimane fa a cercare Ozon e..." Lorelei mi guarda un po' storto "Dai Lor, non è così terribile... sono ancora tutta intera, no?"

Sono seduta in riva al lago. Abbiamo continuato a parlare, prima. Della nuova arivata, del ballo e anche della O'Connor, ma solo un po'. Poi anche di Angelique, la sorellina di Domitille. Credo sia rimasta piuttosto scossa da ciò che è successo. Poi Eleanor è andata nella sua sala comune, voleva riposare, diceva di avere mal di testa. E' strano, non ne hai mai sofferto...
Rumore di passi dietro di me. Mi giro a vedere chi si sta avvicinando.
"Ciao Elisewin, come va?"

RoxanneLefebvre
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venerdì, 27 ottobre 2006 alle 19:56 

 Giuro, era identica ad una banshee.
Stavamo chiacchierando in giardino quando all'improvviso i capelli di Autumn si sono trasformati. Sono rimasta senza parole; per un attimo mi sono sentita vuota, con un unico pensiero: ora canterà, e tu tornerai da Chris.
Subito però Aut ha ripreso i suoi riccioli, e mi ha spiegato che le è già successo di trasformarsi inconsciamente, perchè ultimamente non riesce a controllare bene i suoi poteri da metamorfomagus.

Alla sera ero ancora un pò interdetta da questa vicenda, così ho deciso di andare in biblioteca per documentarmi. Ho trovato quasi subito un libro che sembrava soddisfacente, solo che era in uno scaffale molto alto, e naturalmente io avevo dimenticato la bacchetta. Così mi sono arrampicata nonostante il mio scarso equilibrio, e, mentre cercavo di prenderlo, un giovane uomo da sotto mi ha detto con tono soddisfatto e divertito: "Ehi tu, guarda che ti si vedono le mutandine!"
Le bianche guancie mi si sono infiammate e per l'imbarazzo gli sono caduta addosso come un sacco di patate. L'ho lievemente ferito, ma era talmente arrabbiato che ho pensato fosse meglio accompagnarlo in infermeria, anche se pensavo di essermi finalmente liberata di quel posto odioso.

Ora sono passati due giorni dall'evento e, nonostante Madame Cecile abbia riconfermato per l'ennesima volta che il signor Sourirenocturne stia bene, lui continua a fare i capricci e pretende che io gli stia accanto.
Inoltre poco fa non sono riuscita a trattenermi e mi è scesa una lacrima. Il signor Sourirenocturne ridendo ha commentato:
- Non credevo che la mia salute ti stia così tanto a cuore
- Signor Sourirenocturne posso dirle una cosa?
- Solo se mi chiami Andrea
- Bene, Andrea lei è proprio un'idiota!
Era decisamente stupefatto, probabilmente nessuno gli aveva mai detto la verità..
- Bè.. devo dire che nessuna donna è mai riuscita a resistere al mio fascino e dirmi una cosa simile
- Anche se in altri termini, lo immaginavo..
- Ma perchè dovrei essere un'idiota?
- Semplicemente per il fatto che insiste a tenermi qui senza ragione e per di più mi prende in giro!
- Oh povera bambina, ti senti maltrattata e non c'è nessuno a proteggerti? E il tuo ragazzo dov'è in un momento simile?
- E' morto, idiota!

Questo era troppo.. Me ne sono andata sbattendo dietro di me la porta, e mi sono accasciata. A piangere l'anima.

CamilleMonet
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venerdì, 27 ottobre 2006 alle 14:39 

Oh diariuccio puccio, come ho fatto a smettere di scriverti? Non sai quanto mi siano mancate le tue pagine rosa profumate di Chanel!
Un anno nuovo è incominciato, una depressione totale, in realtà. Sammy si è trasferita a New York, lasciando gli studi, e lasciando ME sola con quell'idiota di Deborah! Non la odierò mai abbastanza per questo. Ad ogni modo, ho già chiesto a papino se posso andarla a trovare per Natale, e ha detto di sì!! Due settimane di puro shopping...non vedo l'ora!
Qui a scuola è una palla assurda. Nessun maschio degno di nota, ormai sono finiti tutti e devo ricominciare da capo, sai che noia!

Devo pure trovare un vestito decente per la festa di Halloween, quest'anno devo essere semplicemente perfetta...non che io di solito non lo sia, chiaro...ma devo essere perfettamente perfetta!
La mammina ha detto che mi farà arrivare un catalogo con tutti i vestiti più fashion-trendy-sexy delle ultime collezioni alla moda mondiali, così potrò scegliere il modello che mi sta meglio...spero solo che arrivi entro  domani, perchè il ballo non aspetta!
Riguardo all'accompagnatore...devo ancora decidere; ma sarà sicuramente uno del settimo, giocatore di quidditch, ho deciso quest'estate insieme a mia cugina!

Oh buon dio Gabbana, m'ero scordata di raccontare che qualche tempo fa è morta quella sfigata dell'O'Connor! Pare abbia bevuto qualcosa di trano nell'aula di pozioni, o qualcosa di simile..
Certo che c'era da aspettarselo, quella tizia era troooppo strana, non faceva altro che "sentire delle voci"...
Saranno state loro a suggerirle di vestirsi in quel modo orrendo?

Vabbè, devo scappare, Debby mi aspetta.
Baci baci!

NatashaRoses
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Thestrals

«Aethereally Vìemeére

Sedici anni, cocciuta, testarda, caparbia,
egocentrica. E' orfana dall'età di quattro anni e non avendo nessun parente è stata adottata da una famiglia di Purosangue con la quale ha un ottimo
rapporto. E' stata viziata e spinta ad odiare i Mezzosangue e i Babbani.
Per la sua età è già molto alta, ha i capelli castani chiaro e occhi  azzurrissimi che tendono quasi all'azzurro ghiaccio.
Adora il Quidditch e i casini, ma non è il tipo che li crea, diciamo solo che vi partecipa. Al posto di un gufo ha un falco. E' stata smistata nei Thestrals e si è fatta rifare il tatuaggio di smistamento sulla spalla destra.

«Alannah Cairealláin

Grazia e nobiltà racchiusi per quindici anni in un esile corpo dalla pelle chiara e costellata di lentiggini. Alannah, di puro sangue Irlandese, ha gli occhi castani incorniciati da una cascata di capelli rosso fuoco. Si trasferì al secondo anno in Francia, a causa del lavoro dei suoi e, anche se da tre anni frequenta Beauxbatons, ancora pensa e parla in gaelico, quando ne ha la possibilità. Nobile e purosangue, è orgogliosa della discendenza della sua famiglia, e per questo finì pochi anni orsono nella casata Thestral. Adora le fiabe e le leggende della sua terra, che racconta solo alle persone a cui tiene veramente; ha uno splendido esemplare di gatto siamese chiamato féileacán, farfalla, dagli occhi azzurri e una grazia quasi irreale. Forse un po' troppo altezzosa, non si è mai trovata in situazioni sgradevoli come la maggior parte dei suoi compagni di Casata. Quando ancora era in Irlanda frequentò la Acadamh Ceoil, l'Accademia di Musica, come tutta la sua famiglia, ed ora ha la capacità di suonare sia l'arpa che il piccolo thin whistle.

«Domitille Petitclaire

Domittile. Sedici anni, ma crede di averne già diciannove. Appartenente alla casa dei Theastral. Ribelle e anticonformista. Pensa che il mondo sia migliore senza regole. Piccola, ma conosciuta già da tutta Beauxbatons come "quella che fa casino".
Non le piace andare a scuola. O meglio, non le piace andare lì. Lei vorrebbe essere a Hogwarts, o ancora meglio a Durmstrang. Domitille proviene da una famiglia purosangue e di Mangiamorte. Attualmente il padre è rinchiuso ad Azkaban, mentre la madre è riuscita a fuggire ed ora è nascosta in qualeche luogo asiatico. La ragazzina non ha alcun rapporto con i genitori anche se comincia a seguirne i passi dedicando il suo tempo libero alle arti oscure.
Ora vive con la zia Mathilde e le sue cinque cugine (due magonò, mentre le altre tre frequentano Beauxbatons).
Sola, quasi sempre, Domitille ha soltanto due amiche a scuola, mentre gli altri li definisce semplicemente conoscenti. Piccola, alta quasi un metro e sessanta, dalle linee morbide, Domitille non ha mai avuto particolari problemi con il suo fisico e con il suo viso. Adora i suoi occhi cerulei che trucca spesso con matita nera e mascara.

«Elodie Lylian Sinnous

Nata a Lille, nel Nord della Francia, in una famiglia di Purosangue sedici anni fa.  Trascorre una vita tranquilla, vivendo più con i governanti che con i Genitori, figure di spicco al Ministero della Magia Francese. Cresce viziata ed in mezzo al lusso, tra i giocattoli suoi e del fratello più grande, JeanBaptiste. Non conosce realtà al di fuori della sua, e per questo appena puo', si trasforma in una peste.

«Eugènie Amalie Renaissance

Eugènie Amalie nasce nella bellissima Avignon 16 anni fa. La sua antica famiglia fa parte della nobiltà del mondo della magia, ed ha sempre avuto come componenti maghi e streghe purosangue, cosa di cui va estremamente fiera. A tre anni Eugènie si trasferisce a Parigi con i suoi, imparando a conoscere il mondo dei babbani. Non ha una grande simpatia per loro, spesso e volentieri non li considera. Ha frequentato per un anno Hogwarts, a 11 anni, a causa di un viaggio improvviso in Inghilterra dei genitori, che però non le hanno mai spiegato il motivo. L'anno successivo la famiglia Renaissance torna a Parigi, ed iscrive la figlia a Beauxbatons. Ora Eugènie frequenta il sesto anno e fa parte della casata dei Thestrals. È arrogante, cattiva, opportunista, antipatica, ficcanaso, una snob in piena regola. È però anche molto intelligente, ambiziosa e non si tira mai indietro. A causa del suo carattere ha poche persone che le stiano davvero vicino, il resto si possono considerare amicizie di comodo. Sotto questa maschera Eugènie è però una ragazzina malinconica, che non si fida mai di nessuno, se non di se stessa, non riesce a perdonare ai genitori di avere dei segreti.

«Manon Bouringer

Nata un caldo 16 Agosto di 16 anni fa.
Una bella ragazza dal fisico esile e ben proporzionato.
Caratterialmente fredda e distaccata. Acida e ribelle, scontrosa. altezzosa e sfacciata. Ma con questo modo di fare cerca di mascherare il suo carattere timido. E’ un po’ snob e sempre attenta al look anche se non è fissatissima le piace essere sempre elegante e alla moda.
Ha passato un'infanzia serena, vivendo in una villa lussuosa di Parigi.
Manon è una purosangue ovviamente  e considera i mezzosangue feccia!
La sua è una ricca e benestante famiglia di maghi.
Una famiglia che ha avuto molte volte a che fare con Voldemort e con i Mangiamorte.
I suoi genitori sono entrambi in vita, ma lei con loro ha un brutto rapporto.. Legata al fratello Olivier.. e con lui litiga continuamente però in fondo gli vuole davvero tanto bene.. molto più che hai genitori.. Frequenta Beuxbaton ed è nella casa dei Thestrals al sesto anno. Ha un rapporto burrascoso con Dom e Aeth. Durante il sesto anno però si aprirà lentamente un po’ di più verso gli altri. Inizierà a sviluppare un carattere più socievole e a considerare il suo look meno sacro.

«Pierre Armstrong

Pierre Charles Armstrong ha sedici anni, è nato a Montréal, in Canada, da padre canadese e madre francese, entrambi di famiglia Purosangue. I genitori proabilmente erano entrambi Mangiamorte, fatto sta che vennero uccisi in uno scontro con degli Auror, quando Pierre aveva nove anni e mezzo. Quindi ha vissuto con dei lontani parenti inglesi a Londra, e proprio lì ha iniziato a frequentare Hogwarts, finendo nei Serpeverde. Nell'estate fra il primo e il secondo anno, però, è stato costretto a trasferirsi in Francia, e da allora frequenta Beuxbatons, dove è stato smistato nei Thestrals. Ribelle, acido ed egoista, ma anche ironico ed estroverso, è stato educato fin da piccolo al disprezzo verso i Mezzosangue, e non perde occasione per divertirsi prendendosi gioco di loro. Adora combinare casini, è il suo hobby preferito, insieme al suonare la sua chitarra elettrica, che si porta dappertutto.

Sfingi

« Aline McNamara

Aline ha sedici anni ed è olandese.
Grafomane sin da quando ha imparato a tenere una penna in mano, mette su carta ogni più suo criptico pensiero. Ha gli occhi grandi e blu ed una pelle diafana che ha ereditato da sua madre, vedova che è riuscita a crescere una bambina contando solo sulle proprie forze. Per questo Aline la adora, anche se hanno personalità diametricalmente opposte. Aline odia i capelli ricci o boccolati e, di conseguenza, odia i suoi capelli. Timida e fragile ma comunque socievole, ha una visione molto, forse troppo, utopica della realtà.

« eileen Andersson

«Su, non fare la vittimista, se ce l'ho fatta io perché non dovresti farcela anche tu?» Eileen è un'inguaribile ottimista. Eileen ha quindici anni e da quando frequenta la scuola di Magia e Stregoneria di Beauxbatons vive a Lille, in Francia. Non ha mai conosciuto il padre, un mago, nonostante abbia abitato per undici anni a Ribe, il suo paese natale. La madre, francese e babbana di nascita, acconsentì, seppur con riluttanza, a iscrivere la figlia all'accademia francese. Intelligente e modesta, Eileen fa parte della casa delle Sfingi. Nonostante la sua infanzia poco serena, è molto solare e fa amicizia facilmente, anche se si lega a poche persone, solitamente particolari e un po' strane. Eileen è piuttosto alta, un metro e settanta quasi. Non è magra, ma proporzionata. Fianchi e seni morbidi e pancia ben modellata. Il volto è leggermente tondo, gli occhi celesti e le labbra carnose molto chiare. I capelli sono biondo/rossicci e spesso li tiene sciolti con alcuni ciuffi che le incorniciano il volto.

« Elisewin Ricoeur

Elisewin è nata da genitori purosangue. È
particolarmente legata al padre, che le ha trasmesso la passione per i libri e la Legilimanzia, impartendole spesso lezioni private di ogni genere sin dalla più tenera età. Ha lunghi capelli rossi e occhi celesti, la carnagione chiara, un viso da bambola. Tratta chi non conosce con freddezza e alterigia, in realtà si rivela ben diversa quando comincia a fidarsi di più delle persone. Lunatica, spesso nervosa, tende a rispondere molto male e ad essere acida. Non ha molte amicizie, ma la cosa non sembra crearle troppi problemi. Le piace molto leggere e scrivere, e può passare intere ore nel parco di Beauxbatons a fare una di queste due cose, o in Biblioteca.

«Lorelei Orange

Lorelei Orange nasce quindici anni fa in un piccolo paesino fuori St. Etienne, nella grande casa di campagna che ospita, oltre alla sua famiglia, i nonni materni. Passa felice l'infanzia, giocando con le decine di cugini e frequentando la scuola del paese, finchè, cinque anni fa, ricevette la lettera di ammissione a Beauxbatons, che non giunse inaspettata. Fin dall'età di cinque anni infatti, Lorelei è in grado di modificare la fisionomia del suo corpo, dono che pare avesse, le ha raccontato il padre, anche la sua trisnonna. Non conosce i nonni paterni che lo rinnegarono quando egli sposò una babbana, ma ha comunque ottimi rapporti con i due fratelli del padre, che spesso vengono a trovare lei e la sua famiglia. Il suo unico cugino da parte paterna è Jacques Orange, che frequenta il terzo anno a Beauxbatons nelle Sfingi, come ogni Orange. Gioca nella squadra di Quidditch come cacciatrice.

«Martyl Flamine D'Arnaut 

Sta per compiere 15 anni. Nata da genitori francesi, è cresciuta a Francoforte sotto la sorveglianza di una rigida istitutrice. E’ stata successivamente iscritta all’accademia di Durmstrang, dove ha completato i primi quattro anni col massimo dei voti. E’ stata costretta a spostarsi a Beauxbatons dopo una repentina sospensione dalla scuola. ( aveva affatturato un paio di primini )
Di innegabile lunaticità. Fredda, rigida, taciturna. Difficilmente lascia trapelare le sue emozioni. Altezzosa e aristocratica, atteggiamento frutto di anni di lavoro da parte di chiunque venisse in contatto con lei. Di natura ribelle, detesta le regole quando ostacolano i suoi progetti. Attrice nata. Sarcastica, orgogliosa, permalosa, vendicativa. Sorride raramente, non ride mai. Snella, forme proporzionate. Carnagione color porcellana, viso ovale.  Lunghissimi capelli corvini, spesso acconciati con nastri neri; una frangia tenuta di lato copre completamente il lato sinistro della faccia. Occhi d’azzurro intenso, quasi turchese, profondi e freddi.

«rachel brody

Sedicenne dai capelli biondi a boccoli e dagli occhi azzuri/grigi cangianti in verde a seconda del tempo. Di media statura e dal fisico snello. Appartenente alla casa delle sfingi è arrivata alla scuola francese ad anno già iniziato. Ragazza inglese. Non conosce a perfezione il francese e spesso inventa parole o le pronuncia a modo suo. Passa davanti ai libri poco tempo perchè le basta l'apprendimento o in classe. Vivace e generosa, schietta e sincera. Selezionatrice nelle amicizie, sono pochi quelli a cui Rachel apre il cuore, ma è comunque disponibile con tutti. Ragazza alla moda, cura molto il suo aspetto fisico perchè crede fermamente che per stare bene con se stessi bisogna essere sereni sia interiormente che esteriormente. Ama stare all'aria aperta, lo shopping e leggere. Appartenente ad una famiglia benestante, vive sola con il padre. Non ha mai conosciuto la madre e non ama parlare del suo passato perchè pieno di punti di interrogativi. Frequenta il sesto anno nella casa delle Sfingi.

«Roxanne Lefebvre

Roxanne ha 16 anni e frequenta il sesto anno nella casa delle Sfingi. Ha intensi occhi azzurri e lunghi capelli castani che tinge spesso, di biondo o di rosso. Molto razionale, raramente si lascia andare e non manifesta quasi mai le sue emozioni, per questo viene considerata una ragazza difficile ed enigmatica. Odia il padre, che se ne è andato di casa quando Roxy aveva solo sei anni, lasciando lei e la sorella con la madre. A causa di questo 'trauma' considera tutti i ragazzi falsi e inaffidabili. Non lega facilmente e non ha molti amici, preferisce averne pochi ma fidati. Sa suonare la chitarra e adora leggere, passerebbe la vita in biblioteca se la sorella non la trascinasse via. Ha una sorella gemella, Eleanor, che frequenta Beauxbatons nei Centauri.

Bowtruckle

«Angelique Petitclaire

Angelique ha dodici anni, ed è al secondo anno. Sorella di Domitille, anche se probabilmente ne è l'esatto contrario. Bionda e mingherlina, difficilmente parla con chi non conosce. Ha sempre vissuto con la zia Mathilde con la sorella e le cugine, ed è timida e introversa. Fin da piccola ha ammirato la sorella, anche se lei non le ha mai quasi parlato. Smistata nella casa Bowtruckle, si trova abbastanza bene a scuola, anche se a rilento fa amicizia. Per quel poco che ha frequentato, le sue materie preferite sono trasfigurazione e divinazione.

«Axel Ayrton Lenhard

Silenzioso, taciturno, solitario, Axel non ama mettersi in mostra. Ha profondi occhi verdi e capelli castani, fisico
slanciato, ma nonostante tutto molto magro. Frequenta il quinto anno a Beauxbatones ed è stato smistato nella casa dei Bowtrukle, anche se il suo tatuaggio si confondeva con quello delle Sfingi, casa alla quale doveva appartenere per la sua intelligenza. Ama studiare e passa la maggior parte del suo tempo in Biblioteca, fatto eccezione per i momenti in cui si dedica al disegno sulle rive del lago. Originario dell'Olanda, ha vissuto in questo paese per metà della sua vita, fin quando per motivi di lavoro del padre, si è dovuto trasferire in Francia. Dall'età di sette anni vive nella magica Avignon con i genitori e
la sorellina più piccola di quattro anni alla quale è molto legato.

«Autumn Kayleigh Mathieu

Nata da famiglia di maghi purosangue, padre francese e madre irlandese, Autumn ha ereditato da quest'ultima i lunghi capelli rossi e la carnagione chiara spruzzata di efelidi. Non molto loquace nè estroversa, compensa con un viso espressivo e con un sorriso che nasce dal nulla anche se non sembra vi sia un motivo. Quindicenne dalla costituzione esile e dagli occhi verdi, è una Metamorfomagus che però preferisce non utilizzare spesso le proprie capacità, e tiene per sè questa sua caratteristica come un piccolo segreto.
Ama disegnare a matita, passione che la porta ad osservare con curiosità chi e cosa le sta attorno, per poi tratteggiare su carta ciò che la colpisce: spesso può essere vista mentre disegna, momento nel quale riesce anche a perdere completamente il senso del tempo, isolandosi temporaneamente dal mondo per concentrarsi unicamente sui suoi disegni.
Un'altra sua grande passione sono le puffole pigmee che alleva clandestinamente tra le mura di beauxbatons. Autumn tende ad essere introversa, se colta in imbarazzo anche goffa ed impacciata, ma è decisa ad affinare le sue conoscenze magiche, anche se riluttante a esibire la sua capacità innata di mutare aspetto a proprio piacimento.

«Benjamin LaBranche

Benjamin (o Benji per i familiari e gli amici stretti) è nato quindici anni fa a Marsiglia da una semplice famiglia di maghi non troppo poveri ma nemmeno troppo ricchi, ha vissuto in tranquillità la sua infanzia e fin da piccolo è sempre stato un po’ attratto da i Babbani e dal loro stile di vita.
E’ un ragazzino vivace e solare, ironico, amichevole e sempre protettivo nei confronti delle persone a cui vuole bene.. appena vede qualcuno fare un torto a un amico parte in quinta in modo impulsivo senza ragionare. Cosa che spesso e volentieri lo mette nei guai. E’ coraggioso e determinato e anche un po’ troppo testardo.  E’ intelligente  ma a scuola non ha bei voti perché è molto pigro e distratto, sempre tra le nuvole. Quest’anno frequenta il quinto anno nella casa dei Bowtruckle mentre la sua sorellina minore Josephine frequenta il quarto della stessa casa.

«Camille Monet

Camille ha 16 anni e mezzo, e frequenta da poco il 6° anno a Beauxbatons. Intensi occhi sfuggenti. E' meglio non osservarli perchè ti riempirebbero del dolore soffocante di chi è cresciuto troppo in fretta.

 

centauri

«Anja Gauthier

Anja Gauthier, sedici anni, studentessa a Beauxbatons, sesto anno, Centauri. Alta e slanciata, capelli biondi lunghi fino alle spalle, occhi grigi cangianti a seconda del tempo. Gentile con tutti, ma mantiene sempre un deciso distacco, non entra mai troppo nel personale. Alcuni attribuiscono questa glacialità al suo essere scadinava da parte di madre. Sono poche le persone a cui vuole veramente bene, ancora meno quelle che trova antipatiche, la maggior parte le sono semplicemente indifferenti. Ottima ascoltatrice, sa sempre consigliare la cosa giusta da fare. Compagna di stanza di Eleanor Lefebvre, condivide con l'amica la passione per il Quidditch; giocano entrambi da cacciatrici nella squadra della loro casa.

«Lucien Debeuckelaere

Nasce 16 anni fa a Mulhouse da genitori babbani, in una notte di 31 ottobre particolarmente freddo. Occhi grigi e capelli castano scuro, è asciutto e di media altezza. Padroneggia due lingue, infatti fin da piccolo ha parlato il francese a scuola e il tedesco a casa con i genitori, che hanno radici germaniche, e con il fratello Jaques di sei anni. Ha un cucciolo di husky siberiano, Freja, a cui è affezionatissimo: a settembre è costretto a separarsi da Freja lasciandola a casa, per questo ogni anno il suo ritorno a beauxbatons non è dei più felici. Un ragazzo tranquillo con una passione per le carte da gioco: da piccolo imparò a utilizzarle per diversi giochi di prestigio, e anche ora che ha scoperto di essere un mago gli piace misurarsi in questi giochi di abilità. Schietto e molte volte sarcastico, è però disponibile ad aiutare gli altri quando ne sente la necessità; lega con diverse persone ma con poche stringe un legame profondo. E' uno studente pigro e indisciplinato, si applica al pieno delle sue possibilità solo nelle poche materie che lo interessano veramente.

«Natasha Roses

Natasha Roses nasce a Londra quindici anni fa. Nata da genitori Purosangue, si vanta di quanto la sua famiglia, dell'altà nobiltà inglese, sia superiore al resto del mondo. I genitori preferirono mandarla a scuola a Beauxbatons, dove, a detta loro, l'ambiente era meno "plebeo", e sicuramente più all'altezza della loro splendida figlia. Egocentrica e superficiale, ha trovato fin dal primo anno l'amicizia delle sue amiche, nobili e feshon quanto lei. Centauro, frequenta ora il quarto anno a Beuaxbatons. Alta e magra, il suo hobby preferito è lo shopping, seguito dai ragazzi.

«Raz Apap-Bologna

Nasce il 2 giugno di 16 anni fa nella calda La Valletta da genitori babbani della buona società maltese. Infanzia tranquilla e serena, amato dai miei genitori e dalla sorella Alex, passa molto tempo al mare d’estate e alla scoperta della sua bella isola d’inverno. A dieci anni circa, quando i suoi poteri iniziano a manifestarsi, il suo mondo diventa di colpo molto più ampio: in un estate conosce il mondo della magia tramite la vecchia prozia Adeline, e viene catapultato a hogwarth; deve salutare i suoi vecchi amici, i suoi e Alex, ma per fortuna ogni estate tutto torna alla normalità. Quest’anno la prozia preoccupata dal clima cupo instauratosi in Gran Bretagna ha insistito per iscriverlo in Francia; arriva quindi a Beauxbaton con poco entusiasmo dove viene stranamente smistato nei centauri.
E’ uno studente interessato e serio, segue con interesse i corsi di Erbologia, Cura delle creature magiche e Storia della Magia sperando di occuparsi di draghi. Di carattere cortese ma diffidente ci mette molto per socializzare ma diventa un amico sincero. E’ profondamente legato alle sue radici babbane e ama quel mondo, soprattutto le tecnologie e gli sport, in primis quelli acquatici.

«Summer Roxeau

Summer, Summy, è nata sedici anni fa nella capitale francese da un'importante famiglia babbana, entrambi i genitori sono infatti famosi modisti. Sua madre ex modella, suo padre stilista. Fin da piccola la ragazza viene catapultata nel mondo Hollywoodiano e diventa una tra le modelle francesi più ricercata, nonostante la sua giovane età. Dimostra più della sua età. Alta e magra, senza però mancanza di forme; dagli occhi scuri, profondi, contornati sempre da una matita nera e capelli castani. Quando quel fatidico giorno le arrivò la lettera per beauxbatons si sentì sollevata di non dover più vivere la vita 'fuori dal mondo magico'. Summer voleva infatti godersi una vita semplice, da ragazza normale, senza tutte q uelle persone che la circondassero, essere amata per come è e non per cosa è. Simpatica, solare, curiosa generosa e senza peli sulla lingua. Non ama stare sui libri preferisce passare il suo tempo divertendosi e facendo casino.

«Vanille Zoélie Minuit

Magrissima, ai limiti dell'anoressia, Noëlle è piuttosto alta. Ha la carnagione bianca, i capelli biondi e gli occhi azzurri.
Noëlle è sempre stata una ragazza strana, si è sempre tenuta in disparte. Non si sa con esattezza chi siano i suoi genitori, in quanto è stata trovata davanti ad un convento/orfanatrofio quando aveva appena tre mesi, senza segni di riconoscimento, a parte una lettera nella quale era stato scritto il suo nome. Fin da bambina ha dimostrato le sue doti divinatorie, che ora sta sviluppando grazie all'aiuto della professoressa Lacroix, convinta non a torto che possieda la Vista. Silenziosa e taciturna, è riuscita in fretta a padroneggiare gli Incantesimi Non Verbali.

Iscrizione

Attenzione! Le iscrizioni alla casa delle Sfingi e Thestral sono chiuse!

Volete iscrivervi? Bene, leggete le regole e mandatemi un e.mail a questo indirizzo: clicca qui con i seguenti dati:

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Ricordo inoltre che quando mi manderete l'email di iscrizione dovrete già essere iscritti a splinder con il nick del vostro personaggio e dovrete inserire nella mail l'username attivo e funzionante.

Le case

Sfingi
Creatura dal viso umano e dal corpo felino, la sfinge è un essere molto intelligente, che ha l'abitudine di porre indovinelli. Gli studenti di questa casa amano lo studio, sono diligenti e seri.

Thestrals
Sono creature alate con la testa di drago e il corpo scheletrico e nero di un cavallo. Hanno occhi bianchi e lucenti, zanne e lunga coda. Si mostrano solo a coloro che hanno visto morire qualcuno e per questo, spesso il vero carattere degli appartenenti a questa casa è visibile a pochi. Spesso studenti provenienti da famiglie purosangue, spesso disprezzano le altre case. Hanno un comportamento spesso indisciplinato, e una forte voglia di avventura.

Centauri
Testa, torso e braccia da uomo su corpo di cavallo. Gli appartenenti a questa casa sono forse gli studenti con l'animo nobile. Spesso comunque, antepongono cose futili come lo sport alla scuola.

Bowtruckle
Creatura mite e pacifica, vive all'interno di un albero di cui è custode. Gli studenti di questa casa sono altruisti, offrono spesso la propria vita per gli altri.

lo smistamento

Gli studenti vengono smistati durante una cerimonia ufficiale il primo giorno di scuola. Gli alunni vengono chiamati in ordine alfabetico, e la preside pronuncia l'incantesimo "Subro". Dopo qualche secondo sulla pelle dello studente appare una piccola bruciatura, che indica l'animale della casa alla quale si è destinati: un pezzo di legno, una sfinge, un centaro o un cavallo con la testa di drago. A volte il segno va interpretato, quando lo studente oscilla tra due case. Dopo qualche giorno, la bruciatura scompare.

i fantasmi

Come ogni buon castello che si rispetti Beauxbatons ha alcuni spettri. I gemelli Planès, due fantasmi gemelli che passano la maggior parte del tempo a litigare su qualsiasi cosa. Il conte de Crayencour, un uomo severo di circa cinquant'anni, gira per il castello scuotendo la testa. Non gli va bene nulla del nostro tempo: il cibo, i ragazzi, gli insegnanti...nel lontano 1500 era preside della scuola. Il vecchio, così viene chiamato dagli alunni, è un vecchio fantasma che non ricorda chi è, cosa sta facendo e dove sta andando.

la scuola

Beauxbatons è una scuola molto bella rispetto a molte altre. E' un castello, ma molto più piccolo di hogwarts. Gli studenti sono circa 200, e frequentano sette anni di scuola. E' presente una Sala Grande, dove vengono fatte le riunioni e si mangia, la biblioteca e i dormitori delle case. Questi sono situati nelle torri del castello. All'esterno è presente un campo da quiddich e un grande giardino, oltre che a un recinto per gli animali e una serra.

beauxbatons in pillole

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Insegnanti

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Personaggi non giocanti

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Rules

Per riuscire a giocare in maniera bella, realistica, piacevole, temo che le quattro regolucce a lato siano un po' troppo timide, me ne sto accorgendo già da un pezzo. Perciò ora le regole sono più complesse, e chiederemmo a tutti di seguirle. Verrete avvisati una, due, tre volte, poi il vostro bel personaggio finirà accidentalmente annegato nel lago, e non sto scherzando.

I POST
1. i caratteri sono predefiniti. Pertanto, se non volete distruggere la spendida composizione cromatica del template della Fed, non alterate i colori. Basta non selezionarne nessuno nel momento in cui scrivete il post.
2. analogamente, anche il font è automatico, di conseguenza scrivete i vostri post o direttamente su splinder, o nel blocco note. NON in word o simili.
Ovviamente, se sbagliate basta comunicarlo a noi, che provvederemo a cambiare tutto.
3. evitate immagini, a meno che non siano parte integrante del post (ad esempio foto o disegni.)
4. nei dialogi utilizzate "" oppure «». Nient'altro.

COMPORTAMENTO E PERSONAGGI
1. come cita la regolina numero quattro, che ormai è morta e sepolta mi pare, i vostri personaggi NON SONO EROI. (non=avverbio di negazione, per chi eventualmente non l'avesse capito.)
Ergo: santa pazienza, il vostro personaggio non può salvare il mondo! O essere strafigo! Se vogliamo giocare divertendoci, non è possibile avere migliaia di pp (=power player, termine gentilmente fregato dai gdr). Questa è la regola più severa, occhio, ok?
2. non è obbligatorio che, la prima volta che postate, il vostro personaggio sia per forza appena arrivato a scuola.Magari gli hanno appena regalato il diario o chessoio...altrimenti sarebbe un po' irreale, no?
3. Vi prego in ginocchio, evitate i nomi di personaggi famosi!
4. Se potete evitate le immagini protette da copyright (il deviant per esempio).

IL BLOG
1. Beauxbatons è ambientata al settimo anno di Harry, in quanto continuazione di Mielandia. Harry, quindi, è nato nel 1987, tenetelo a mente nel caso (sarebbe meglio evitarlo) si dovesse citare Hogwarts.
2. Seguendo Mielandia, il sesto libro di Harry non esiste.
3. Nel caso un personaggio non posti per più di due mesi verrà automaticamente spostato nel Png. Il proprietario potrà ovviamente riprenderne la proprietà, se desidera. Se non volete più giocare prego comunicarcelo, nessuno vi picchia, promesso.
4. Nell'iscrizione alla domanda "Qual è l'erba preferita delle Fed?" dovete rispondere "L'erba pipa" per dimostrarci che avete letto le regole!

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Idea: Elensil e Fed
Image: found on Google
Template: Fed

 

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